Giurisprudenza della Corte Costituzionale
- Sentenza della Corte costituzionale n. 124/2024 - attività venatoria – vigilanza ambientale
- Norme della legge della Regione Sardegna 23 ottobre 2023, n. 9 (Disposizioni di carattere istituzionale, ordinamentale e finanziario su varie materie). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Modifiche al calendario venatorio riguardante la tortora selvatica (streptopelia turtur) – Violazione della competenza esclusiva statale in materia ambientale – Decisone: Illegittimità costituzionale. Ambiente - Svolgimento da parte di nuclei del Corpo forestale e di vigilanza ambientale di attività di investigazione sulle cause di incendio nei boschi e nelle campagne - Lamentata violazione della competenza esclusiva statale in tema di sicurezza pubblica e di ordinamento processuale penale e inosservanza dei limiti statutari – Decisione: Non fondatezza della questione. Ambiente – Svolgimento, da parte del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, nell’ambito del territorio della Regione, delle funzioni e dei compiti già espletati in campo nazionale dal soppresso Corpo forestale dello Stato – Violazione della competenza esclusiva statale in tema di organizzazione dell’amministrazione dello Stato e in materia di politica estera e rapporti internazionali con lo Stato e di rapporti con l’Unione europea e in materia di tutela dell’ambiente, nonché inosservanza dei limiti statutari – Decisone: Illegittimità costituzionale parziale. Ambiente – Previsione che determinati nuclei del Corpo forestale e di vigilanza ambientale svolgano, nell’ambito del territorio regionale, attività di polizia giudiziaria ai sensi della vigente normativa nazionale – Lamentata violazione della competenza esclusiva statale in tema di sicurezza pubblica e di ordinamento processuale penale e inosservanza dei limiti statutari – Decisione: Non fondatezza della questione. [Fonte: Corte cost.]
- Sentenza della Corte costituzionale n.123/2024 - Comuni, province e città metropolitane
- Articolo n. 120 della legge della Regione Sardegna 23 ottobre 2023, n. 9 (Disposizioni di carattere istituzionale, ordinamentale e finanziario su varie materie). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Modifica all'assetto territoriale vigente - Ridenominazione di una provincia, definizione dei comuni che compongono una circoscrizione e disciplina della successione tra gli enti interessati -Lamentata carenza di coinvolgimento delle popolazioni interessate ai fini delle variazioni territoriali – Decisione: Inammissibilità delle questioni. [Fonte: Corte cost.]
- Sentenza della Corte costituzionale n. 119/2024 - Edilizia e urbanistica
- Norme della legge della Regione Piemonte 31 maggio 2022, n. 7 (Norme di semplificazione in materia urbanistica ed edilizia). Ricorsi promossi dal Presidente del Consiglio dei ministri. Realizzazione degli interventi previsti dal secondo piano casa - Estensione, tramite rinvio all'art. 2, comma 1, lettera d-bis), della legge reg. Piemonte n. 16 del 2018, nel testo antecedente alle modifiche apportate dall'art. 1, comma 2, della legge reg. Piemonte n. 20 del 2023, ad immobili oggetto di condono - Violazione dei principi fondamentali in materia di governo del territorio. Decisone: Illegittimità costituzionale in parte qua. Realizzazione degli interventi previsti dal secondo piano casa - Permesso di costruire - Rilascio con deliberazione comunale - Lamentata violazione della tutela del paesaggio, della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente, del principio di leale collaborazione nonché irragionevolezza e contrasto col principio del buon andamento della PA. Decisione: Non fondatezza delle questioni. Edilizia e urbanistica – Interventi edilizi – Ristrutturazione edilizia di edifici con destinazioni totalmente/in parte residenziale o turistico-ricettiva o direzionale, produttiva, industriale, logistica o artigianale ovvero commerciale, previste dal PRG – Previsione dell’ampliamento massimo – Lamentata violazione della tutela del paesaggio, della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente, del principio di leale collaborazione nonché irragionevolezza e contrasto col principio del buon andamento della PA. Decisone: Non fondatezza delle questioni. Edilizia e urbanistica – Interventi in deroga agli strumenti urbanistici – Ristrutturazione edilizia di edifici con destinazioni totalmente/in parte residenziale o turistico-ricettiva o direzionale, produttiva, industriale, logistica o artigianale ovvero commerciale, previste dal PRG – Derogabilità degli strumenti urbanistici, con possibilità di superare i parametri edilizi e urbanistici e la densità fondiaria stabilita dal d.m. n. 1444 del 1968 – Violazione dei principi fondamentali in materia di governo del territorio – Decisione: Illegittimità costituzionale. Edilizia e urbanistica - Interventi edilizi - Recupero abitativo dei sottotetti - Recupero su edifici realizzati dopo l'entrata in vigore della legge regionale, decorsi tre anni dalla realizzazione o ad avvenuto perfezionamento delle pratiche di legittimazione - Irragionevolezza – Decisone: Illegittimità costituzionale parziale. Edilizia e urbanistica – Interventi edilizi – Recupero abitativo dei sottotetti – Recupero su edifici esistenti, indipendentemente dagli indici o dai parametri urbanistici ed edilizi previsti dai PRG e dagli strumenti attuativi vigenti – Violazione dei principi fondamentali in materia di governo del territorio – Decisione: Illegittimità costituzionale. Edilizia e urbanistica - Interventi edilizi - Recupero abitativo dei sottotetti - Possibili deroghe alle misure minime - Lamentata violazione dei principi fondamentali in materia di tutela della salute e irragionevolezza – Decisione: Non fondatezza delle questioni. Edilizia e urbanistica – Interventi edilizi – Demolizione e ricostruzione, con recupero della capacità edificatoria – Procedura di previa variante urbanistica semplificata – Lamentata violazione della tutela del paesaggio, anche quale valore primario e assoluto, della competenza a esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente, del principio di leale collaborazione nonché irragionevolezza e contrasto col principio del buon andamento della PA – Decisione: Non fondatezza delle questioni. Edilizia e urbanistica – Interventi edilizi – Individuazione delle variazioni essenziali al progetto approvato in modo difforme rispetto al t.u. edilizia – Violazione dei principi fondamentali in materia di governo del territorio – Decisione: Illegittimità costituzionale. Edilizia e urbanistica – Interventi edilizi – Individuazione delle variazioni essenziali al progetto approvato – Omesso richiamo all’art. 32, comma 1, lett. d), t.u. edilizia che vi include il «mutamento delle caratteristiche dell’intervento edilizio assentito» – Lamentata violazione dei principi fondamentali dettati dallo Stato nella materia del governo del territorio – Decisone: Non fondatezza delle questioni. Edilizia e urbanistica - Interventi in deroga agli strumenti urbanistici - Realizzazione di spazi di uso collettivo, sfruttamento di seminterrati per cicli e recupero a scopo abitativo dei piani pilotis - Lamentata violazione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente nonché del principio di leale collaborazione – Decisione: Non fondatezza delle questioni. Edilizia e urbanistica – Interventi in deroga agli strumenti urbanistici – Realizzazione di spazi di uso collettivo, sfruttamento di seminterrati per cicli e recupero a scopo abitativo dei piani pilotis – Derogabilità degli strumenti urbanistici, con possibilità di superare gli standard di densità edilizia – Violazione dei principi fondamentali in materia di governo del territorio –Decisione: Illegittimità costituzionale. Edilizia e urbanistica – Interventi in deroga agli strumenti urbanistici – Realizzazione, in edifici privati esistenti o di nuova costruzione, di vasche per la riabilitazione con idroterapia di persone con disabilità – Lamentata violazione della competenza esclusiva statale nella materia della tutela dell’ambiente nonché del principio di leale collaborazione – Decisione: Non fondatezza delle questioni. Edilizia e urbanistica – Definizione di stato legittimo dell’immobile, difforme rispetto al t.u. edilizia – Delocalizzazione di fabbricati localizzati in aree a rischio idraulico o geologico – Delocalizzazione di fabbricati localizzati in aree a rischio idraulico o geologico – Disposizioni in materia di interventi di ristrutturazione e di ricostruzione – Condizioni per il recupero di vani e locali interrati e seminterrati – Ristrutturazione edilizia, ai sensi della legge regionale sulla tutela e uso del suolo – Accordi di programma per la realizzazione di progetti aventi rilievo regionale, provinciale e metropolitano – Accordi di programma per la realizzazione di progetti, anche di edilizia privata – Regime del divieto di sanatoria – Tolleranze esecutive – Lamentata violazione della competenza esclusiva dello Stato nella materia della determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere assicurati in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, nonché dei principi fondamentali dettati dallo Stato nella materia del governo del territorio – Decisone: Estinzione del processo. [Fonte: Corte cost.]
- Ordinanza della Corte costituzionale n. 118/2024 - Bilancio e contabilità pubblica
- Art. 10, comma 2, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 3 agosto 2022, n. 9 (Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2022 e per il triennio 2022-2024). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Quantificazione dei costi della contrattazione collettiva provinciale e compatibilità con gli strumenti di programmazione e di bilancio – Attribuzione del relativo potere di controllo, nelle more dell’attuazione dello statuto speciale, al Collegio dei revisori dei conti della Provincia, anziché alla Corte dei conti – Lamentata lesione delle competenze della Corte dei conti, della competenza legislativa esclusiva in materia di coordinamento della finanza pubblica, nonché esorbitanza dalle competenze legislative attribuite alla Provincia autonoma dallo statuto speciale – Successiva rinuncia accettata dalla controparte costituita in giudizio. Decisone: Estinzione del processo. [Fonte: Corte cost.]
- Sentenza della Corte costituzionale n. 109/2024 - Demanio e concessioni demaniali - Ambiente e Aree protette
- Norme della Legge della Regione Sicilia 22 febbraio 2023, n. 2 (Legge di stabilità regionale 2023-2025). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - Proroga, al 30 aprile 2023, del termine per la presentazione delle istanze di proroga delle concessioni attualmente già in essere e di quello per la conferma, in forma telematica, dell'interesse alla utilizzazione del demanio marittimo - Violazione dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario. Decisione: Illegittimità costituzionale - Ambiente – Aree protette, parchi e riserve naturali – Possibilità di realizzare opere finalizzate alla ricerca scientifica, anche in deroga alle disposizioni di vincolo previste dallo statuto del parco – Ricorso del Governo – Lamentata violazione della certezza del diritto, irragionevolezza ed eccedenza rispetto alla competenza esclusiva in materia di tutela del paesaggio e di conservazione delle antichità e delle opere artistiche – Cessazione della materia del contendere. Decisione: cessata materia del contendere [Fonte: Corte cost.]
- Ordinanza della Corte costituzionale n. 108/2024 - Bilancio e contabilità pubblica
- Norme della Legge della Regione Sicilia 22 febbraio 2023, n. 2 (Legge di stabilità regionale 2023-2025.) Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Attivazione delle procedure per la quiescenza anticipata del personale della società Servizi ausiliari Sicilia, con effetti economici conseguenti – Autorizzazione, per l’esercizio finanziario 2023, alla spesa complessiva massima – Ricorso del Governo – Lamentata violazione degli obblighi di copertura finanziaria, dei principi dettati nella materia di competenza concorrente del coordinamento della finanza pubblica nonché dei limiti statutari – Decisione: Cessata materia del contendere. Istituzione del Centro di restauro del legno bagnato presso il Museo regionale del legno bagnato – Ricorso del Governo – Lamentata violazione degli obblighi di copertura finanziaria, dei principi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica nonché dei limiti statutari – Decisione: Cessata materia del contendere. Procedimento autorizzatorio delle variazioni di bilancio, ai fini dell’assunzione dei soggetti impegnati in lavori socialmente utili – Ricorso del Governo – Lamentata violazione degli obblighi di copertura finanziaria, della competenza esclusiva statale nella materia dell’ordinamento civile nonché dei limiti statutari – Decisione: Cessata materia del contendere. Programmazione di alcuni interventi, a seguito della delibera del CIPESS di attribuzione delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 – Previsione della copertura finanziaria su risorse nazionali – Ricorso del Governo – Lamentata violazione degli obblighi di copertura finanziaria, della competenza esclusiva statale nella materia dell’armonizzazione dei bilanci pubblici nonché dei principi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica e dei limiti statutari – Decisione: Cessata materia del contendere. [Fonte: Corte cost.]
- Sentenza della Corte costituzionale n. 104/2024 – Parlamento - immunità parlamentari
- Deliberazione della Camera dei deputati 18 gennaio 2023. Approvazione della Proposta della Giunta per le autorizzazioni (doc. IV-ter, n. 11-A), con conseguente affermazione che le dichiarazioni rese su Facebook da un deputato in data 2 dicembre 2018, sono espresse nell’esercizio delle funzioni parlamentari ai sensi dell’art. 68, primo comma, della Costituzione. Ricorso promosso dal Tribunale ordinario di Milano. Procedimento penale a carico di xxxxxxx, all’epoca dei fatti deputato, per le opinioni extra moenia espresse nei confronti di Santeria Social Club – Deliberazione di insindacabilità della Camera dei deputati – Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale di Milano – Denunciata violazione dei limiti entro cui esercitare la libera manifestazione del pensiero – Spettanza alla Camera di pronunciare l’insindacabilità delle opinioni indicate, stante la loro connessione con l’esercizio della funzione parlamentare e la non violazione della dignità dei terzi. Decisione: Rigetto del ricorso [Fonte: Corte cost.]
- Sentenza della Corte costituzionale n. 103/2024 - Usi civici - Energia
- Norme della legge della Regione Sardegna 23 ottobre 2023, n. 9 (Disposizioni di carattere istituzionale, ordinamentale e finanziario su varie materie). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - Modifiche alla l. reg.le n. 12 del 1994 - Mutamento di destinazione in caso di installazione di impianti di energie rinnovabili - Istituzione, con deliberazione della Giunta regionale, di un tavolo tecnico interassessoriale, a supporto degli uffici regionali, per la riforma organica dell'intera materia degli usi civici in Sardegna, con particolare riguardo alla l. reg.le n. 12 del 1994 - Acque pubbliche - Modifiche alla l. reg.le n. 12 del 2007 in materia di bacini di accumulo di competenza regionale - Previsione della proroga dal 30 giugno 2018 al 30 settembre 2024 del termine per ottenere, da parte del proprietario o del gestore, l'autorizzazione alla prosecuzione dell'esercizio degli sbarramenti esistenti - Deroga alla normativa statale in materia di regolarizzazione delle opere, anche sotto il profilo paesistico, con invasione della competenza legislativa esclusiva dello Stato nella materia tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali. Decisione: inammissibilità – non fondatezza [Fonte: Corte cost.]
- Sentenza della Corte costituzionale n. 100/2024 – Tributi regionali
- Art. 4 della legge della Regione Molise 31 dicembre 2004, n. 38 (Istituzione dell’imposta regionale sulla benzina per autotrazione a decorrere dal 1° gennaio 2005), come modificato dall’art. 5, comma 1, della legge della Regione Molise 30 gennaio 2018, n. 2 (Legge di stabilità regionale 2018). Ricorso promosso dalla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Campobasso. Imposta regionale sulla benzina per autotrazione - Previsione che in caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell'imposta entro il termine previsto, si applica la sanzione amministrativa del 50 per cento calcolata sull'importo non versato o tardivamente versato e gli interessi moratori, nella misura fissata per l’interesse legale - Denunciata irragionevole equiparazione, ai fini del trattamento sanzionatorio, di situazioni tra loro diseguali, sia sotto il profilo del danno erariale che in relazione alla parità di trattamento dei contribuenti - Mancata proporzione degli interessi moratori alla durata del ritardo. Decisione: inammissibilità [Fonte: Corte cost.]
- Sentenza della Corte costituzionale n. 98/2024 - Inconferibilità incarichi a componenti di organo politico di livello regionale e locale
- Artt. 1, comma 2, lettera f), e 7, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 (Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell’articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190). Ricorsi promossi dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio - Previsioni che dispongono l'inconferibilità degli incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico da parte di una provincia, di un comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione a coloro che nell'anno precedente siano stati presidente o amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico da parte di province, comuni o loro forme associative della stessa regione - Assimilazione, ai fini della disciplina dell'inconferibilità, degli incarichi di presidente o amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico alla precedente partecipazione a organi di indirizzo politico ai sensi dell'art. 1, c. 50, lett. c), della legge n. 190 del 2012 - Irragionevolezza dell'estensione agli incarichi di presidente o amministratore delegato, di carattere gestionale o di "indirizzo politico aziendale", dell'inconferibilità prevista per coloro che abbiano fatto parte di organi di indirizzo politico o che abbiano ricoperto cariche pubbliche elettive - Eccesso di delega - Violazione del principio del buon andamento con particolare riguardo agli enti di piccole dimensioni - Denunciato effetto di disincentivare l'accettazione, da parte di manager interessati e meritevoli, di incarichi in enti di piccole dimensioni in quanto tali incarichi risulterebbero preclusivi, nell'anno successivo, del conferimento di incarichi in enti di maggiori dimensioni o maggiormente prestigiosi. Limitazione dell'ipotesi di inconferibilità ai soli casi in cui l'ente controllante della società di provenienza abbia popolazione superiore a 15.000 abitanti - Omessa previsione - Irragionevole disparità di trattamento per l'introduzione di una condizione di inconferibilità riferita a un incarico di provenienza in un ente controllato da enti locali con meno di 15.000 abitanti non prevista per chi è stato componente degli organi politici dei medesimi enti - Illegittima compressione dei diritti fondamentali degli interessati e, in particolare, del diritto al lavoro e del diritto ad accedere alle cariche pubbliche - Lesione del principio del buon andamento in particolar modo degli enti di piccole dimensioni - Irragionevole asimmetria del divieto del passaggio diretto degli incaricati da una società controllata da enti di piccole dimensioni a società controllate da enti più grandi e della speculare possibilità di passaggio da una società in controllo di enti di maggiori dimensioni a una società controllata da piccoli comuni con compressione, anche sotto tale profilo, del diritto al lavoro e all'accesso alle cariche pubbliche degli interessati, nonché lesione del buon andamento. Decisone: illegittimità [Fonte: Corte cost.]
- Sentenza della Corte costituzionale n. 95/2024 - Trasporti
- Art. 1, commi 494, 495 e 496, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025). Ricorso promosso dalla Regione autonoma Sardegna. Riconoscimento delle peculiarità delle isole e promozione delle misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità – Istituzione presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di un fondo per garantire un completo ed efficace sistema di collegamenti aerei da e per la Sicilia e da e per la Sardegna – Finalità – Finanziamento di interventi per la mobilità dei cittadini residenti nel territorio della Sicilia e della Sardegna – Lamentata violazione del giudicato costituzionale – Lamentata violazione del principio di leale collaborazione e dell’autonomia statutaria - Lamentata irragionevolezza e violazione del principio di legalità Decisione: Non fondatezza delle questioni. [Fonte: Corte cost.]
- Sentenza della Corte costituzionale n.94/2024 - Turismo
- Norme della legge della Regione Valle d’Aosta 18 luglio 2023, n. 11 (Disciplina degli adempimenti amministrativi in materia di locazioni brevi per finalità turistiche). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Locazioni di breve periodo – Fissazione della durata massima non superiore a centottanta giorni per unità immobiliari con destinazione d’uso ad abitazione permanente o principale – Ricorso del Governo – Lamentata violazione della competenza esclusiva statale nella materia dell’ordinamento civile ed eccedenza dalle competenze statutarie in materia di urbanistica e turismo – Decisione: Non fondatezza [Fonte: Corte cost.]
- Ordinanza della Corte costituzionale 92/2024 - Energia
- Articoli della legge della Regione Puglia 7 novembre 2022, n. 28 (Norme in materia di incentivazione alla transizione energetica). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Incentivazione alla transizione energetica – Obbligatorietà delle misure di compensazione e riequilibrio ambientale e territoriale, nonché di ulteriori misure di riequilibrio e composizione per impianti e infrastrutture a gas – Attribuzione alla Giunta regionale del potere di modificare le modalità di erogazione e attribuzione delle misure – Ricorso del Governo – Lamentata violazione della competenza esclusiva della tutela della concorrenza e della competenza concorrente della produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia – Successiva rinuncia accettata dalla controparte costituita in giudizio Decisione: Estinzione del processo [Fonte: Corte cost.]
- Sentenza della Corte Costituzionale n. 89/2024 – Sanità pubblica
- Articoli 1, 2 e 3 della legge della Regione Puglia 15 giugno 2023, n. 12 - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Erogazione, a determinate condizioni, di prestazioni odontoiatriche per pazienti fragili con disabilità psicomotoria o disturbi del comportamento – Ricorso del Governo – Lamentata violazione del principio fondamentale in materia di coordinamento della finanza pubblica Decisione: Inammissibilità [Fonte: Corte cost.]
- Sentenza della Corte Costituzionale n. 87/2024 – Bilancio regionale
- Art. 8 della Legge della Regione Piemonte 24 aprile 2023, n. 6 (Bilancio di previsione finanziario 2023-2025). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Proroga all’anno 2032 del termine, in origine fissato al 2026, per la restituzione delle somme indebitamente sottratte alla gestione sanitaria e diversa modulazione degli importi, riferiti a ciascun anno, da destinare alla riduzione dei residui passivi verso le aziende sanitarie regionali al 31 dicembre 2015, in contrasto con l’intesa raggiunta con lo Stato – Violazione del principio di leale collaborazione e del principio fondamentale in materia di coordinamento della finanza pubblica Decisione: Illegittimità [Fonte: Corte cost.]
- Sentenza della Corte Costituzionale n. 82/2024 – autorizzazione paesaggistica
- Art. 4 della legge della Regione Puglia 4 luglio 2023, n. 19, recante «XI legislatura - 16° provvedimento di riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettere a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126 e disposizioni diverse». Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - Parcheggio a uso pubblico e temporaneo – Durata non superiore a centoventi giorni – Esclusione dalle procedure di autorizzazione paesaggistica e di valutazione di assoggettabilità, per un periodo limitato all’anno solare e a condizione del ripristino dello stato dei luoghi entro trenta giorni – Violazione della competenza esclusiva statale nella materia tutela dell’ambiente e dell’ecosistema Decisione: Illegittimità [Fonte: Corte cost.]
- Ordinanza della Corte costituzionale n. 79/2024 - Sanità pubblica – Personale sanitario
- Articolo 9 della legge della Regione Siciliana 22 febbraio 2023, n. 2 (Legge di stabilità regionale 2023-2025). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - Estensione alle aziende sanitarie ed ospedaliere regionali della possibilità di attingere all’albo dei dipendenti delle società in liquidazione, istituito dall’art. 64, comma 1, della legge reg. Siciliana n. 21 del 2014 – Lamentata violazione del principio del concorso pubblico, delle competenze esclusive statali nelle materie dell’ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali e dell’ordinamento civile, nonché eccedenza dalle competenze statutarie – Ius superveniens abrogativo della norma impugnata, medio tempore non applicata. Decisone: cessata materia del contendere
- Sentenza della Corte costituzionale n. 76/2024 – conferimento incarichi IRCCS
- Articolo 23 della legge della Regione Emilia-Romagna 12 luglio 2023, n. 7 (Abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni regionali in collegamento con la sessione europea 2023. Altri interventi di adeguamento normativo). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - La disposizione impugnata è intervenuta sulla disciplina regionale degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), con sede nel territorio regionale, in ordine ai criteri e alle procedure per il conferimento degli incarichi di direzione delle loro strutture complesse, nonché alla composizione della commissione cui è affidata la selezione dei relativi idonei, prevedendo che «[l]a Commissione di cui all’art. 15, comma 7-bis, lett[era] a) del decreto legislativo n. 502 del 1992 è composta, oltre che dal direttore sanitario, anche dal direttore scientifico» - Il ricorrente lamenta il contrasto della previsione regionale sulla formazione della commissione con l’art. 117, terzo comma, Cost. nelle materie «tutela della salute» e «professioni» in relazione all’art. 11, comma 2, del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288 (Riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, a norma dell’articolo 42, comma 1, della legge 16 gennaio 2003, n. 3) - la composizione della commissione per la procedura di nomina dei dirigenti di struttura complessa trova una differente regolazione a livello statale proprio in relazione agli IRCCS. Decisione: illegittimità
- Sentenza della Corte costituzionale n. 69/2024 – sanità - dati personali
- Norme della legge della Regione Puglia 15 giugno 2023, n. 13 “Disposizioni per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno di anziani e persone con disabilità”. Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. L’impugnato art. 3 regola la «[i]nstallazione dei sistemi di videosorveglianza e [la] tutela della privacy», collocandosi nel contesto di una legge regionale che intende prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno di anziani e persone con disabilità nell’ambito delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali a carattere residenziale, semi-residenziale o diurno – la norma impugnata invaderebbe la materia «ordinamento civile», di cui all’art. 117, secondo comma, lettera l), Cost., poiché detterebbe una disciplina concernente il trattamento dei dati personali - opererebbe un generico richiamo alle disposizioni del regolamento generale sulla protezione dei dati e del d.lgs. n. 101 del 2018, anziché rinviare all’intero plesso normativo di riferimento, e oltretutto evocherebbe le citate fonti con riguardo alla sola fase di installazione del sistema di videosorveglianza - alluderebbe poi alla mera necessità del consenso degli ospiti (o dei tutori), senza indicare le modalità con cui il consenso deve essere prestato, né i caratteri che deve presentare; così come non sarebbero regolati i tempi di conservazione delle videoriprese, trascurando inoltre la posizione dei lavoratori e le garanzie loro assicurate dalla disciplina statale con l’art. 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento) - In generale, secondo il ricorrente, la Regione sarebbe intervenuta «in un ambito riservato al legislatore statale cui spett[erebbe] il bilanciamento [degli] interessi giuridici in gioco». Decisione: illegittimità
- Sentenza della Corte costituzionale n. 68/2024 - legge di stabilità regionale
- Norme della legge della Regione Sardegna 21 febbraio 2023, n. 1 (Legge di stabilità 2023). Ricorso promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il ricorrente promuove quattro questioni di legittimità costituzionale. La prima è riferita all’art. 5, comma 14, della legge reg. Sardegna n. 1/2023 - la disposizione impugnata stabilisce che: «[a]l fine di perequare i livelli medi pro capite dei fondi contrattuali del personale, le aziende del Servizio sanitario regionale, previa autorizzazione rilasciata con deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell’Assessore della sanità, possono rideterminare i fondi contrattuali delle aree del comparto e della dirigenza nel rispetto del limite di spesa complessivo per il personale previsto dalla vigente normativa statale e dalle norme in materia di contrattazione collettiva e rappresentatività sindacale previste dal titolo III del decreto legislativo n. 165 del 2001 - la disposizione si porrebbe in contrasto con le previsioni dell’art. 11, comma 1, del d.l. n. 35 del 2019, che, nel definire i vigenti limiti di spesa del personale delle aziende del Servizio sanitario regionale, consente l’incremento degli stessi, ma secondo un meccanismo connesso alla dinamica del Fondo sanitario regionale rispetto all’esercizio precedente. La seconda questione è riferita all’art. 5, commi 19, 20 e 21, della legge reg. Sardegna n. 1/2023 - le disposizioni impugnate stabiliscono, al comma 19, che: «[è] autorizzata, per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, la spesa di euro 150.000 per l’attivazione di corsi di formazione per Operatori socio-sanitari (OSS) a titolo gratuito -le disposizioni impugnate, ponendo a carico della missione 13 del bilancio della Regione autonoma della Sardegna, relativa alla tutela della salute, spese volte a finanziare attività legate alla formazione e destinate alle Università di Cagliari e di Sassari, enti estranei al Servizio sanitario nazionale (SSN), determinerebbero una rappresentazione non corretta del finanziamento sanitario regionale. La terza questione è riferita all’art. 7, comma 11, della legge reg. Sardegna n. 1/2023. La disposizione impugnata stabilisce che: «[i]n riferimento alla contrattazione collettiva regionale 2019-2021, al fine di consentire il tendenziale adeguamento dell’indennità di amministrazione e dell’indennità forestale ai valori stabiliti a livello nazionale, le risorse stanziate all’articolo 10, comma 1, della legge regionale n. 48 del 2018 da destinare alla contrattazione collettiva, sono incrementate complessivamente di euro 15.003.036,42 al lordo degli oneri riflessi e dell’IRAP a decorrere dall’anno 2023 (missione 20 - programma 03 - titolo 1)». la disposizione impugnata non chiarirebbe né «quale sia il riferimento contrattuale relativo alla “indennità di amministrazione” ed alla “indennità forestale” cui essa fa riferimento», né darebbe conto «della platea dei destinatari degli incrementi di tali emolumenti», ponendosi così in contrasto con la disciplina statale che stabilisce specifici limiti e modalità per l’incremento del trattamento economico accessorio dei dipendenti pubblici. La quarta e ultima questione ha oggetto l’art. 16, comma 7, della legge reg. Sardegna n. 1/2023 - La disposizione impugnata stabilisce che: «[è] autorizzata, per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, l’ulteriore spesa di euro 1.177.000 per le finalità di cui alla legge regionale 1° giugno 1999, n. 21 (Trasferimento alle province delle funzioni in materia di controllo e lotta contro gli insetti nocivi ed i parassiti dell’uomo, degli animali e delle piante e soppressione di ruoli speciali ad esaurimento)» - la previsione di spesa contenuta nella disposizione impugnata, analogamente a quanto già rilevato in relazione all’art. 5, commi 19, 20 e 21, della stessa legge reg. Sardegna n. 1/2023 sarebbe stata inserita illegittimamente nell’area del bilancio regionale destinata alle spese sanitarie, in evidente contrasto con quanto stabilito dall’art. 20 del d.lgs. n. 118 del 2011, con la conseguente violazione dell’art. 117, commi secondo, lettera e), e terzo, Cost. e dell’art. 3 dello statuto speciale per la Sardegna. Decisione: illegittimità – inammissibilità – cessata materia

