Unione europea
- Sentenza della Corte costituzionale n. 145/2026 – Ambiente -inquinamento
- Articolo n.12 della Legge 13 giugno 2025, n. 91 (Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea - Legge di delegazione europea 2024). Ricorsi promossi dalla Regione Lombardia (notificato il 22 agosto 2025 e depositato in cancelleria in pari data); dalla Regione Piemonte (notificato il 25 agosto 2025 e depositato in cancelleria in pari data); dalla Regione Veneto (notificato il 25 agosto 2025 e depositato in cancelleria in pari data). Delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell’aria – Invarianza finanziaria – Ricorso delle Regioni Lombardia, Piemonte e Veneto – Lamentata violazione dei princìpi di coordinamento della finanza pubblica, di buon andamento, di equilibrio di bilancio e della autonomia finanziaria: Inammissibilità delle questioni. Delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell’aria – Riferimento alla sinergia tra Stato e regioni – Ricorso della Regione Lombardia– Lamentata violazione del principio di leale collaborazione: Inammissibilità delle questioni. Delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell’aria – Ricorso delle Regioni Piemonte e Veneto – Lamentata violazione della normativa eurounitaria: Inammissibilità delle questioni. Delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell’aria – Acquisizione del parere della Conferenza Stato-Regioni – Omessa previsione – Ricorso della Regione Lombardia: Violazione del principio di leale collaborazione – Non fondatezza delle questioni. Delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell’aria – Acquisizione, prima dell’adozione dei decreti legislativi delegati, del parere della conferenza unificata, anziché dell’intesa – Ricorso della Regione Lombardia, Piemonte e Veneto – Lamentata violazione del principio di leale collaborazione: Non fondatezza delle questioni. Delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell'aria - Assegnazione prevalente alle regioni, anziché allo Stato, dell'onere di adottare le misure per il risanamento dell'aria - Ricorso delle Regioni Piemonte e Veneto - Lamentata violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema nonché dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, irragionevolezza e violazione dei principi di buon andamento della pubblica amministrazione e di adeguatezza dell'azione amministrativa: Non fondatezza delle questioni. Decisione: non fondatezza - inammissibilità Fonte: [Corte costituzionale]
- Ordinanza della Corte costituzionale n. 161/2024 – Energia - Concessioni derivazioni elettriche
- Art. 3 della legge della Regione Emilia-Romagna 28 dicembre 2023, n. 17 (Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2024). Ricorso Promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Proroga legale della durata – Finalità – Consenso all’integrale utilizzo degli incentivi ottenuti per la produzione di energia da fonti rinnovabili – Condizioni – Istanza del titolare e rispetto della durata massima trentennale – Denunciata violazione dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario – Necessità di chiarire se l’art. 12, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2006/123/CE possa essere applicabile anche a impianti che svolgono attività di mera produzione di energia elettrica; in caso affermativo, se il riferimento delle medesime disposizioni al requisito della scarsità delle risorse osti a una disciplina di uno Stato membro che si avvale, quale criterio generale e astratto per distinguere l’attitudine o meno degli impianti di derivazione a rendere scarsa la risorsa idroelettrica, della differenza fra grandi e piccoli impianti; in caso affermativo, se il paragrafo 2 debba essere interpretato nel senso che osti a una disciplina di uno Stato membro che prevede una proroga motivata del termine di concessione, nel rispetto della durata massima sin dall’inizio assegnata a una concessione per piccola derivazione idroelettrica. Decisione: Rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE. [Fonte: Corte cost.]
- Sentenza Corte Costituzionale 48/2023 - Comunità Energetiche Rinnovabili
- Norme della legge della Regione Abruzzo 17 maggio 2022, n. 8 (Interventi regionali di promozione dei gruppi di auto consumatori di energia rinnovabile e delle comunità energetiche rinnovabili e modifiche alla l.r. 6/2022) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - la norma regionale censurata intende promuovere gruppi di auto consumatori di energia rinnovabile e comunità energetiche rinnovabili (CER) - la norma, in particolare, prevede l'adozione di un piano triennale per la riduzione dei consumi energetici da fonti non rinnovabili e la possibilità di stipulare accordi e convenzioni con ARERA e con i gestori della rete di distribuzione al fine di ottimizzare la gestione e l’utilizzo delle reti di energia - la norma detta, infine, anche i requisiti che i clienti finali devono possedere per poter organizzarsi in CER, laddove essi sono invece già esaustivamente definiti dalla legge statale. Decisione: illegittimità inammissibilità - non fondatezza.
- Sentenza Corte Costituzionale n. 129/2021 - tutela della concorrenza
- Norme della legge della Regione Puglia 5 luglio 2019, n. 27, recante «Modifiche alla legge regionale 16 luglio 2018, n. 39 (Disciplina dell’attività di trasporto di viaggiatori mediante noleggio di autobus con conducente)» - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - la disposizione impugnata introduce la necessità di un'ulteriore autorizzazione della regione allo svolgimento dell’attività di noleggio di autobus con conducente; tuttavia, a carico delle imprese già autorizzate in un’altra regione, non potrebbero essere imposti ulteriori oneri autorizzativi - tutela della concorrenza - introduzione di barriere in ingresso nel marcato dei noleggiatori di autobus con conducente - violazione delle prescrizioni relative alla regolarità della documentazione inerente il servizio. Decisione: illegittimità - non fondatezza.

