Economia e attività produttive

Sentenza della Corte costituzionale n. 179/2026 - Edilizia e urbanistica - Titoli edilizi
Articolo 5, comma 3, lettera a), della Legge della Regione Puglia 30 luglio 2009, n. 14 (Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale). Ricorso promosso dal Consiglio di Stato. Interventi straordinari di ampliamento, di demolizione e ricostruzione - Realizzazione di tali interventi mediante permesso di costruire o, in alternativa, mediante segnalazione certificata di inizio attività - Previsione che la formazione del titolo abilitativo per la realizzazione degli interventi straordinari di ampliamento, di demolizione e ricostruzione è subordinata alla corresponsione del contributo di costruzione di cui all'art. 16 del d.P.R. n. 380 del 2001. Decisione: non fondatezza Fonte: [Corte costituzionale]
Sentenza della Corte costituzionale n. 164/2026 - Edilizia e urbanistica - Turismo
Articoli 4 e 5 della Legge della Regione Emilia-Romagna 19 dicembre 2025, n. 10 (Disciplina degli immobili destinati a locazione breve in Emilia-Romagna). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - Individuazione, nell’ambito della categoria funzionale turistico-ricettiva, della specifica destinazione d’uso urbanistica denominata locazione breve - Criteri e condizioni per l’insediamento della destinazione d’uso della locazione breve - Attribuzione ai Comuni della possibilità di individuare, nei propri strumenti di pianificazione urbanistica, ambiti determinati del territorio comunale nei quali l’insediamento della destinazione d’uso locazione breve è ammesso o subordinato all’osservanza di specifiche condizioni - Elencazione dei criteri per l’individuazione dei predetti ambiti del territorio comunale e per la definizione della speciale disciplina urbanistica ed edilizia da declinare, da parte dei Comuni, in relazione alle rispettive specificità territoriali - Facoltà, individuate a titolo esemplificativo, che possono essere esercitate dai Comuni negli ambiti territoriali ove l’insediamento della destinazione d’uso locazione breve è subordinato a specifiche condizioni. Decisione: illegittimità costituzionale - non fondatezza Fonte. [Corte costituzionale]
Sentenza della Corte costituzionale n. 163/2026 – Turismo – locazione turistica- energia
Artt. 5, comma 1, lettera b), 11, comma 1, lettere b), c) e d), e 14, comma 1, lettere g) e k), della Legge della Regione Puglia 29 settembre 2025, n. 15, recante «XI legislatura – 27° provvedimento di riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126 e disposizioni diverse». Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. (CIN) Condizione per l’ottenimento – Previa attribuzione del Codice identificativo regionale (CIR) – Violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza: Illegittimità costituzionale. Mutamenti di destinazione d’uso all’interno della stessa categoria funzionale, o tra le categorie funzionali residenziale, turistico-ricettiva, produttiva e direzionale, commerciale – Possibilità, per i comuni, di applicare anche le «limitazioni», anziché le sole «condizioni», contenute negli strumenti urbanistici generali già approvati ed efficaci al momento dell’entrata in vigore delle predette misure statali – Violazione dei principi fondamentali statali in materia di governo del territorio e della competenza legislativa esclusiva statale di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni: Illegittimità costituzionale parziale. Energia: Istanze di concessione di acque e relativo procedimento – Limitazione, mediante novella, del parere vincolante dell’autorità di bacino distrettuale alle sole concessioni di derivazione per usi diversi da quello idroelettrico, anziché per tutte le derivazioni d’acque pubbliche, e senza distinzione tra grandi e piccole derivazioni – Violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente – Illegittimità costituzionale. Energia –Concessioni di derivazione d’acqua a scopo idroelettrico – Durata, introdotta mediante novella, fissa quindicennale – Violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente – Illegittimità costituzionale. Edilizia e urbanistica – Interventi edilizi –Mutamento di destinazione d’uso degli immobili – Mutamenti rilevanti, con o senza opere, nonché quelli non comportanti il passaggio a una diversa categoria funzionale – Necessità che siano realizzati mediante permesso di costruire o segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) alternativa, anziché secondo le misure agevolative introdotte dal legislatore statale – Lamentata lesione dei principi fondamentali statali in materia del governo del territorio e della competenza legislativa esclusiva statale relativa ai livelli essenziali delle prestazioni di settore: Inammissibilità delle questioni. Decisione: illegittimità costituzionale - illegittimità costituzionale parziale – inammissibilità Fonte [Corte costituzionale]
Sentenza della Corte costituzionale n. 161/2026 – Edilizia e urbanistica – Norme per il recupero del patrimonio edilizio esistente
Articolo 8-bis della Legge della Regione Puglia 15 novembre 2007, n. 33 (Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali seminterrati e interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate), come modificato dall’art. 27, comma 1 (recte: in combinato disposto con l’art. 27, comma 1), della Legge della Regione Puglia 30 dicembre 2021, n. 51 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2022 e bilancio pluriennale 2022-2024 della Regione Puglia - legge di stabilità regionale 2022). Ricorso promosso dal Tribunale amministrativo regionale per la Puglia. Facoltà, per i comuni, di consentire mutamenti di destinazione d’uso astrattamente ammissibili – Novella vòlta a estendere la disciplina di recupero anche agli interventi non ancora realizzati o in corso di realizzazione – Asserito obbligo, per i comuni che abbiano esercitato la suddetta facoltà, di consentire i medesimi mutamenti anche rispetto alle nuove costruzioni all’interno della medesima zona – Denunciata lesione dei principi di eguaglianza, ragionevolezza, proporzionalità, tutela del paesaggio e dell’ambiente, buon andamento della pubblica amministrazione, sussidiarietà verticale Decisone: Non fondatezza delle questioni Fonte: [Corte costituzionale ]
Sentenza della Corte costituzionale n. 156/2026 - Energia - Impianti alimentati da fonti rinnovabili
Artt. 1, commi 2, 5, 7 e 8, e 3 nonché degli Allegati A, B, C, D ed E della Legge della Regione Sardegna 5 dicembre 2024, n. 20, recante «Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi»; Articolo 5, commi 1 e 2, del Decreto-Legge 15 maggio 2024, n. 63 (Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale), convertito, con modificazioni, nella legge 12 luglio 2024, n. 101; Articolo 2, comma 2, primo periodo, del Decreto Legislativo 25 novembre 2024, n. 190, recante «Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell’articolo 26, commi 4 e 5, lettera b) e d), della Legge 5 agosto 2022, n. 118». Ricorso promosso dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sezione terza. Disposizioni per l'individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) - Interventi di rifacimento, integrale ricostruzione, potenziamento relativi ad impianti realizzati in data antecedente all'entrata in vigore della presente legge e in esercizio, nelle aree non idonee - Raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica, di promozione delle fonti rinnovabili e di contenimento dei costi energetici nel rispetto delle peculiarità storico-culturali, paesaggistico-ambientali e delle produzioni agricole - Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Decisione: non fondatezza - inammissibilità - manifesta inammissibilità Fonte [Corte costituzionale]
Sentenza della Corte costituzionale n. 144/2026 - Energia
Articolo 1, comma 1, lettera b), della Legge della Regione Sardegna 6 novembre 2025, n. 31, recante «Modifiche all’articolo 1 e all’allegato G della legge regionale 5 dicembre 2024, n. 20 (Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi)». Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) – Obbligo di adozione, tramite regolamento, di direttive volte a definire la realizzazione di impianti FER in aree non idonee – Sospensione automatica e generalizzata, nelle more del predetto regolamento, dell’attività procedimentale finalizzata alle relative autorizzazioni – Contestuale divieto di presentazione di nuove istanze per impianti FER in aree non idonee, fatte salve quelle finalizzate all’autoconsumo o alle necessità delle comunità energetiche – Violazione dei principi di eguaglianza e ragionevolezza, nonché eccedenza dalle competenze statutarie. Decisione: illegittimità costituzionale Fonte: [Corte costituzionale]
Sentenza della Corte costituzionale n. 115/2026 - Energia - Impianti alimentati da fonti rinnovabili
Articoli 1, commi 2, 5, 7 e 8, e 3, nonché degli Allegati A, B, C, D ed E, della Legge della Regione Sardegna 5 dicembre 2024, n. 20, recante «Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi». Ricorsi promossi dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio. Disposizioni per l'individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) - Previsione che individua le aree idonee e le superfici idonee, non idonee e ordinarie al fine di favorire la transizione ecologica, energetica e climatica nel rispetto delle disposizioni di cui all'art. 9, primo e secondo periodo, della Costituzione nonché delle disposizioni di cui agli Artt. 3, lettere f), m) e n), e 4, lettera e), dello statuto speciale per la Sardegna e delle disposizioni attuative e secondo un criterio pianificatorio di sistema che tenga in considerazione la pianificazione energetica e quella di governo del territorio - Previsione che detta disposizioni urgenti, nel rispetto della lettera a), ai sensi dell'Art. 20, comma 4, del Decreto Legislativo n. 199 del 2021 e in conformità a quanto previsto dal Decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 21 giugno 2024 - Previsione che garantisce la minimizzazione dell'impatto ambientale e paesaggistico degli impianti di energia a fonti rinnovabili, nonché la loro programmazione territoriale al fine di garantire il rispetto degli obblighi comunitari in materia di decarbonizzazione e transizione energetica, nonché nel rispetto degli obiettivi di potenza complessiva da traguardare all'anno 2030 per la Regione autonoma della Sardegna - Previsione che garantisce la massimizzazione delle aree da individuare per agevolare il raggiungimento degli obiettivi di cui alla Tabella A dell'Art. 2 del Decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 21 giugno 2024, nonché per garantire le esigenze di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, delle aree agricole e forestali, della qualità dell'aria e dei corpi idrici - Previsione che si applica a tutto il territorio della regione, ivi comprese le aree e le superfici sulle quali insistono impianti a fonti rinnovabili in corso di valutazione ambientale e autorizzazione, di competenza regionale o statale, ovvero autorizzati che non abbiano determinato una modifica irreversibile dello stato dei luoghi - Divieto di realizzazione degli impianti ricadenti nelle rispettive aree non idonee come individuate dagli Allegati A, B, C, D, E e dai commi 9 e 11 dell’Art. 1 della Legge della Regione Sardegna 5 dicembre 2024, n. 20 - Applicazione di tale divieto anche agli impianti e gli accumuli FER la cui procedura autorizzativa e di valutazione ambientale, di competenza regionale o statale, è in corso al momento dell'entrata in vigore della medesima legge regionale - Previsione che non può essere dato corso alle istanze di autorizzazione che, pur presentate prima dell'entrata in vigore della legge regionale n. 20 del 2024, risultino in contrasto con essa e ne pregiudichino l'attuazione - Previsione che i provvedimenti autorizzatori e tutti i titoli abilitativi comunque denominati già emanati, aventi ad oggetto gli impianti ricadenti nelle aree non idonee, sono privi di efficacia - Previsione che sono fatti salvi i provvedimenti aventi ad oggetto impianti che hanno già comportato una modificazione irreversibile dello stato dei luoghi - Idoneità all'installazione di impianti FER delle aree e delle superfici di cui all'Allegato F della legge regionale n. 20 del 2024, nonché delle aree idonee di cui al comma 7 secondo periodo - Previsione che sono aree ordinarie tutte le porzioni di territorio non ricomprese negli allegati delle succitata legge - Realizzazione degli impianti e degli accumuli FER, indipendentemente dalla loro collocazione in aree idonee o in aree ordinarie, vincolata al rispetto dei requisiti e delle prescrizioni di cui all'Allegato G della medesima legge regionale, nonché al rispetto delle specifiche prescrizioni di natura territoriale, urbanistica, edilizia, paesaggistica, con particolare riferimento al Piano paesaggistico regionale, ambientale e tecnica proprie dell'area e dell'impianto oggetto di istanza di autorizzazione - Previsione che, qualora un progetto di impianto ricada su un areale ricompreso, sia nelle aree definite idonee, sia nelle aree definite non idonee, prevale il criterio di non idoneità. Decisione: manifesta inammissibilità - restituzione atti - jus superveniens Fonte [Corte costituzionale]
Sentenza della Corte costituzionale n. 100/2026 – Edilizia e urbanistica – Pianificazione paesaggistica comunale
Articoli n. 27, commi 1, lettera a), e 2, n. 28 e n. 29, comma 1, lettere c) e d), della Legge della Regione Sardegna 17 giugno 2025, n. 18 (Riordino e coordinamento della normativa edilizia e urbanistica regionale con le disposizioni urgenti in materia di semplificazione urbanistica ed edilizia di cui al Decreto-legge 29 maggio 2024, n. 69, convertito, con modificazioni, in Legge 24 luglio 2024, n. 105). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Modifica alla Legge regionale n. 45 del 1989 – Previsione che il piano urbanistico comunale deve considerare anche le acque costiere immediatamente prospicenti la linea di battigia marina, alle quali, in mancanza di specifica normativa, si estende la disciplina delle aree a terra – Ricorso del Governo – Lamentata violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di politica estera e rapporti internazionali dello Stato: Non fondatezza delle questioni. Modifica alla Legge regionale n. 45 del 1989 – Previsione che il piano urbanistico comunale deve considerare anche le acque costiere immediatamente prospicenti la linea di battigia marina, alle quali, in mancanza di specifica normativa, si estende la disciplina delle aree a terra – Lamentata violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di ordinamento civile, demanio marittimo e tutela dell’ambiente, nonché eccedenza dalle competenze statutarie: Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione. Modifica alla Legge regionale n. 45 del 1989 – Salvaguardia delle zone umide – Loro individuazione e delimitazione territoriale del vincolo – Lamentata violazione della competenza legislative esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali e del principio di leale collaborazione, nonché eccedenza dalle competenze statutarie: Non fondatezza delle questioni. Modifica alla Legge regionale n. 8 del 2016 – Interventi e trasformazioni nelle zone sottoposte a vincolo idrogeologico – Possibile accertamento successivo della compatibilità idrogeologica delle opere realizzate in assenza della prescritta autorizzazione o in difformità da essa – Violazione della competenza legislative esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali ed eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale. Modifica alla Legge regionale n. 12 del 1998 – Opere eseguite in assenza o in difformità dell’autorizzazione paesaggistica – Esclusione delle relative sanzioni – Violazione della competenza legislative esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali ed eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale in parte qua. Norme della Regione autonoma Sardegna – Modifica alla Legge regionale n. 12 del 1998 – Opere eseguite prima dell’apposizione del vincolo paesaggistico – Esclusione delle relative sanzioni – Lamentata violazione della competenza legislative esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali ed eccedenza dalle competenze statutarie: Non fondatezza delle questioni. Norme della Regione autonoma Sardegna – Modifica alla Legge regionale n. 12 del 1998 – Procedura per l’autorizzazione paesaggistica dei piani particolareggiati Attribuzione della competenza ai Servizi regionali di tutela del paesaggio – Lamentata violazione dei livelli minimi di tutela del paesaggio, della competenza legislative esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali nonché eccedenza dalle competenze statutarie: Non fondatezza delle questioni. Decisione: illegittimità costituzionale - illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza - non fondatezza nei sensi di cui in motivazione - inammissibilità Fonte [Corte costituzionale]
Sentenza della Corte costituzionale n. 90/2026 - Miniere, cave e torbiere
Articoli n.4, comma 2, n.5, commi 1 e 2, nn. 6, 9 e 14 della Legge della Regione Toscana 21 agosto 2025, n. 52 (Disposizioni in materia di cave e di servizio idrico integrato. Modifiche alla L.r. n.35/2015 e alla L.r. n.69/2011). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Materiali ornamentali estratti nell’area apuo-versiliese – Vincolo alla lavorazione di almeno il 50% nel sistema produttivo locale – Violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato nella materia della tutela della concorrenza, della libertà di circolazione delle merci e dei servizi nonché della libertà di iniziativa economica privata. Decisione illegittimità costituzionale Fonte: [Corte costituzionale]
Sentenza della Corte costituzionale n. 86/2026 - Edilizia e urbanistica – Interventi edilizi
Articoli 2, 4, 6, 7, comma 1, lettera d), 12, 14, 15, 18, comma 1, lettera a), e 19 della Legge della Regione Sardegna 17 giugno 2025, n. 18 (Riordino e coordinamento della normativa edilizia e urbanistica regionale con le disposizioni urgenti in materia di semplificazione urbanistica ed edilizia di cui al Decreto-Legge 29 maggio 2024, n. 69, convertito, con modificazioni, in Legge 24 luglio 2024, n. 105). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri . Definizione degli interventi edilizi – Ricomprensione di nuovo volume in una costruzione esistente se avviene all’interno della sagoma esistente – Nuova costruzione in caso contrario – Eccedenza dalle competenze statutarie : Illegittimità costituzionale.Interventi di demoricostruzione nelle zone omogenee A o in zone di particolare pregio storico o artistico – Lamentata eccedenza dalle competenze statutarie e violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali: Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione. Immobili oggetto di condono edilizio – Opere di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia non comportanti demolizione e ricostruzione con differente sagoma – Possibile demolizione e successiva ricostruzione nel rispetto delle norme edilizie e urbanistiche vigenti – Lamentata eccedenza dalle competenze statutarie e violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali e della tutela della proprietà privata: Non fondatezza delle questioni. Incentivazione degli interventi di riuso del patrimonio edilizio dismesso e per l’efficientamento energetico – Possibile deroga dalle distanze minime di protezione del nastro ferroviario – Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale parziale. Interventi di efficientamento energetico nel caso di edifici nuovi – Esclusione dal computo dei volumi e dall’altezza massima dell’edificio, degli spessori di murature esterne, degli elementi di chiusura superiori e inferiori che racchiudono il volume riscaldato delle superfici e dei rapporti di copertura nei limiti indicati – Lamentata eccedenza delle competenze statutarie e violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di ordinamento civile: Inammissibilità della questione. Opere eseguite in totale difformità dal titolo abilitativo - Definizione della totale difformità per tipologia di costruzione - Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale. Opere che eseguono variazioni essenziali e parziali difformità dal titolo abilitativo – Definizione delle parziali difformità – Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale. Agibilità degli immobili e deroghe ai requisiti igienico sanitari - Deroghe di carattere generalizzato ai requisiti di aeroilluminazione - Violazione del diritto alla salute: Illegittimità costituzionale. Obblighi relativi all’assolvimento degli oneri urbanistici connessi ai mutamenti di destinazione d’uso, sia c.d. orizzontali che c.d. verticali – Lamentata eccedenza dalle competenze statutarie e violazione della competenza legislative esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali: Inammissibilità delle questioni. Interventi edilizi realizzati in assenza di SCIA o in difformità da essa – Possibile sanatoria condizionata al pagamento di una sanzione pecuniaria e al pagamento degli oneri di costruzione ove dovuti –Lamentata eccedenza delle competenze statuarie e violazione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente: Inammissibilità delle questioni. Modifiche di destinazione d'uso urbanisticamente non rilevanti - Possibilità, per i comuni, di determinare gli spazi per parcheggio eventualmente ritenuti necessari, fermo il rispetto degli spazi per parcheggi previsti da specifiche normative di settore - Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale. Accertamento di conformità nelle ipotesi di assenza di titolo o totale difformità – Possibile sanatoria in difformità della normativa statale – Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale Decisione: illegittimità costituzionale - illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza - non fondatezza nei sensi di cui in motivazione – inammissibilità Fonte: [Corte costituzionale]
Sentenza della Corte costituzionale n. 70/2026- Edilizia residenziale pubblica - Assegnazione di alloggi
Articolo n. 29, comma 1, lettera c), della Legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 19 febbraio 2016, n. 1 (Riforma organica delle politiche abitative e riordino delle Ater). Ricorso promosso dal Tribunale amministrativo regionale per il Friuli-Venezia Giulia. Requisiti minimi dei beneficiari finali - Previsione che occorre essere anagraficamente residenti nel territorio regionale da almeno cinque anni, anche non continuativi, negli otto anni precedenti. Decisione: illegittimità costituzionale parziale - ill. cost. parziale conseg. ex art. 27 legge n. 87/1953 Fonte: [Corte costituzionale]
Ordinanza della Corte costituzionale n. 18/2026 - Energia – Concessioni grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico
Articolo 1 della Legge della Provincia di Trento 7 dicembre 2022, n. 16, recante «Piano industriale per il miglioramento degli impianti di grande derivazione a scopo idroelettrico: integrazione dell’Articolo 26 septies della Legge provinciale 6 marzo 1998, n. 4 (Disposizioni in materia di grandi derivazioni a scopo idroelettrico e altre disposizioni connesse)». Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Possibilità, per i titolari di concessioni in esercizio al momento dell’entrata in vigore della norma impugnata, di presentare un piano industriale volto alla realizzazione di misure di efficientamento e di miglioramento della produzione – Sospensione, per la durata del piano, delle procedure di assegnazione delle concessioni riguardanti gli impianti interessati – Lamentata violazione dei limiti alla competenza legislativa della Provincia autonoma in materia di assegnazione delle concessioni derivanti dall’ordinamento eurounitario ed internazionale e dai principi fondamentali dell’ordinamento statale, della libertà di stabilimento e della competenza esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza – Successiva rinuncia accettata dalla controparte costituita in giudizio. Decisione: Estinzione del processo [Fonte: Corte cost.]
Ordinanza della Corte costituzionale n. 15/2026 – Turismo- Impresa e imprenditore
Articolo 42, comma 2, della Legge della Provincia Autonoma di Bolzano 17 giugno 2025, n. 6 (Riforma Abitare 2025). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Disciplina dell'affitto di camere ed appartamenti ammobiliati per ferie - Modifica alla legge provinciale n. 12 del 1995 - Previsione che l’attività di chi fornisce servizio di alloggio in non più di otto camere o cinque appartamenti ammobiliati, ubicati in uno stesso edificio non classificato come bene strumentale, deve essere esercitata nello stesso edificio in cui è registrata la residenza della persona o la sede legale dell’impresa esercente l’attività. Decisione: estinzione del processo [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 13/2026 - Energia – Impianti alimentati da fonti rinnovabili
Articolo 9, commi 1, 2 e 13, e relativo Allegato C, del Decreto Legislativo 25 novembre 2024, n. 190, recante «Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell’articolo 26, commi 4 e 5, lettera b) e d), della legge 5 agosto 2022, n. 118». Ricorso promosso dalla Regione Sicilia. Disciplina originaria dei regimi amministrativi per la costruzione e l’esercizio dei relativi impianti di produzione – Provvedimento autorizzatorio unico – Attribuzione allo Stato di ogni competenza per gli impianti di maggior dimensione in mare (off-shore) – Necessità di una previa intesa con la regione interessata – Omessa previsione –Lamentata lesione delle competenze statutarie in materia di industria e commercio, tutela del paesaggio, conservazione delle antichità e pesca, della potestà normativa di dettaglio nelle materie di competenza concorrente di valorizzazione dei beni culturali e ambientali e di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia, nonché dei principi di eguaglianza, sussidiarietà e leale collaborazione Decisione: Inammissibilità delle questioni. [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 1/2026 – Edilizia Residenziale pubblica
Art. 10 della Legge della Regione Toscana 2 gennaio 2019, n. 2, recante «Disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica (ERP)», nella parte in cui richiama l’Allegato B, lettera c-1). Ricorso promosso dal Tribunale ordinario di Firenze. Assegnazione di alloggi – Formazione delle graduatorie – Assegnazione dei punteggi – Condizioni – Storicità di presenza nel territorio – Assegnazione da 1 a 4 punti – Effetto discriminatorio irragionevole. Decisione: Illegittimità costituzionale [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 218/2025 - Regioni – Turismo
Art. 2 della legge della Regione Toscana 17 gennaio 2025, n. 7 (Disposizioni correttive in materia di rifugi escursionistici e di affittacamere e bed and breakfast. Modifiche alla L. R. 61/2024). Ricorsi promossi dal Presidente del Consiglio dei ministri. Strutture ricettive extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione (in particolare: gestione imprenditoriale di affittacamere e/o bed and breakfast nell’ambito del medesimo edificio) – Disposizione transitoria, vigente fino al 31 dicembre 2025 – Possibilità di continuare ad esercitare tale attività nel rispetto di quanto previsto dalle previgenti disposizioni – Conseguente applicazione, dal 1° gennaio 2026, della nuova disciplina regionale – Ricorso del Governo – Lamentata violazione della proprietà privata e della competenza legislativa statale esclusiva in materia di ordinamento civile: Non fondatezza della questione. Strutture ricettive extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione (in particolare: gestione imprenditoriale di affittacamere e/o bed and breakfast nell’ambito del medesimo edificio) – Disposizione transitoria, vigente fino al 31 dicembre 2025 – Possibilità di continuare ad esercitare tale attività nel rispetto di quanto previsto dalle previgenti disposizioni – Conseguente applicazione, dal 1° gennaio 2026, della nuova disciplina regionale – Ricorso del Governo – Lamentata irragionevolezza, sotto il profilo della difficile intellegibilità della legislazione: Non fondatezza della questione. Strutture ricettive extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione (in particolare: gestione imprenditoriale di affittacamere e/o bed and breakfast nell’ambito del medesimo edificio) – Disposizione transitoria, vigente fino al 31 dicembre 2025 – Possibilità di continuare ad esercitare tale attività nel rispetto di quanto previsto dalle previgenti disposizioni – Conseguente applicazione, dal 1° gennaio 2026, della nuova disciplina regionale – Ricorso del Governo – Lamentata violazione della libertà di iniziativa economica: Non fondatezza della questione. Decisone: non fondatezza – inammissibilità [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 196/2025 – Professioni - Turismo
Artt. 76, comma 4, da 95 a 118, da 123 a 127, 130, 131, 134, 136, comma 1, e 137 della legge della Regione Toscana 31 dicembre 2024, n. 61 (Testo unico del turismo). Ricorsi promossi dal Presidente del Consiglio dei ministri. Approvazione del testo unico sul turismo – Agenzie di viaggi – Requisiti e obblighi per l’esercizio dell’attività – Obbligo per il direttore tecnico di prestare la propria attività lavorativa con carattere di continuità ed esclusività in una sola agenzia – Violazione dei principi fondamentali in materia di concorrenza: Illegittimità costituzionale. Introduzione e disciplina della figura professionale dell’accompagnatore turistico – Requisiti per l’esercizio della professione – Corsi di qualificazione riconosciuti dalla Regione – Regime della pubblicità dei prezzi delle prestazioni – Sanzioni amministrative e divieto di prosecuzione dell’attività – Introduzione e disciplina della figura professionale della guida ambientale – Requisiti per l’esercizio della professione – Corsi di qualificazione riconosciuti dalla Regione – Obblighi professionali a garanzia della sicurezza dei clienti – Regime della pubblicità dei prezzi delle prestazioni – Sanzioni amministrative e divieto di prosecuzione dell’attività – Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale. Introduzione e disciplina della figura professionale della guida ambientale – Requisiti per l’esercizio della professione – Corsi di qualificazione riconosciuti dalla Regione – Obblighi professionali a garanzia della sicurezza dei clienti – Regime della pubblicità dei prezzi delle prestazioni – Sanzioni amministrative e divieto di prosecuzione dell’attività – Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale. Definizione della figura professionale di maestro di sci – Riferimento al relativo albo suddiviso per specialità in sezioni – Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale. Disciplina della figura professionale di maestro di sci - Istituzione dell'albo professionale regionale - Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale. Definizione della figura professionale di maestro di sci – Suddivisione del relativo albo per specialità in sezioni (maestri di sci alpino, di sci di fondo, di sci di snowboard) – Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale parziale. Definizione della figura professionale di maestro di sci - Suddivisione del relativo albo per specialità in sezioni (maestri di sci alpino, di sci di fondo, di sci di snowboard) - Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale. Definizione della figura professionale di maestro di sci – Validità triennale della iscrizione alla sezione del relativo albo – Norma strettamente collegata ad altra costituzionalmente illegittima: Illegittimità costituzionale consequenziale. Albo dei maestri di sci - Requisiti di iscrizione - Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale. Albo dei maestri di sci – Professionisti già iscritti negli albi di altre regioni ovvero maestri provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea – Requisiti di iscrizione – Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale parziale. Disciplina della figura professionale di maestro di sci – Esercizio stabile e occasionale della professione da parte dei maestri di sci di Stati non appartenenti all’Unione europea – Condizione – Reciprocità del trattamento – Organo competente a riconoscere l’equivalenza del titolo professionale – Federazione italiana sport invernali, d’intesa con il Collegio nazionale dei maestri di sci, anziché Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri – Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale in parte qua. Disciplina della figura professionale di maestro di sci – Esercizio stabile e occasionale della professione da parte dei maestri di sci di Stati non appartenenti all’Unione europea – Condizione – Reciprocità del trattamento – Organo competente a rilasciare il nulla osta – Federazione italiana sport invernali, d’intesa con il Collegio nazionale dei maestri di sci, anziché Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri – Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale in parte qua. Disciplina della figura professionale di maestro di sci – Esercizio abusivo della prestazione – Rinvio all’art. 348 cod. pen. – Violazione della competenza esclusiva statale in materia di ordinamento penale: Illegittimità costituzionale. Disciplina della figura professionale di maestro di sci - Perdita dei requisiti - Ritiro della tessera da parte del comune - Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale. Definizione della figura professionale di guida alpina – Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale. Definizione della figura professionale di guida alpina - Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale. Istituzione dell’Albo professionale regionale di guida alpina e requisiti per l’iscrizione – Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale. Istituzione dell'Albo professionale regionale di guida alpina - Iscrizione delle guide alpine provenienti da altre regioni - Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale parziale. Disciplina dell'esercizio stabile e occasionale della professione da parte delle guide alpine di Stati non appartenenti all'Unione europea - Condizione - Reciprocità del trattamento - Organo competente a riconoscere l'equivalenza del titolo professionale - Collegio nazionale delle guide alpine, anziché Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri - Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Illegittimità costituzionale in parte qua. Disciplina della figura professionale della guida alpina - Perdita dei requisiti - Ritiro della tessera da parte del comune - Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni - Illegittimità costituzionale. Professioni - Norme della Regione Toscana - Approvazione del testo unico sul turismo - Disciplina del Collegio regionale del maestro di sci - Ricorso del Governo - Lamentata violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Inammissibilità della questione. Disciplina della figura professionale di maestro di sci - Esercizio abusivo della prestazione - Applicazione di sanzioni amministrative, ferme restando quelle penali - Ricorso del Governo - Lamentata violazione della competenza esclusiva statale in materia di ordinamento penale: Inammissibilità della questione. Disciplina del Collegio regionale delle guide alpine e delle sanzioni disciplinari - Ricorso del Governo - Lamentata violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Inammissibilità della questione. Disciplina delle sanzioni disciplinari per le guide alpine – Ricorso del Governo – Lamentata violazione della competenza esclusiva statale in materia di ordinamento penale: Inammissibilità della questione. Disciplina dell’esercizio di attività da parte di guide alpine che provengono dall’estero o da altre regioni italiane – Ricorso del Governo – Lamentata violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Inammissibilità della questione. Guide del parco o della riserva naturale già abilitate - Possibilità di continuare ad esercitare l'attività esclusivamente nel parco o riserva naturale di pertinenza - Ricorso del governo - Lamentata violazione dei principi fondamentali in materia di concorrenza: Non fondatezza della questione. Disciplina della figura professionale di maestro di sci – Corsi di qualificazione – Ricorso del Governo – Lamentata violazione dei principi fondamentali in materia di professioni: Non fondatezza della questione nei termini di cui in motivazione. Decisione: illegittimità costituzionale - illegittimità costituzionale parziale - ill. cost. parziale conseg. ex art. 27 legge n. 87/1953 - non fondatezza - non fondatezza nei sensi di cui in motivazione – inammissibilità [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 186/2025 - Turismo – Impresa e imprenditore
Artt. 22, comma 6, 41, commi 3 e 4, da 42 a 45, 59 e 144, della legge della Regione Toscana 31 dicembre 2024, n. 61 (Testo unico del turismo). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Previsione che gli alberghi possono associare nella gestione, in aumento della propria capacità ricettiva e nei limiti del 40 per cento della medesima, salvo che il comune non stabilisca una percentuale inferiore, unità immobiliari residenziali nella loro disponibilità, ubicate entro duecento metri, misurati nel più breve percorso pedonale possibile, dalla struttura medesima, purché sia garantita l’unitarietà della gestione, l’utilizzo dei servizi della struttura alberghiera e gli standard qualitativi e di sicurezza analoghi al livello di classificazione dell’albergo – Previsione che, ferma restando la possibilità di mantenere i requisiti strutturali e igienico-sanitari stabiliti per le case di civile abitazione, l'utilizzo delle unità immobiliari per le previste attività è consentito previo mutamento, ai fini urbanistici, della destinazione d'uso da residenziale a turistico-ricettiva. Strutture ricettive extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione – Previsione che l'esercizio delle attività ricettive è consentito esclusivamente in immobili e unità immobiliari aventi, ai fini urbanistici, destinazione d'uso turistico-ricettiva – Previsione che l'attività di affittacamere, o di bed and breakfast, o di residenza d'epoca svolta da uno stesso soggetto, o da società controllate o collegate ai sensi dell'art. 2359 del codice civile riferibili al medesimo, in più strutture ricettive nell'ambito del medesimo edificio non può comunque superare il numero di camere e la capacità ricettiva di una singola struttura – Previsione che gli affittacamere, i bed and breakfast, le case e appartamenti per vacanze e le residenze d’epoca possono esser gestiti unicamente in forma imprenditoriale – Disposizioni transitorie in materia di strutture ricettive extra-alberghiere con le caratteristiche della civile abitazione – Previsione che la disciplina di cui all'art. 41, comma 3, della legge regionale n. 61 del 2024 si applica a far data dal 1° luglio 2026 e che fino a tale data le abitazioni utilizzate per le attività di cui al medesimo art. 41 possono avere, ai fini urbanistici, sia destinazione d'uso residenziale sia turistico-ricettiva. Locazione – Criteri e limiti per lo svolgimento dell'attività di locazione turistica breve – Previsione che consente ai comuni a più alta densità turistica e ai capoluoghi di provincia di individuare con proprio regolamento zone o aree in cui definire criteri e limiti specifici per lo svolgimento, per finalità turistiche, delle attività di locazione breve esercitate anche in forma imprenditoriale – Previsione che tali criteri e limiti sono dettati nel rispetto dei principi di stretta necessità, proporzionalità e non discriminazione e sono individuati al fine di perseguire la corretta fruizione turistica del patrimonio storico, artistico e culturale, la preservazione del tessuto sociale e per garantire un'offerta sufficiente ed economicamente accessibile di alloggi destinati alla locazione a lungo termine – Previsione, che i medesimi criteri sono definiti, tra l’altro, tenendo conto di ogni altro elemento utile ai fini della valutazione dell'impatto, diretto o indiretto, della diffusione delle locazioni brevi sulla disponibilità di alloggi a prezzo accessibile e sulla residenzialità, anche in termini qualitativi. Decisione: non fondatezza – inammissibilità [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 184/2025 - Energia - Impianti alimentati da fonti rinnovabili
Artt. 1, c. 2°, 5°, 7°, 8° e 9°, e 3, c. 1°, 2°, 4° e 5°, della legge della Regione Sardegna 05/12/2024, n. 20, recante «Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi». Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Disposizioni per l'individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) - Previsione che la l. reg.le n. 20 del 2024 si applica a tutto il territorio della Regione, ivi comprese le aree e le superfici sulle quali insistono impianti a fonti rinnovabili in corso di valutazione ambientale e autorizzazione, di competenza regionale o statale, ovvero autorizzati che non abbiano determinato una modifica irreversibile dello stato dei luoghi. Previsione che sia vietata la realizzazione degli impianti ricadenti nelle rispettive aree non idonee come individuate dagli allegati A, B, C, D, E alla l. reg.le n. 20 del 2024 e dai c. 9 e 11 dell'art. 1 della medesima legge regionale - Previsione che tale divieto si applicchi anche agli impianti e gli accumuli FER la cui procedura autorizzativa e di valutazione ambientale, di competenza regionale o statale, è in corso al momento dell'entrata in vigore della l. reg.le n. 20 del 2024 - Previsione che non può essere dato corso alle istanze di autorizzazione che, pur presentate prima dell'entrata in vigore della medesima legge regionale, risultino in contrasto con essa e ne pregiudichino l'attuazione - Previsione che i provvedimenti autorizzatori e tutti i titoli abilitativi comunque denominati già emanati, aventi a oggetto gli impianti ricadenti nelle aree non idonee, siano privi di efficacia. Previsione che, qualora un progetto di impianto ricada su un areale ricompreso sia nelle aree definite idonee sia nelle aree definite non idonee, prevale il criterio di non idoneità. Interventi di rifacimento, integrale ricostruzione, potenziamento relativi a impianti realizzati in data antecedente all'entrata in vigore della l. reg.le n. 20 del 2024 e in esercizio, nelle aree non idonee - Previsione che sono ammessi solo qualora non comportino un aumento della superficie lorda occupata, nonché, nel caso di impianti eolici, un aumento dell'altezza totale dell'impianto, intesa come la somma delle altezze dei singoli aerogeneratori del relativo impianto, fermo restando quanto previsto dal secondo periodo del c. 6 dell'art. 1 della medesima legge regionale, ivi compreso il rispetto dell'art. 109 delle norme di attuazione del Piano paesaggistico regionale. Previsione che indica quali sono le aree non idonee alla realizzazione di impianti off-shore. Previsione che i comuni hanno facoltà di proporre un'istanza propedeutica alla realizzazione di un impianto o di un accumulo FER all'interno di un'area individuata come non idonea, finalizzata al raggiungimento di un'intesa con la Regione - Previsione che l'istanza è deliberata a maggioranza qualificata dal consiglio comunale, ovvero dai consigli comunali, il cui territorio sia interessato, anche in virtù di un impatto visivo o paesaggistico, dall'impianto o dall'accumulo FER - Previsione che la deliberazione è preceduta da un processo partecipativo, denominato "dibattito pubblico", nonché dall'espletamento di una consultazione popolare che si deve concludere con una posizione favorevole alla proposta - Previsione che l'istanza per il raggiungimento dell'intesa è proposta all'Assessorato competente in materia che secondo le procedure della conferenza di servizi istruttoria di cui alla legge n. 241 del 1990, entro novanta giorni dal ricevimento dell'istanza, convoca i soggetti competenti a esprimersi, all'unanimità, in relazione alla compatibilità dell'intervento rispetto alla presenza di aree non idonee - Previsione che nel procedimento amministrativo non trovano applicazione le previsioni riferite alle ipotesi di assenso tacito - Previsione che, in caso di perfezionamento dell'intesa, il proponente ha facoltà di presentare ai soggetti competenti istanza per la realizzazione dell'intervento nell'ambito del regime autorizzativo stabilito per le aree ordinarie esclusivamente utilizzando, in relazione alla taglia e tipologia dell'impianto, il regime della Procedura abilitativa semplificata (PAS) o dell'Autorizzazione unica (AU). Decisione: illegittimità costituzionale - illegittimità costituzionale parziale - ill. cost. conseg. ex art. 27 legge n. 87/1953 - non fondatezza - non fondatezza nei sensi di cui in motivazione – inammissibilità [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 143/2025 - Edilizia e urbanistica
Articolo 2, comma 2, della Legge regionale Liguria 7 febbraio 2008, n. 1 (Misure per la salvaguardia e la valorizzazione degli alberghi e disposizioni relative alla disciplina e alla programmazione dell’offerta turistico-ricettiva negli strumenti urbanistici comunali), come sostituito dall’art. 2, comma 4, della Legge regionale Liguria 18 marzo 2013, n. 4, recante «Modifiche e integrazioni alla legge regionale 7 febbraio 2008, n. 1 e ulteriori disposizioni in materia di alberghi». Ricorso promosso dal Tribunale amministrativo regionale per la Liguria. Vincolo di destinazione d’uso ad albergo – Possibilità di presentare istanza di svincolo, motivata, documentata e accompagnata dalla specificazione della destinazione d’uso che si intende insediare, nell’ipotesi di comprovata non convenienza economico-produttiva della struttura ricettiva – Omessa previsione – Irragionevolezza e limitazione della libertà di iniziativa economica Decisione: Illegittimità costituzionale in parte qua. [Fonte: Corte cost.]