Dalla Corte costituzionale

Giurisprudenza della Corte Costituzionale

Sentenza Corte Costituzionale 155/2022 - sanità

Norme della legge della Regione Siciliana 3 agosto 2021, n. 22 (Disposizioni urgenti in materia di concessioni demaniali marittime, gestione del servizio idrico integrato nell’ambito territoriale ottimale di Agrigento e di personale di Sicilia Digitale S.p.A. Disposizioni varie) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la norma regionale impugnata estende al personale dipendente della società Servizi ausiliari Sicilia scpa, che ha svolto servizi sanitari ausiliari in attività afferenti a pazienti COVID-19, l’attribuzione del riconoscimento economico speciale riconosciuto agli operatori del servizio sanitario regionale impegnati nell’emergenza epidemiologica da COVID-19 - criteri per la selezione della dirigenza sanitaria. Decisione: illegittimità - non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 153/2022 - finanza pubblica

Norme della legge della Regione Valle d’Aosta 13 luglio 2021, n. 16 (Disposizioni in materia di funzionamento e limiti ai compensi degli organi societari di Finaosta S.p.A., nonché di operazioni societarie. Modificazioni alla legge regionale 16 marzo 2006, n. 7) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - determinazione dei compensi degli amministratori delle società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni - competenze legislative regionali - principi di coordinamento finanziario. Decisione: non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 147/2022 - oneri contributivi

Norme della legge della Regione Siciliana 12 maggio 2020, n. 9 (Legge di stabilità regionale 2020-2022) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la norma prevede sgravi contributivi previdenziali e assistenziali per l’anno 2020, a beneficio delle imprese siciliane che assumono, a tempo indeterminato, disoccupati, quindi, minori entrate per l’INPS. Decisione: inammissibilità - non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 139/2022 - concorsi pubblici

Norme della legge della Provincia autonoma di Bolzano 5 marzo 2001, n. 7 (Riordinamento del Servizio Sanitario provinciale) e della legge della Provincia autonoma di Bolzano 21 aprile 2017, n. 4 (Modifiche di leggi provinciali in materia di salute) - Giudizio promosso dal Tribunale ordinario di Bolzano - modalità di affidamento a un dirigente sanitario di un incarico di direzione di struttura complessa - la provincia prevede il metodo della nomina di due esperti, mentre la normativa nazionale quello del sorteggio di quattro commissari - la norma statale prevede che la commissione selezioni tre candidati sulla base del punteggio ottenuto e la conseguente decisione del direttore generale, mentre la norma provinciale non prevede un numero definito di candidati, né un provvedimento giustificato del direttore generale qualora la scelta non ricada sul candidato che abbia conseguito il punteggio più alto. Decisione: illegittimità - non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 136/2022 - vitalizi

Norme della legge della Regione Trentino-Alto Adige 11 luglio 2014, n. 5, recante «Modifiche alla legge regionale 26 febbraio 1995, n. 2 (Interventi in materia di indennità e previdenza ai Consiglieri della Regione autonoma Trentino-Alto Adige), come modificata dalle leggi regionali 28 ottobre 2004, n. 4, 30 giugno 2008, n. 4, 16 novembre 2009, n. 8, 14 dicembre 2011, n. 8 e 21 settembre 2012, n. 6, nonché alla legge regionale 23 novembre 1979, n. 5 (Determinazione delle indennità spettanti ai membri della Giunta regionale), e successive modificazioni, volte al contenimento della spesa pubblica», della legge della Regione Trentino-Alto Adige 21 settembre 2012, n. 6 (Trattamento economico e regime previdenziale dei membri del Consiglio della Regione autonoma Trentino-Alto Adige), della legge della Regione Trentino-Alto Adige 28 ottobre 2004, n. 4 (Modificazioni ed integrazioni alla legge regionale 26 febbraio 1995, n. 2 «Interventi in materia di indennità e previdenza ai Consiglieri della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige»), nella parte in cui introduce l’art. 4-bis della legge della Regione Trentino-Alto Adige 26 febbraio 1995, n. 2 (Interventi in materia di indennità e previdenza ai consiglieri della Regione autonoma Trentino-Alto Adige) - Giudizio promosso dal Tribunale ordinario di Trento - contributo di solidarietà erogato ai consiglieri regionali - riduzione dell'ammontare degli assegno di reversibilità e dei vitalizi di importo più alto - gli interessati non possono fare affidamento su un ammontare degli assegni, anche di quelli in corso di erogazione, non suscettibile di modifiche riduttive pro futuro. Decisione: inammissibilità - non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 135/2022 - boschi e foreste

Norme della legge della Regione Siciliana 3 febbraio 2021, n. 2 (Intervento correttivo alla legge regionale 13 agosto 2020, n. 19 recante norme sul governo del territorio) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la nuova normativa regionale rimuove il vincolo paesaggistico: gli strumenti urbanistici generali non devono più prevedere l’arretramento delle costruzioni di 200 metri dai confini dei boschi e delle fasce forestali - non esiste un divieto di rivedere le scelte di tutela paesaggistica in capo al legislatore regionale - le zone di rispetto dei boschi non rientrano nella tutela garantita dalla legge dello Stato - estensione del condono edilizio a opere non condonabili - la norma regionale sopprime i limiti alle attività edilizie nelle aree boschive e i vincoli per gli strumenti urbanistici comunali di arretramento dal confine di tali aree affidandone la protezione alla mera necessità formale di un’autorizzazione. Decisione: illegittimità - inammissibilità - non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 127/2022 - violazione quarantena obbligatoria

Norme del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 (Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19) - Questione sollevata dal Tribunale ordinario di Reggio Calabria - il giudizio ha ad oggetto la violazione dell'obbligo di rimanere nella propria abitazione per positività al Covid-19: il giudice a quo reputa il combinato disposto delle norme censurate difforme dall’art. 13 Cost., non prevedendo che il provvedimento dell’autorità sanitaria, disponente la quarantena obbligatoria, sia convalidato entro 48 ore dall’autorità giudiziaria. Decisione: non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 126/2022 - armi polizia locale e norme sulla caccia

Norme della legge della Regione Lombardia 25 maggio 2021, n. 8 (Prima legge di revisione normativa ordinamentale 2021) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la norma regionale impugnata consente di dotare i corpi di polizia di guanti tattici imbottiti antitaglio, dissuasori di stordimento a contatto, pistole al peperoncino, termoscanner portatili, mefisti, mascherine, previa adeguata formazione, e altri dispositivi utili alla tutela dell’integrità fisica degli operatori - è, inoltre, censurata la norma che subordina le annotazioni sul tesserino venatorio al preventivo recupero dell’animale, contravvenendo alla disposizione statale, che impone, invece, l’immediata annotazione - viene censurata anche la norma regionale che consente l'utilizzo di anelli in plastica, anziché di anelli in metallo inamovibile, per le esche di caccia e che modifica in peius le attribuzioni degli operatori addetti al controllo, nonché quella che sopprime definitivamente la banca dati regionale dei richiami vivi. Decisione: illegittimità - non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 124/2022 - compensi pubblica amministrazione

Norme della legge della Regione Calabria 7 luglio 2021, n. 17, recante «Modifiche alla legge regionale 16 maggio 2013, n. 24 (Riordino enti, aziende regionali, fondazioni, agenzie regionali, società e consorzi comunque denominati, con esclusione del settore sanità)» - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la norma introdotta comporta maggiori oneri a carico dei bilanci degli enti perché consente di attribuire al commissario straordinario nominato per l’ente risultante dall’accorpamento, individuato all'esterno alla dirigenza regionale, un compenso di importo massimo pari al complessivo trattamento economico dei dirigenti regionali di settore. Decisione: illegittimità.

Sentenza Corte Costituzionale 121/2022 - impianti fotovoltaici ed eolici

Norme della legge della Regione Basilicata 26 luglio 2021, n. 30 (Modifiche alla L.R. 19 gennaio 2010, n. 1 “Norme in materia di energia e Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale – D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – L. R. n. 9/2007 e ss.mm.ii.” e alla L.R. n. 8/2012 “Disposizioni in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili”) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - requisiti tecnici minimi in materia di impianti fotovoltaici di grande generazione - le disposizioni impugnate introducono, per gli impianti fotovoltaici di grande generazione ed eolici, tetti massimi di potenza idonei a condizionare i procedimenti di autorizzazione, mentre la normativa statale di principio imporrebbe il raggiungimento di obiettivi minimi di produzione - i nuovi requisiti riducono i siti eleggibili all’installazione di impianti eolici e la previsione obbligatoria di uno studio anemologico con rilevazioni di almeno tre anni, da integrare nel progetto, comporta il rischio di un congelamento di uno specifico sito coinvolto da sviluppo per l’intero triennio. Decisione: illegittimità.

Sentenza Corte Costituzionale 120/2022 - indennità di esproprio

Norme della legge della Regione Puglia 22 febbraio 2005, n. 3 (Disposizioni regionali in materia di espropriazioni per pubblica utilità e prima variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2005) - Giudizio promosso dalla Corte di Cassazione - la disposizione regionale censurata incide sulla quantificazione dell'indennità di esproprio in deroga alle disposizioni statali, conferendo, in via di assoluto automatismo, il carattere della edificabilità legale ad un’area per il suo mero inserimento nel perimetro urbanizzato, così da produrre disparità di trattamento sul piano territoriale e attribuire un vantaggio ingiustificato a chi subisca un procedimento ablatorio rispetto a chi trasferisca il medesimo bene sul mercato, in quanto l’affermata edificabilità rileva solo a livello indennitario. Decisione: illegittimità.

Sentenza Corte Costituzionale 119/2022 - affidamento del servizio idrico integrato

Norme della legge della Regione Emilia-Romagna 21 ottobre 2021, n. 14 (Misure urgenti a sostegno del sistema economico ed altri interventi per la modifica dell’ordinamento regionale. Modifiche alle leggi regionali n. 2 del 1998, n. 40 del 2002, n. 2 del 2019, n. 9 del 2021 e n. 11 del 2021) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la disciplina regionale impugnata introduce un sostanziale meccanismo di proroga degli affidamenti del Servizio Idrico Integrato in essere. Decisione: inammissibilità.

Sentenza Corte Costituzionale 117/2022 - concessioni di derivazioni idroelettriche

Norme della legge della Provincia autonoma di Trento 21 ottobre 2020, n. 9, recante «Modificazioni della legge provinciale 6 marzo 1998, n. 4 (Disposizioni per l’attuazione del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 235. Istituzione dell’azienda speciale provinciale per l’energia, disciplina dell’utilizzo dell’energia elettrica spettante alla Provincia ai sensi dell’articolo 13 dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, criteri per la redazione del piano della distribuzione e modificazioni alle leggi provinciali 15 dicembre 1980, n. 38 e 13 luglio 1995, n. 7), della legge provinciale sull’energia 2012, della legge provinciale sulle acque pubbliche 1976 e della legge provinciale sull’agricoltura 2003» - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la norma provinciale prevede che, oltre all’infrastruttura necessaria per lo sfruttamento della concessione, gli operatori non stabiliti in Italia e gli operatori italiani non stabiliti in Trentino debbano essere muniti di una sede operativa nel territorio provinciale - procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico - la norma impugnata prevede anche la possibilità di inserire nei bandi per la concessione di grandi derivazioni idroelettriche requisiti opzionali, come il possesso di esperienze pregresse. Decisione: illegittimità - inammissibilità - non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 115/2022 - ampliamento parchi naturali regionali

Norme della legge della Regione Lazio 1° luglio 2021, n. 8 (Modifica della perimetrazione del Parco naturale regionale dell’Appennino «Monti Simbruini») - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la doglianza riguarda l’ampliamento del parco naturale regionale Monti Simbruini tramite legge regionale anziché con il piano per il parco: la Regione avrebbe così eluso la necessaria partecipazione degli enti locali al procedimento ed evitato l'assoggettamento a VAS e VINCA. Decisione: non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 113/2022 - accreditamento al SSN

Norme della legge della Regione Lazio 28 dicembre 2018, n. 13 (Legge di stabilità regionale 2019) - Questione sollevata dal Consiglio di Stato - requisiti per l'accreditamento di strutture private al SSN - limiti all'attività economica privata integrata in un pubblico servizio - la disposizione censurata richiede che il personale sanitario dedicato ai servizi alla persona abbia con la struttura un rapporto di lavoro di dipendenza. Decisione: illegittimità - inammissibilità - non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 112/2022 - licenze e concessioni

Norme della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia 30 dicembre 2020, n. 25 (Legge collegata alla manovra di bilancio 2021-2023) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la norma censurata introduce deroghe alla normativa vigente in conseguenza dell'emergenze epidemiologica, così violando il meccanismo di regolazione dell’accesso al mercato del noleggio con conducente e del servizio taxi - vengono, inoltre, modificati canoni e scadenza delle concessioni demaniali marittime. Decisione: illegittimità.

Sentenza Corte Costituzionale 110/2022 - bilancio regionale

Norme della legge della Regione Molise 4 maggio 2021, n. 2 (Legge di stabilità regionale anno 2021) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - apposizione di vincoli di destinazione alle entrate regionali straordinarie non ricorrenti. Decisione: non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 108/2022 - concessioni marittime

Norme della legge della Regione Siciliana 21 luglio 2021, n. 17 (Termine ultimo per la presentazione delle istanze di proroga delle concessioni demaniali marittime) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la norma censurata consente il rilascio di concessioni di durata ordinaria anche nei Comuni del tutto sprovvisti di PUDM (provvisorio o definitivo), sulla base di istanze che non avrebbero potuto essere accolte al tempo della loro presentazione e rispetto alle quali non si poneva alcuna ragione di tutela dell’affidamento degli interessati alla concessione. Decisione: illegittimità.

Sentenza Corte Costituzionale 106/2022 - paesaggio / professione medica

Norme della legge della Regione Abruzzo 18 maggio 2021, n. 10, recante «Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio di euro 3.606,56 per le prestazioni professionali svolte nell’ambito dei “Lavori di realizzazione dei pennelli e risagomatura scogliere esistenti nella zona sud e centro del litorale del Comune di Silvi (TE)” ed ulteriori disposizioni» - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la norma è impugnata in quanto non prevede la necessità di un’autorizzazione regionale né la subordinazione ad ulteriori pareri, compresi quelli relativi alle autorizzazioni paesaggistiche, per variazioni non sostanziali relative agli impianti di smaltimento rifiuti - la seconda norma censurata consente l'assegnazione di incarico di medico convenzionato a tempo indeterminato a medici convenzionati a tempo determinato, violando la volontà statale di demandare la disciplina alla contrattazione collettiva e consentendo l'accesso anche a medici privi degli specifici requisiti di qualificazione. Decisione: illegittimità.

Sentenza Corte Costituzionale 100/2022 - pensione indiretta

Norme del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636 (Modificazioni delle disposizioni sulle assicurazioni obbligatorie per l’invalidità e la vecchiaia, per la tubercolosi e per la disoccupazione involontaria, e sostituzione dell’assicurazione per la maternità con l’assicurazione obbligatoria per la nuzialità e la natalità), convertito, con modificazioni, in legge 6 luglio 1939, n. 1272, come sostituito dall’art. 2 della legge 4 aprile 1952, n. 218 (Riordinamento delle pensioni dell’assicurazione obbligatoria per la invalidità, la vecchiaia ed i superstiti), nel testo riformulato dall’art. 22 della legge n. 903 del 1965 - Giudizio promosso dalla Corte dei Conti per il Lazio - la norma attribuisce al figlio minorenne, nato da genitori non coniugati, una quota della pensione di reversibilità identica a quella spettante al figlio che vi concorra insieme al genitore superstite, anziché della maggior quota del 70% spettante al minore che abbia perduto entrambi i genitori - il figlio superstite nato nel matrimonio, oltre alla propria quota del 20%, può contare anche sulla quota del 60% che spetta al coniuge superstite suo genitore; mentre il figlio superstite nato fuori dal matrimonio può contare solo sulla quota del 20% a lui direttamente attribuita. Decisione: inammissibilità.
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