Dalla Corte costituzionale

Giurisprudenza della Corte Costituzionale

Sentenza Corte Costituzionale 4/2022 - aggiudicazione appalti

Norme della legge della Regione Piemonte 9 luglio 2020, n. 15 (Misure urgenti di adeguamento della legislazione regionale - Collegato) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la norma prevede l'attribuzione di punteggi premiali a coloro che, nel presentare offerte nelle pubbliche gare, si impegnino a utilizzare in misura prevalente la manodopera o il personale del territorio della regione Piemonte - tale norma ha trovato applicazione durante il periodo di emergenza sanitaria - tutela della concorrenza. Decisione: illegittimità.

Sentenza Corte Costituzionale 1/2022 - parità di genere

Norme del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255 (Disposizioni urgenti per assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2001/2002) - Ricorso promosso dal Tribunale ordinario di Trapani - distinzione tra educatori di sesso maschile e femminile per l’individuazione nella dotazione organica dei posti da assegnare alle attività convittuali destinate agli studenti e alle studentesse - Decisione: inammissibilità.

Sentenza Corte Costituzionale 262/2021 - gestione beni culturali in periodo emergenziale

Norme della legge della Provincia autonoma di Trento 13 maggio 2020, n. 3 (Ulteriori misure di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e conseguente variazione al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2020-2022) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - per l’accesso alla dirigenza di ruolo della Provincia autonoma di Trento, nell’ambito dei concorsi per esami e titoli, divengono solo eventuali il percorso formativo e la conseguente verifica finale, che, in base alla disciplina previgente, erano invece obbligatori - introduzione di una misura di semplificazione volta ad esentare da autorizzazioni la posa in opera temporanea in spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico di strutture amovibili connesse alle attività di pubblico esercizio per la somministrazione di alimenti e di bevande - Decisione: illegittimità - inammissibilità.

Sentenza Corte Costituzionale 261/2021 - Piano Casa

Norme della legge della Regione Campania 28 dicembre 2009, n. 19 (Misure urgenti per il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa) - Ricorso promosso dal Consiglio di Stato - le norme censurate consentono di realizzare interventi edilizi anche in deroga alle prescrizioni della legge regionale di approvazione del Piano urbanistico territoriale, che ha valore di Piano territoriale di coordinamento con specifica considerazione dei valori paesistici e ambientali - prevalenza delle prescrizioni del piano paesaggistico su quelle di carattere urbanistico ed edilizio - le disposizioni censurate, nel consentire di derogare al PUT nella parte in cui esso non prevede limiti di inedificabilità assoluta, contravvengono al principio di prevalenza gerarchica del piano paesaggistico su tutti gli altri strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica - il piano paesaggistico non ha il solo fine della salvaguardia e valorizzazione dei beni paesaggistici, ma anche dello sviluppo sostenibile e dell’uso consapevole del suolo. Decisione: illegittimità.

Sentenza Corte Costituzionale 257/2021 - infrastrutture pubbliche

Norme della legge della Regione Sardegna 13 luglio 2020, n. 21 (Norme di interpretazione autentica del Piano paesaggistico regionale) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - realizzazione di nuove strade extraurbane di dimensioni superiori alle due corsie sulla fascia costiera - violazione dell’elaborazione congiunta dei piani paesaggistici - verifica e adeguamento dei piani paesaggistici. Decisione: illegittimità.

Sentenza Corte Costituzionale 251/2021 - istituzione parchi naturali regionali

Norme della legge della Regione Puglia 21 settembre 2020, n. 30 (Istituzione dei parchi naturali regionali «Costa Ripagnola» e «Mar Piccolo») - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - istituzione dei parchi naturali regionali "Costa Ripagnola" e "Mar Piccolo", che ricadono su territori assoggettati alla disciplina d’uso contenuta nel Piano Paesaggistico Triennale Regionale - violazione del principio della sovraordinazione dei piani paesaggistici rispetto a tutti gli altri strumenti di pianificazione territoriale, inclusi quelli relativi alle aree protette - la norma regionale impugnata ammette deroghe ai divieti di nuove costruzioni per la realizzazione di opere pubbliche, di pubblica utilità e di interesse pubblico, determinando un livello di tutela in realtà peggiorativo. Decisione: illegittimità - non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 250/2021 - somministrazione lavoro

Norme del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, recante «Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere b), c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l) m), n), o), q), r), s) e z), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche» - Ricorso promosso dal Tribunale ordinario di Massa - impossibilità di stabilizzare i lavoratori utilizzati in base a contratti di somministrazione di lavoro presso le pubbliche amministrazioni alle cui dipendenze svolgono la propria attività lavorativa, anche escludendoli dalla partecipazione alle procedure concorsuali riservate - disparità di trattamento tra i lavoratori somministrati a tempo determinato e i lavoratori subordinati a termine. Decisione: inammissibilità - non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 249/2021 - usi civici

Norme della legge della Regione Lazio 3 gennaio 1986, n. 1 (Regime urbanistico dei terreni di uso civico e relative norme transitorie) - Ricorso promosso dal Commissario per la liquidazione degli usi civici per le Regioni Lazio, Umbria e Toscana - accertamento di usi civici su un terreno sottoposto a esecuzione forzata - la norma regionale censurata ha previsto l'automatica sclassificazione dei terreni gravati da uso civico solamente perché divenuti edificabili - la liquidazione degli usi civici con conseguente edificabilità dei suoli viene a collidere con la tutela del paesaggio, inteso come ambiente nel suo aspetto visivo. Decisione: inammissibilità.

Sentenza Corte Costituzionale 246/2021 - bilancio regionale

Norme della legge della Regione Basilicata 9 dicembre 2020, n. 40 (Prima variazione al Bilancio di previsione pluriennale 2020-2022 della Regione Basilicata) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - ripianamento del disavanzo di amministrazione - tardiva approvazione del rendiconto d'esercizio - piano di rientro dal disavanzo - armonizzazione dei bilanci pubblici. Decisione: illegittimità.

Sentenza Corte Costituzionale 245/2021 - proroga emergenziale titoli edilizi

Norme della legge della Regione Lombardia 7 agosto 2020, n. 18 (Assestamento al bilancio 2020-2022 con modifiche di leggi regionali) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - la disposizione regionale impugnata proroga, in ragione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, la validità dei titoli edilizi, paesaggistici e delle convenzioni di lottizzazione difformemente da quanto previsto dalla disciplina statale. Decisione: illegittimità - cessazione materia del contendere - estinzione del processo.

Sentenza Corte Costituzionale 240/2021 - elezioni città metropolitana

Norme della legge della Regione Siciliana 4 agosto 2015, n. 15 (Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e Città metropolitane) - Ricorso promosso dalla Corte d’appello di Catania - il meccanismo di identificazione ratione officii tra il sindaco del Comune capoluogo e il sindaco della Città metropolitana diversifica in modo irragionevole i cittadini del Comune capoluogo della Città metropolitana, che con il loro voto eleggono sia l’organo rappresentativo del Comune che quello dell’ente intermedio e quelli di un Comune non capoluogo, cui invece è precluso contribuire a tale elezione, con la conseguente violazione del loro diritto di voto - disparità di trattamento dei cittadini dei Comuni non capoluogo della Città metropolitana rispetto ai cittadini dei Comuni non capoluogo di un ente provinciale, i quali comunque partecipano, indirettamente attraverso i sindaci e i consiglieri, all’elezione del presidente della Provincia - alla Corte è richiesto un intervento manipolativo di introduzione di una "novità di sistema": l’elezione diretta del sindaco metropolitano ad opera di tutti i cittadini residenti nel territorio della Città metropolitana. Decisione: inammissibilità.

Sentenza Corte Costituzionale 235/2021 - bilancio regionale

Norme della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020), della legge della Regione Abruzzo 5 febbraio 2018, n. 7 (Bilancio di previsione finanziario 2018-2020) e della legge della Regione Abruzzo 31 gennaio 2019, n. 2 (Bilancio di previsione finanziario 2019-2021) - Ricorso promosso dalla Corte dei Conti - rideterminazione e adeguamento del piano di disavanzo - incremento pagamenti complessivi per investimenti - lesione dell’equilibrio del bilancio, della sana gestione finanziaria, della responsabilità di mandato e dell’equità intergenerazionale - sottostima degli stanziamenti di spesa - giudizio di parificazione dei rendiconti regionali - la norma regionale censurata genera una indiscriminata deresponsabilizzazione nella gestione amministrativo-contabile della Regione, poiché non vengono separati i risultati e le conseguenze imputabili agli amministratori delle gestioni che si sono succedute nel lungo arco temporale in cui si è venuto a produrre il deficit da ripianare. Decisione: illegittimità - inammissibilità.

Sentenza Corte Costituzionale 233/2021 - autorizzazione integrata ambientale

Norme della legge della Regione Lombardia 21 maggio 2020, n. 11 (Legge di semplificazione 2020) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - La norma censurata, in caso di riesame dell’autorizzazione integrata ambientale conseguente all’emanazione di nuove conclusioni sulle Best Available Techniques, prevede la convocazione di una conferenza di servizi in forma semplificata e in modalità asincrona - contrasto con il codice dell'ambiente, secondo cui, invece, le conferenze di servizi decisorie in materia di AIA debbono svolgersi in modalità sincrona e in forma simultanea - la disciplina dell’AIA è da ricondursi alla materia della tutela dell’ambiente - quando si tratta delle procedure di tutela ambientale il valore della semplificazione s’invera nella definizione di modelli organizzativi fondati sull’efficiente collaborazione e sul coordinamento delle competenze, non sulla mera velocizzazione delle tempistiche. Decisione: illegittimità.

Sentenza Corte Costituzionale 232/2021 - corruzione in atti contrari ai doveri d'ufficio

Norme della legge 9 gennaio 2019, n. 3 (Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici) - Ricorso promosso dalla Corte di Cassazione - la norma è censurata nella parte in cui prevede l'automatica applicazione dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici in caso di condanna ad una pena uguale o superiore a tre anni di reclusione per il reato di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio. Decisione: inammissibilità.

Sentenza Corte Costituzionale 229/2021 - incentivi e intervento finanziario regionali

Norme della legge della Regione Abruzzo 6 aprile 2020, n. 9 (Misure straordinarie ed urgenti per l’economia e l’occupazione connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - introduzione di strumenti di intervento finanziario e di incentivi a imprese, nonché di iniziative a sostegno dell’economia regionale e degli enti locali, al fine di fronteggiare le difficoltà economiche connesse con l’emergenza pandemica, senza prevedere oneri a carico del bilancio e, quindi, senza provvedere ai mezzi per far fronte alle misure introdotte - rifinanziamento del Fondo per il microcredito FSE senza quantificare l’importo ad esso destinato, evocando una generica riprogrammazione delle risorse di cui al Fondo sociale europeo e introduzione successiva di uno specifico riferimento alla quantificazione contenuta in una precedente deliberazione della Giunta regionale. Decisione: cessazione materia del contendere; non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 223/2021 - chiusura domenicale esercizi commerciali

Norme della legge della Regione Puglia 1° agosto 2003, n. 11 (Nuova disciplina del commercio), come modificato e integrato dall’art. 12 della legge della Regione Puglia 7 maggio 2008, n. 5, recante «Modifiche e integrazioni alla legge regionale 1° agosto 2003, n. 11 (Nuova disciplina del commercio)» - Ricorso promosso dalla Corte di Cassazione - la norma censurata dispone l'obbligo di chiusura domenicale degli esercizi di vendita al dettaglio e indica le fattispecie in cui è possibile derogarvi - viene contestata l'invasione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza - la norma statale prevede, infatti, la piena liberalizzazione dei giorni di apertura degli esercizi commerciali. Decisione: non fondatezza.

Sentenza Corte Costituzionale 221/2021 - affidamento appalti

Norme della legge della Regione Valle d’ Aosta 13 luglio 2020, n. 8 (Assestamento al bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste per l’anno 2020 e misure urgenti per contrastare gli effetti dell’emergenza epidemiologica da COVID-19) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - la norma impugnata prevede che l’affidamento di contratti pubblici di importo pari o superiore a euro 40.000 e inferiore alle soglie previste dal Codice dei contratti avvenga nel rispetto del principio di rotazione e previa individuazione degli operatori economici da valutare negli elenchi di operatori economici o con indagine di mercato, con precedenza per quelli con sede nella Regione Valle d’Aosta - la norma configurerebbe un trattamento di favore per gli operatori radicati nel territorio regionale con un ostacolo alla concorrenza - la norma regionale avrebbe inteso monitorare e contenere, in relazione alla gestione dell’emergenza, la circolazione delle imprese tra diverse Regioni. Decisione: cessazione materia del contendere.

Sentenza Corte Costituzionale 219/2021 - Piano Casa

Norme della legge della Regione Calabria 2 luglio 2020, n. 10, recante «Modifiche e integrazioni al Piano Casa (legge regionale 11 agosto 2010, n. 21)» - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - la Regione Calabria ha da tempo avviato un itinerario di collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo in vista della elaborazione congiunta del piano paesaggistico regionale - la Regione ha, però, in via autonoma adottato, in assenza di ogni riferimento al piano paesaggistico, una legge che viola la competenza legislativa esclusiva statale e il principio di leale collaborazione, vanificando il potere dello Stato nella tutela dell’ambiente - tale legge modifica unilateralmente la disciplina dell’esecuzione di interventi straordinari, in deroga alle previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali, inerente al cosiddetto Piano casa, innalzando i limiti di superficie lorda delle unità abitative entro cui sono consentiti interventi edilizi straordinari di ampliamento, di variazione di destinazione d’uso e di variazione del numero delle unità immobiliari, in deroga agli strumenti urbanistici. Decisione: illegittimità.

Sentenza Corte Costituzionale 214/2021 - spese gruppi consigliari regionali

Norme della legge della Regione Abruzzo 10 agosto 2010, n. 40 (Testo unico delle norme sul trattamento economico spettante ai Consiglieri regionali e sulle spese generali di funzionamento dei gruppi consiliari), come sostituito dall’art. 32, comma 1, della legge della Regione Abruzzo 20 novembre 2013, n. 42 (Norme in materia di Polizia amministrativa locale e modifiche alla legge regionale n. 18/2001, alla legge regionale n. 40/2010 e alla legge regionale n. 68/2012) - Ricorso promosso dalla Corte dei Conti - nel corso dei giudizi di parificazione dei rendiconti generali della Regione Abruzzo, per più esercizi finanziari consecutivi, con riferimento al capitolo di spesa che trasferisce fondi destinati alle spese del personale dei gruppi consiliari è emerso il mancato conseguimento dell’obiettivo di finanza pubblica che fissa il limite per la spesa per il personale assunto a tempo determinato nel 50 per cento di quella sostenuta nel 2009 - la normativa abruzzese differenziava le tipologie di spesa per il personale, al fine di assicurare il corretto e regolare funzionamento delle strutture politiche, le cui attività avrebbero risentito della riduzione del personale loro assegnato - l’avvocatura regionale eccepisce la mancata impugnativa di norme analoghe a quelle della Regione Abruzzo, tra cui la legge della Regione Emilia-Romagna 26 luglio 2013, n. 11, recante «Testo unico sul funzionamento e l’organizzazione dell’assemblea legislativa: stato giuridico ed economico dei consiglieri regionali e dei gruppi assembleari e norme per la semplificazione burocratica e la riduzione dei costi dell’assemblea»).

Sentenza Corte Costituzionale 213/2021 - sospensione procedure esecutive per Covid-19

Norme del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19), convertito, con modificazioni, nella legge 24 aprile 2020, n. 27; del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19), convertito, con modificazioni, nella legge 17 luglio 2020, n. 77; del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, recante «Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, di esecuzione della decisione (UE, EURATOM) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, nonché in materia di recesso del Regno Unito dall’Unione europea», convertito, con modificazioni, nella legge 26 febbraio 2021, n. 21 - Ricorso promosso dal Tribunale ordinario di Trieste - tutela del diritto all’abitazione del conduttore in una situazione di particolare gravità, come l’emergenza pandemica da Covid-19 - rifiuto dell’ufficiale giudiziario di procedere all’esecuzione mediante notifica del preavviso di rilascio in situazioni di morosità non correlate sul piano causale alla pandemia - il legislatore ha operato un bilanciamento dei contrapposti interessi coinvolti, ritenendo prevalente, alla tutela del creditore, la necessità di garantire il mantenimento dell’ordine pubblico senza prevedere alcuna misura di compensazione in favore del locatore. Decisione: inammissibilità - non fondatezza.
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