Segnalazioni dal web
- Torniamo all’urbanistica. Verso alcune necessarie riforme del governo del territorio
- Il volume invita a ripensare profondamente l’urbanistica di fronte alle trasformazioni contemporanee, in un contesto globale di forte urbanizzazione e di dinamiche europee più differenziate. Nel panorama complessivo, le città emergono come il fulcro dello sviluppo economico, sociale e culturale, ma anche come spazio di nuove disuguaglianze e criticità che necessitano l’impegno delle istituzioni per un’agenda urbana nazionale capace di rispondere alle nuove sfide - calo demografico, cambiamenti climatici e pressioni abitative. Ifel Fondazione – 20 aprile 2026
- One Europe, One Market Roadmap of the European Parliament, the Council of the European Union and the European Commission
- Una Europa, un mercato unico: tabella di marcia del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea. Accordo firmato a margine del Consiglio Europeo – 24 aprile 2026
- Il ruolo della pubblica amministrazione nella riduzione dei divari territoriali in sanità: nuovi assetti organizzativi e garanzia di eguaglianza
- Il contributo, prendendo le mosse dalle misure previste nel PNRR per la riorganizzazione del settore sanitario, ne indaga potenzialità e limiti al fine di comprendere se, nella prospettiva della pubblica amministrazione, gli strumenti adottati possano essere idonei, nel lungo periodo, a ridurre i divari territoriali (anche il c.d. digital divide) e a garantire una maggiore ed effettiva eguaglianza o se, invece, proprio alla luce di una diversa e più incisiva valenza del principio di eguaglianza nel diritto amministrativo, sarebbe necessaria una lettura differente della dimensione organizzativa dell’amministrazione in ambito sanitario. A cura di Gloria Francesca Pulizzi, in Italian Papers on Federalism", fascicolo n. 1/2026
- Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2026, Acqua per ogni persona: pari diritti e opportunità
- La crisi idrica non è neutra. Il World Water Development Report delle Nazioni Unite mostra come l’acqua sia anche un moltiplicatore di disuguaglianze, a partire da quelle di genere. Donne e ragazze dedicano complessivamente 250 milioni di ore al giorno alla raccolta dell’acqua, sottraendo tempo a istruzione, lavoro e autonomia economica. Questa asimmetria si riflette anche nella governance: le donne rappresentano poco più del 20% della forza lavoro nel settore idrico e raramente occupano posizioni decisionali - aprile 2026

