2021

COMUNE DI BEDONIA (PR)

ANTONIO GALLENGA: AUTORE PARMENSE TUTTO DA SCOPRIRE

PARTNER DI PROGETTO

  1. CENTRO STUDI CARDINAL CASAROLI APS;
  2. ASSOCIAZIONE CULTURALE TERRA MIA;
  3. CENTRO STUDI VALCENO ‘CARD. A. SAMORE’ APS
  4. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA

 

BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto è riuscito nell’intento di creare e valorizzare partenariati tra diverse associazioni del territorio e non, con l’obiettivo di favorire la circolazione della cultura emiliano romagnola, attraverso la diffusione della poliedrica figura politica e letteraria di Antonio Gallenga.

Lo studio della sua vita di eterna migrazione e la pubblicazione inedita di tre suoi racconti, sono stati il pretesto per raffrontare la vecchia e nuova migrazione da e per l’Appennino parmense, al cospetto di un numeroso pubblico, anche giovanile.

Le diverse iniziative e le modalità di coinvolgimento innovative tramite il sito interattivo e la pagina Facebook hanno permesso il raggiungimento di diverse tipologie di target: Studenti universitari, Studenti delle scuole medie locali, Studiosi della storia italiana del 1800, Liberi partecipanti.

Il progetto ha previsto la realizzazione di diverse attività:

  • Le ricerche realizzate durante l’estate (giugno-agosto 2021) sono confluite nella realizzazione delsito web dedicato ad Antonio Gallenga
  • Le ricerche e i contenuti pubblicati sul sito hanno trovato eco nella realizzazione di un piano editoriale realizzato sulla pagina Facebook
  • La pubblicazione inedita in italiano di tre racconti tratti da “The Blackgown Papers” è stata l’occasione per organizzare un evento presso l’Università di Parma e altri eventi presso gli istituti comprensivi del Comune di Bedonia e di Berceto (entrambi luoghi citati dal Gallenga nei racconti pubblicati

 

Scopri sul museo virtuale MIGRER la storia di Antonio Gallenga

COMUNE DI TRAVERSETOLO (PR)

MA QUANTE NE SO? I TESORI NASCOSTI DI TRAVERSETOLO

PARTNER DI PROGETTO

  1. ASS. NUOVE GENERAZIONI ED IMPRENDITORI DELL’ER DI LA PLATA, BUENOS AIRES – ANGEER (ARGENTINA)
  2. ASSOCIAZIONE DEGLI EMILIANI ROMAGNOLI DELLA PROVINCIA DEL CHACO (ARGENTINA)
  3. CIRCOLO EMILIA-ROMAGNA DI SAN PAOLO (BRASILE)
  4. ASSOCIAZIONE EMILIANA DI ONTARIO (CANADA)
  5. ASSOCIAZIONE NAZIONALE MUTILATI E INVALIDI CIVILI (SEZIONE DI PARMA)
  6. UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI DI PARMA (SEZIONE DI PARMA)
  7. ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE DI PERSONE CON DISABILITÀ INTELLETTIVE E/O RELAZIONALI E DEL NEUROSVILUPPO (SEZIONE DI PARMA)
  8. ENTE NAZIONALE SORDI (SEZIONE DI PARMA) ù
  9. ASSOCIAZIONE MAMMAMIA LIVERPOOL (REGNO UNITO)

 

BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto “Ma Quante Ne So? I tesori nascosti di Traversetolo”, realizzato dal Comune di Traversetolo (Parma) con il supporto delle società Arternative e Creative Keys, si è sviluppato tramite l’ideazione e il lancio di un contest internazionale, pensato per diffondere la lingua e la cultura italiana alla comunità globale di emiliano romagnoli e studenti di italiano nel mondo, incentrato sulla preziosa collezione del Museo Renato Brozzi del Comune di Traversetolo nonché su alcune curiosità ed eccellenze del territorio di riferimento.

Oltre ad avere un indubbio valore di promozione territoriale sia dal punto di vista culturale che eno- gastronomico, il progetto ha anche consentito di creare una rete di relazioni internazionali che può costituire una buona base di partenza per lo sviluppo di future progettualità.

Il progetto ha previsto lo svolgimento di un’attività di gaming internazionale, alla scoperta del Museo Brozzi e del territorio del Comune di Traversetolo. Attraverso un quiz interattivo online e momenti ludici si sono fatti conoscere, in modo divertente e coinvolgente, alcune delle opere chiave all’interno del museo e svelare segreti nascosti nelle opere del Brozzi.

Una competizione internazionale, quindi, principalmente rivolta agli emiliano romagnoli residenti all’estero, che vuole essere veicolo di ri-scoperta dei luoghi e del patrimonio storico-artistico della Città di Traversetolo, con particolare attenzione al Museo Brozzi, nonché della promozione del territorio della provincia di Parma ad un pubblico internazionale e allargato attraverso l’utilizzo di un

game rivolto ad adulti e bambini. Il gioco/competizione pone l’attenzione anche sulla necessità di rendere la fruizione culturale accessibile a tutti, inclusiva e attenta alle esigenze di ogni individuo.

ASSOCIAZIONE DOCUMENTARISTI EMILIA-ROMAGNA APS

DOCUMENTER. LUNGO LE STORIE E LE VIE DELL’EMILIA-ROMAGNA

PARTNER DI PROGETTO

  1. “COOPI” (SOCIETÀ COOPERATIVA ITALIANA ZURIGO)
  2. FABBRICA DI ZURIGO
  3. PUNTO DI INCONTRO DI ZURIGO
  4. ASSOCIAZIONE OTTOVOLANTE DI BOLOGNA

 

BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto DocumentER ha visto, per la sua realizzazione, diverse fasi di lavoro:

  1. organizzazione delle proiezioni di una serie di documentari emiliano-romagnoli a Zurigo per la promozione del nostro territorio regionale;
  2. organizzazione della rassegna di documentari online, attraverso la piattaforma Docacasa.it;
  3. ricerca storica per la parte concernente il recupero della memoria storica dell’emigrazione femminile emiliano-romagnola e la realizzazione della video intervista “Erminia Cella e il Cooperativo di Zurigo”;

 

Il progetto ha camminato quindi su tre binari separati ma tra loro interconnessi, con scopo quello di promuovere da un lato la cultura, l’arte, la storia e una sana tradizione innovativa del “fare”, tipiche della regione Emilia-Romagna, dall’altro e sempre sulla stessa linea, attuare un recupero della memoria storica dell’emigrazione emiliano-romagnola, in questo caso al femminile.

Proprio per questo la scelta dei film documentari è ricaduta su quelle opere meglio rappresentative anche di temi importanti per una conoscenza e promozione del nostro territorio.

1) Per quel che concerne le proiezioni fisiche tenutesi a Zurigo, sono state quattro e tutte hanno riscosso una buona partecipazione da parte di un pubblico eterogeneo (non solo italiani / emiliano-romagnoli emigrati, bensì anche migranti di altri paesi diversi dall’Italia nonché alcuni svizzeri). I documentari presentati sono stati:

  • PRINCIPI E PRIGIONIERI di Lucrezia Le Moli
  • VIVERE CHE RISCHIO di Alessandro Rossi e Michele Mellara,
  • SANTARCANGELO di Alessandro Rossi e Michele Mellara,
  • NILDE IOTTI. IL TEMPO DELLE DONNE di Peter Marcias.

Ad ogni proiezione è seguito un dibattito con il pubblico sul tema del documentario della serata.

2) La rassegna realizzata appositamente nel progetto stesso si è organizzata dal 15 al 22 ottobre 2021 sulla piattaforma https://www.docacasa.it/home, con una selezione di documentari di produzione emiliano-romagnola, atti alla promozione della cultura e tradizioni del territorio regionale. I documentari della rassegna online sono stati:

  • AL CUSNA. LE RADICI DEL CANTO, LA MEMORIA DEL CUORE di Elisa Mereghetti e Marco Mensa
  • DENOMINAZIONE DI ORIGINE POPOLARE di Nico Guidetti
  • DIVIETO DI TRANSITO di Roberto Cannavò
  • GLI ANNI CHE CANTANO di Filippo Vendemmiati
  • IL RISVEGLIO DEL FIUME SEGRETO di Andrea Scillitani
  • LAURA BASSI. UNA VITA STRAORDINARIA di Enza Negroni

 

3) La parte del progetto, incentrata sul recupero della memoria storica, ha visto anche la realizzazione di una video intervista e in primis di una piccola ricerca, per meglio capire chi fosse Erminia Cella e strutturare un’intervista che fosse il più possibile esaustiva e coerente con il progetto stesso.

Guarda sul museo virtuale MIGRER il documentario su Erminia Cella

ASSOCIAZIONE MEDICI IN CENTRO INTERDISCIPLINARE

MAGGIO 1939...DALL’ISTITUTO ORTOPEDICO RIZZOLI ALLE ANDE

PARTNER DI PROGETTO

1. ASSOCIAZIONE EMILIANO ROMAGNOLA DEL PERÙ;

2. CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IN PERÙ;

3. FONDAZIONE CARLO RIZZOLI PER LE SCIENZE MOTORIE;

4. COMITATO PROVINCIALE U.S. ACLI BOLOGNA APS

 

BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto ha avuto come obiettivo la realizzazione di un prodotto editoriale intitolato: “Maggio 1939...dall’Istituto Ortopedico Rizzoli alle Ande”. Si tratta di un manuale che rappresenta uno strumento culturale unico nel suo genere attraverso il quale si sono attivate e valorizzate sinergie culturali tra le associazioni regionali nazionali e le comunità di emiliano-romagnoli in Perù, catalizzate dalla redazione di materiale open access (il libro), favorendo la circolazione delle informazioni e della cultura.

Nello specifico, grazie anche alla collaborazione dell’Associazione Emiliano Romagnola del Perù, è stato possibile un approfondimento storico-culturale attraverso l’analisi della biografia del Prof. Giulio Faldini, medico ortopedico, luminare, allievo del Prof. Vittorio Putti presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

La storia del Prof. Giulio Faldini, rappresenta non solo un “fiore all’occhiello” per la medicina, ma anche un esempio di perseveranza e di forza interiore necessarie per contrastare ideologie distorte che hanno caratterizzato un determinato periodo storico.

Stiamo parlando del 1938, quando Mussolini promulgava le “leggi razziali fasciste”, che tra le varie restrizioni, proibivano agli ebrei di occupare posti nelle amministrazioni pubbliche e quindi nelle strutture ospedaliere. Tale contesto politico costrinse Faldini, ebreo, ad emigrare nel 1939 in Perù.

Quella data rappresenta non solo la nascita una nuova scuola di ortopedia in terra peruviana, ma la storia esemplare di un italiano che contribuì con professionalità e metodo a trasferire la cultura ortopedica assorbita presso gli Istituti Ortopedici Rizzoli agli inesperti medici dell’ospedale Los Obreros, oggi ospedale Almenara, di Lima. Questo “bagaglio culturale” prese forma nel primo manuale italiano di ortopedia, che uscì necessariamente in lingua spagnola e che trovò larga diffusione ed esercitò un radicale cambiamento della pratica ortopedica non solo in Perù, paese che in quegli anni non aveva una scuola propria, ma anche in Argentina, Cile e nei restanti paesi dell’America Latina.

Sino ad oggi il valore scientifico e socio-culturale di questo frammento di storia, che ha fortemente unito due paesi agli opposti estremi del mondo, era ancora troppo poco conosciuto anche all’interno della comunità medica. Poco nota era anche l’eccellenza della scuola bolognese di ortopedia e la fama, già nel 1939, dell’Istituto Ortopedico Rizzoli.

Pertanto, attraverso questo progetto è stato possibile far conoscere la biografia del Prof. Giulio Faldini rendendola accessibile attraverso la redazione di questo unico manuale.

Scopri sul museo virtuale MIGRER la storia del prof. Faldini

ASSOCIAZIONE OTTOVOLANTE APS

TERRITORI D’ARTE OLTREOCEANO

PARTNER DI PROGETTO:

  1. RETE DI PROFESSIONISTI E TECNICI DELL’EMILIA ROMAGNA – PROTER . ARGENTINA;
  2. ASSOCIAZIONE EMILIANO ROMAGNOLA DELLA PROVINCIA DEL CHACO. ARGENTINA;
  3. ASSOCIAZIONE ER DI CORDOBA – AERCOR . ARGENTINA;
  4. ASSOCIAZIONE NETTUNO. ARGENTINA;
  5. ASSOCIAZIONE EMILIANO ROMAGNOLI EMIGRATI IN URUGUAY – AEREU. URUGUAY;
  6. ASSOCIAZIONE EMILIA ROMAGNA PUREN. CILE;
  7. ASSOCIAZIONE EMILIA ROMAGNA DI ANGOL. CILE;
  8. ASSOCIAZIONE EMILIA ROMAGNA DI TRAIGUEN . CILE;
  9. CIRCOLO EMILIA ROMAGNA DE SAO PAULO. BRASILE;
  10. ASSOCIAZIONE EMILIA ROMAGNA SANTO DOMINGO. REP. DOMINICANA;
  11. ASSOCIAZIONE DISCENDENTI DELL’EMILIA ROMAGNA (PERGAMINO). ARGENTINA;
  12. ASSOCIAZIONE EL ABROJO. URUGUAY;
  13. ASSOCIAZIONE ANIMA. URUGUAY;
  14. AIPI. ITALIA;
  15. ASSOCIAZIONE DOCUMENTARISTI EMILIA ROMAGNA – DER. ITALIA;
  16. ASSOCIAZIONE PARSEC. ITALIA;
  17. ASSOCIAZIONE NUOVE GENERAZIONI TERRA. ARGENTINA

 

BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Obiettivo principale del progetto è stato quello di continuare il percorso intrapreso con il progetto “Territori d’arte” attivo da alcuni anni, coinvolgendo giovani discendenti emiliano-romagnoli impegnati nel campo dell’arte, mettendoli in contatto con il mondo artistico culturale della nostra regione.

Il progetto è stato suddiviso in due fasi:

1. una serie di incontri on line (su piattaforma dedicata) a cui, con il coinvolgimento dei numerosi partner, hanno partecipato 42 giovani provenienti da Argentina, Cile, Uruguay, Italia, Brasile, Santo Domingo, Venezuela, che ha creato una comunità virtuale unita da un‘esperienza comune condotta alla ricerca di radici ed identità personale e collettiva, aperta a contatti e sviluppi formativi e professionali in cui l’impronta della nostra cultura assume il significato della fusione, dell’incontro con i nuovi mondi a cui questi giovani appartengono per nascita o residenza.

2. nella seconda fase, a seguito di una selezione tra i partecipanti alla fase on line, si è realizzata una residenza artistica a Montevideo con 6 giovani discendenti provenienti da Argentina, Cile, Brasile, della durata di 12 giorni. Alla residenza hanno preso parte inoltre giovani uruguaiani e artisti emergenti.

 

Nella fase on line i partecipanti hanno potuto assistere e partecipare alle seguenti video conferenze tenute da esperti attivi nella nostra regione.

Nella fase di residenza a Montevideo la Casa Madreselva è diventata il centro di incontro tra i partecipanti, generando una produzione personale e collettiva che attraversa e integra diversi campi dell’arte, grafica, pittura, fotografia, musica, video produzione. Durante la residenza, contando su ampi spazi, si è potuto anche organizzare incontri con altri giovani uruguaiani e artisti locali, in un rapporto di festoso coinvolgimento.

L’evento finale è stato costituito da uno spettacolo/performance frutto del lavoro che ogni singolo artista ha ideato e sviluppato nel periodo di residenza, concordato con gli altri partecipanti e realizzato esclusivamente a chiusura del progetto. Nell’evento finale si è assistito alle performance di canzoni, tutte composte in residenza, accompagnate dalla realizzazione in diretta (e su schermo video) di elaborazioni pittoriche, video e fotografia. Parallelamente, uno dei partecipanti ha realizzato una personale di fotografia di volti e immagini colte durante la sua permanenza. ESTAR, il titolo della mostra, è stata poi anche ospitata fino al mese di gennaio 2022, nello spazio culturale “Anima” a Montevideo.

ASSOCIAZIONE PIACENZA NEL MONDO

VIAGGIO VIRTUALE ALLA SCOPERTA DEI SAPORI E DEI SAPERI DELLA CULTURA PIACENTINA

PARTNER DI PROGETTO:

  1. PROVINCIA DI PIACENZA
  2. ASS. ER DI BUENOS AIRES - UREBA
  3. ASOCIACION NUEVAS GENERACIONES TERRA
  4. ASS. EMILIA ROMAGNA DE SANTA FE
  5. ASSOCIAZIONE DEGLI EMILIANI ROMAGNOLI DELLA PROVINCIA DEL CHACO
  6. ASSOCIAZIONE DISCENDENTI DELL’EMILIA-ROMAGNA
  7. AS.PA.PI
  8. ASS. EX STUDENTI E DOCENTI IST. SAN COLOMBANO BOBBIO
  9. AZIENDA AGRICOLA IL CASELLO
  10. BUSINESS SOLUTIONS SRL
  11. AZIENDA AGRICOLA IL POGGIARELLO
  12. CONSORZIO PIACENZA ALIMENTARE
  13. LE DONNE DEL VINO
  14. LICEO GIOIA
  15. MOSSI AZIENDE AGRICOLE VITIVINICOLE
  16. UNIVERSITA' CATTOLICA
  17. UNIONE MONTANA ALTA VAL NURE
  18. ASS.AMICI DI GROPPARELLO
  19. ASS.AMICI DI SANTA FRANCA
  20. ASS.PIACENZA INSIEME
  21. SOC.VALNURE VALTREBBIA
  22. COMUNE DI TOGLIATTI
  23. SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI

 

BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Quattro video, uno per vallata, Val d’Arda, Val Nure, Val Trebbia e Val Tidone, ripercorrono le tipicità culinarie piacentine, raccontate nell’ambizioso “Viaggio virtuale alla scoperta dei sapori e saperi della cultura piacentina”.

Il progetto nasce dall’idea di proporre dei veri e propri video tutorial legati all’enogastronoma piacentina affinché le comunità piacentine di migranti presenti nel mondo, ed in generale tutti coloro che lo desiderano, potranno conoscere attraverso le diverse fasi del progetto i sapori e i saperi che contraddistinguono la storia ed il territorio piacentino e in generale della nostra Regione.

Così, alcuni piatti tipici con le loro ricette e i prodotti che li compongono e caratterizzano, diventano gli ambasciatori della piacentinità nel mondo.

Il territorio Piacentino è tradizionalmente conosciuto per la grande varietà culinaria e la tipicità dei suoi prodotti, anticamente si utilizzava addirittura l'espressione “roba de piasensa” per descrivere la prelibatezza di certe pietanze, specialmente formaggi e salumi.

Spesso dalle esperienze della nostra associazione è scaturito, come punto principale di conoscenza delle nostre comunità, l’aspetto culinario che, tramandato di generazione in generazione, ha rappresentato spesso opportunità lavorative per i nostri emigrati.

Per promuovere l’iniziativa, è stata realizzata una campagna promozionale volta a divulgare i tutorial per svelare i segreti dell’enogastronomia piacentina delle sue quattro principali vallate. Preziosa, in ogni vallata, la collaborazione con le Amministrazioni Locali ed i rappresentanti del territorio che ci hanno aiutato, preparando la tavola imbandita con il menu tipico di quella vallata.

Per assicurare la massima divulgazione, i quattro video, sono pubblicati sul canale YouTube “Piacenza nel Mondo TV”: https://www.youtube.com/channel/UCEWMt2V_iXI04CIIo0CjRuw/featured

PRO LOCO TARSOGNO

DAGLI APPENNINI ALLE ANDE

PARTNER DI PROGETTO

  1. COOPERATIVA GRANDUCATO – TORNOLO
  2. COMUNE DI COMPIANO
  3. COMUNE DI ALBARETO;
  4. ASSOCIAZIONE PARMIGIANI VALTARO — LONDRA
  5. ASSOCIAZIONE FAEER — ARGENTINA
  6. ASSOCIAZIONE PROTER — ARGENTINA
  7. ASSOCIAZIONE EMILIA-ROMAGNA TANDIL — ARGENTINA
  8. ASSOCIAZIONE ANGEER - ARGENTINA

 

BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

A conclusione del lavoro di ricerca svolto all’interno di questo progetto, è stata realizzata la mostra “Dagli Appennini alle Ande – il viaggio della famiglia Bergoglio da Genova a Buenos Aires e altre storie di emigrazione dell’Alta Valle del Taro”

La mostra omaggia la storia dell'emigrazione italiana in Argentina. In particolare, fin dal suo riferimento al celebre libro di Edmondo De Amicis, ripercorre sul filo della memoria le tappe più significative di una storia che riguarda ognuno di noi. Non c'è una sola famiglia italiana, infatti, che non abbia nelle sue radici una storia di emigrazione. E se un territorio va scelto per riassumere tutto questo, allora la provincia parmense è l'ambito geografico a cui guardare, unendo pianura e montagna, fino alle alte valli del Taro e del Ceno.

Dal porto di Genova, un flusso continuo di migranti scelse la rotta delle Americhe, per trovare altrove una nuova occasione di vita, di riscatto, di fuga dalla miseria. Così per milioni di italiani. Fra loro, anche la famiglia Bergoglio. Nel febbraio del 1929 Mario, padre di Papa Francesco e i nonni paterni Giovanni e Rosa, chiusero la loro casa di Asti e salirono sul transatlantico Giulio Cesare diretti a Buenos Aires.

La riflessione di fondo di questa mostra è proprio l'invito a non dimenticare di quando anche gli italiani sono stati «migranti» in cerca di fortuna in terre lontane. Molti sono tornati, moltissimi hanno sfruttato quel viaggio verso «la Merica» soltanto nella tratta di andata. La mostra si sviluppa per «isole» attorno alle quali corre questa lunga e spesso sofferta storia di emigrazione, partendo della provincia di Parma fino ad arrivare alla storia della famiglia Bergoglio, paradigma di un Paese che cerca altrove il suo riscatto e che trova, spesso ma non sempre, risposte dall’Argentina.

Mostra a cura di: MASSIMO MINELLA | Ricerca, documentazione, progetto: DANIELA SUZZI | Progetto grafico: STEFANO ROFFO

Video e galleria fotografica progetto

ISTITUTO FERNANDO SANTI EMILIA-ROMAGNA APS (BUDRIO – BO)

MEMORIA E IDENTITÀ: GENERAZIONI DI EMILIANO-ROMAGNOLI SI RACCONTANO

PARTNER DI PROGETTO:

  1. ASSOCIAZIONE DISCENDENTI DELL’EMILIA ROMAGNA PERGAMINO ARGENTINA
  2. EMILIANO ROMAGNOLI DI CORDOBA ARGENTINA
  3. ASSOCIAZIONE EMILIANO ROMAGNOLA BANDEIRANTE DE SALTO E ITU BRASILE
  4. UREBRA ARGENTINA
  5. EMILIANO ROMAGNOLA PERÙ
  6. CREA CINA
  7. EMILIA ROMAGNA CILE
  8. ASSOCIAZIONE EMIGRATI EMILIANO ROMAGNOLI URUGUAY
  9. MUMA GENOVA ITALIA
  10. PICCOLO MUSEO DELL EMIGRANTE MONGHIDORO ITALIA
  11. MONGHIDORO REBECQ ITALIA - BELGIO
  12. ASPAPI FRANCIA

 

 

BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il percorso che ha portato alla realizzazione dei 20 video-racconti nell’ambito del progetto “Memoria ed identità: generazioni di emiliano romagnoli si raccontano” è iniziato nel mese di giugno del 2021.

Nella prima fase è stata realizzata la ricerca di storie che interessassero diverse generazioni di emiliano-romagnoli, prendendo come riferimento l’emigrazione nel periodo storico che va dalla seconda metà dell'800 ai giorni nostri.

Questo processo ha permesso di creare una rete collaborativa che ha coinvolto numerose persone in 7 diversi paesi e 4 continenti. In seguito, il regista teatrale Gianluca Barbadori ha realizzato una serie di incontri virtuali preparatori, e di prove online, con i 20 partecipanti selezionati.

Sono state circa 200 ore di lavoro, basate sul recupero di memorie e materiali (aneddoti, foto, eventuali video, disegni, lettere, testimonianze, etc) e l’utilizzo di tecniche teatrali mirate alla creazione di una narrazione “teatralizzata”, spontanea e disinvolta, ma non banale, in modo da risultare accattivante e conquistare l’attenzione dello spettatore.

Le 20 storie che compongono il progetto sono quindi narrate dai loro stessi protagonisti o da discendenti, amici, conterranei di diverse generazioni, e ritraggono vicissitudini toccanti e spesso straordinarie di donne e uomini comuni, che hanno lasciato l’Italia, creando nuovi percorsi di vita all’insegna del dialogo e della multiculturalità.

I racconti fanno riferimento alle località emiliano-romagnole di origine dei protagonisti, la maggior parte dei quali sono emigrati definitivamente in altri paesi, se pur ritornando saltuariamente in Italia. Spesso le vicende individuali e familiari, narrate in prima o in terza persona, hanno come sfondo importanti avvenimenti storici e offrono così uno spaccato della storia sociale italiana e dei paesi di accoglienza. Allo stesso tempo, mostrano quanto sia ricca e variegata la presenza italiana nel mondo e quanto queste persone abbiano contribuito – e continuino a contribuire – allo sviluppo e alla crescita sociale, economica e culturale dei paesi in cui vivono, essendo anche in molti casi impegnati nell’organizzazione di iniziative di scambio e di promozione della lingua e della cultura italiana e emiliano-romagnola nel mondo.

Scopri sul museo virtuale MIGRER le 20 storie

Evento pubblico di presentazione del progetto: 26 settembre 2022

COMUNE DI CAVEZZO (MO)

NINO BORSARI EROE DEI DUE MONDI: DA CAVEZZO A MELBOURNE IN BICICLETTA

BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto ha avuto come sbocco la produzione di un docu-film della durata di circa 20 minuti sulla vita e la storia di Nino Borsari, raccogliendo le testimonianze orali del figlio e del cugino di Nino e della responsabile del Museo Italiano di Melbourne (presso il CO.AS.IT).

Girando i filmati delle interviste tra Cavezzo e Melbourne, si è così realizzato un piccolo documentario che lasciasse testimonianza della figura importante dell’ex campione olimpico di ciclismo Nino Borsari, personaggio influente sia per ciò che concerne la comunità cavezzese degli anni Trenta, sia per quanto riguarda la comunità italiana di Melbourne, che attorno al suo emporio a Lygon Street (quartiere di Carlton) e al suo negozio di biciclette Borsari’s Cycles si è raccolta per oltre quarant’anni.

Oggi a Melbourne rimangono ancora tante tracce del passaggio e dell’eredità culturale ed economica della famiglia Borsari, documentate attraverso i filmati, le foto e i documenti inseriti nel montaggio di “Nino Borsari eroe dei due mondi: da Cavezzo a Melbourne in bicicletta”.

Il documentario è stato infine presentato con una “prima” proiezione presso la struttura di Villa Giardino a Cavezzo nella serata di martedì 28 giugno 2022, alla presenza del sindaco e dell’assessore allo sport.

Guarda il documentario sul museo virtuale MIGRER

Scopri su MIGRER la storia di Nino Borsari

COMUNE FORNOVO DI TARO (PR)

NUOVI MONDI ANDATA E RITORNO

PARTNER DI PROGETTO:

  1. COMUNE PELLEGRINO PARMENSE - ITALIA
  2. COMUNE COMPIANO - ITALIA
  3. PROLOCO FORNOVO - ITALIA
  4. ASS.FAEER (Federazione Argentina d’Entità dell’E-R) - ARGENTINA
  5. ASS.PROTER (Rete Professionisti e Tecnici dell’E-R) - ARGENTINA
  6. ASS.EMILIA ROMAGNA TANDIL - ARGENTINA
  7. ASS. FEDERAZIONE PARMENSE REGNO UNITO - REGNO UNITO

 

BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Lo scopo del progetto è stato quello di accrescere la conoscenza del territorio e della storia dell’emigrazione dalle nostre vallate al sud America, soprattutto verso l’Argentina e il Brasile.

La realizzazione degli eventi legati al progetto ha raggiunto l’obiettivo di favorire interscambi culturali con le associazioni e comunità emiliano-romagnole nel mondo nella consapevolezza che comprendere la cultura della nostra regione significa anche scoprire i legami culturali con i nostri emigrati nel mondo.

Diverse sono state le fasce coinvolte e partecipanti agli eventi: nuclei famigliari, appassionati di musica e villeggianti e numerosi emigranti, considerato il ritorno estivo degli stessi nei territori d’origine.

ATTIVITA’ 1 - “IMMAGINI IN MUSICA”

L’obiettivo è stato quello di valorizzare l’emigrazione degli emiliano-romagnoli in America e le loro comunità mettendo in evidenza la ricaduta culturale nel paese d’accoglienza. Il Sud America incontra la musica tradizionale dell’Appennino e si misura con nuovi stimoli linguistici rappresentati dalla lingua madre degli emigrati, dando luogo a nuove parlate, come il “Lunfardo”.

Lo spettacolo è stato pensato come un “viaggio”, un percorso composto da diverse storie di emigranti in Argentina; con accompagnamento musicale di canzoni argentine e internazionali. La serata si è svolta nel centro storico di Fornovo di Taro.

ATTIVITA’ 2 - LA MUSICA DEI NOSTRI MONTI SBARCA IN AMERICA

L’attività ha avuto l’obiettivo di creare connessioni, spunti di dialogo interculturale ed intergenerazionale tra appartenenti a paesi accoglienti e gli emiliano-romagnoli sia in ambito musicale, che letterario e linguistico. Il bagaglio culturale italiano approdato nel “nuovo mondo” ha dato luogo a numerose esperienze artistiche di grandissimo successo popolare.

All’evento, che si è svolto nel centro storico del comune di Pellegrino Parmense (PR) ha partecipato la banda “Armonie della Valtaro” con un repertorio dei primi del ‘900. La serata è stata anche l’occasione per ricordare il Presidente dell’Associazione Pellegrinesi a Londra e di consegnare un riconoscimento ad alcune famiglie pellegrinesi emigrate all’estero.

ATTIVITA’ 3 - PASSEGGIATA CON MUSICA al CHIAR DI LUNA

Con questa iniziativa si è voluto ricordare la storia dei migranti attraverso il repertorio musicale popolare delle valli, alla ricerca della matrice musicale che dalle valli emiliane si è diffusa in tutto il mondo

I partecipanti hanno potuto ascoltare racconti (parole e musiche) del periodo “fine ‘800 – inizi ‘900” e sono state eseguite serenate, canzoni d’amore e canzoni d’addio che hanno segnato gli avvenimenti della grande migrazione dei valligiani in tutto il mondo.

ATTIVITA’ 4 - SPETTACOLO "LA NOSTRA MERICA (ITALIA - ARGENTINA, HISTORIA DE UN AMOR)"

L’obiettivo dello spettacolo è quello di ripercorrere l’esperienza migratoria dei nostri antenati e l’evoluzione storica/sociale delle comunità emiliano-romagnole in Argentina.

La “Nostra Merica” è quindi un’opera di teatro musicale che racconta l’epopea dell’emigrazione verso l’Argentina. In scena sfilano personaggi della nostra terra realmente vissuti: Leandrina che con il bimbo ancora in fasce raggiunge il marito emigrato, Amleto Vergiati (il papà era di Fornovo) diventato un grande poeta di lunfardo (un gergo, ricco di vocaboli italiani, utilizzato nelle canzoni di tango a Buenos Aires) e Piero Fontana, una leggenda del tango argentino.

ATTIVITA’ 5 – TANGO AL CHIARO DI LUNA

L’obiettivo è stato di far conoscere la musica legata al tema del tango. Tra gli anni ’30 dell’Ottocento e gli anni ’50 del Novecento quasi 4 milioni di italiani emigrarono in Argentina e nel corso di questa lunga ondata migratoria gli italiani furono tra i principali protagonisti della nascita del tango, un ballo diventato sinonimo di seduzione e d’incanto. La serata musicale svolta nel centro storico del comune di Compiano ha visto una rilevante partecipazione di pubblico.

Visita la pagina Facebook del progetto

COMUNE DI BERCETO

AL DI QUA E AL DI LA’ DEI MONTI. MIGRAZIONI STAGIONALI NELL’APPENNINO PARMENSE TRA OTTONOVECENTO E OGGI

PARTNER DI PROGETTO

  1. UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PARMA
  2. SUPERFAMIGLIA A.P.S
  3. PROLOCO BERCETO
  4. ASSOCIAZIONE GUIDE AMBIENTALI ESCURSIONISTICHE
  5. TREKKING TARO CENO
  6. ASSOCIAZIONE SENTIERI DELL’ARTE

 

BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

I migranti stagionali hanno contribuito ad arricchire la cultura locale della montagna emiliana portandosi appresso conoscenze, capacità, credenze, ricette e maestranze esterne nei propri borghi di residenza. Essi hanno nomi, cognomi, volti e storie da raccontare. Il presente progetto ha voluto raccogliere, rappresentare e dipingere le storie di queste persone e lo ha fatto attraverso gli strumenti dell’arte e dell’etnografia comparata.

Il prodotto finale di questa attività di ricerca realizzata all’interno del progetto è stata una graphic novel dei volti dell’Appennino “gambe in spalla”. In particolare, la graphic novel è un libro illustrato recante, per ciascun capitolo, un volto fotografato, stralci di narrazione prodotto dalle interviste etnografiche raccolte e strisce illustrate delle storie di migrazione di ciascun narrante.

 

Puoi leggere la graphic novel:

- sul sito “Casa di Augusto” che raccoglie alcuni dei progetti di valorizzazione delle storie dei bercetesi emigrati, realizzati con il contributo della Consulta ER: https://acasadiaugusto.com/memorie-migranti/

- sul sito: Al di là e al di qua dei monti by giacomoagnetti - Issuu

INSTABILI VAGANTI APS ( EX ASSOCIAZIONE CULTURALE PANICARTE APS)

Contemporaneità e tradizione: un viaggio nei luoghi culturali della regione Emilia-Romagna, attraverso il teatro contemporaneo e le suggestioni dantesche

PARTNER DI PROGETTO

  1. ASERES - ASSOCIAZIONE EMILIANI ROMAGNOLI ESPANA
  2. ASOCIACION EMILIA-ROMAGNA, INC. Repubblica Dominicana
  3. ASSOCIAZIONE DI EMILIANO ROMAGNOLI DI CÓRDOBA - AERCOR
  4. ASSOCIAZIONE DISCENDENTI DELL’EMILIA- ROMAGNA DI PERGAMINO
  5. EMILIANO ROMAGNOLI VALLE ACONCAGUA
  6. CIRCULO ITALIANO EMILIA-ROMAGNA DE ANGOL
  7. ISTITUZIONE BOLOGNA MUSEI
  8. ENTE DI GESTIONE PER I PARCHI E LA BIODIVERSITÀ – EMILIA ORIENTALE
  9. ASSOCIAZIONE HUMAN RIGHT NIGHTS
  10. SANKA ARTE Y GESTIÓN
  11. AGRUPACION CULTURA CAPANEGRA
  12. SETTORE CULTURA E CREATIVITÀ DEL COMUNE DI BOLOGNA

 

BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

La caratteristica principale del progetto è stata quella di esplorare alcuni tesori nascosti e le tradizioni culturali dell'Emilia-Romagna, soprattutto correlate alle città di Bologna e Ravenna, attraverso le arti performative e il video per raggiungere il pubblico degli emiliano-romagnoli nel mondo sia attraverso i social media, sia con esperienze dal vivo.

I luoghi della cultura individuati sono diventati co-protagonisti di un format video innovativo, pensato appositamente per il web, due web serie che hanno permesso ai fruitori di scoprire il territorio e l’opera magna di Dante Alighieri attraverso i nuovi linguaggi multimediali. Si è partito dalla nostra regione per raggiungere paesi lontani del Sud America e della Spagna, grazie alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie.

  1. In particolare, la prima web serie, SIE7E, ha raccontato, nei suoi sette episodi, alcuni luoghi suggestivi di Bologna da un punto di vista desueto e innovativo (Musei, Parchi naturali, collezioni storico-artistiche): il padiglione Esprit Nouveau, il Museo Civico Archeologico, il Parco dell'Abbazia di Monteveglio, la Collezione Tagliavini presso San Colombano, grazie alla collaborazione con il Settore Cultura e Creatività del Comune di Bologna e Istituzione Bologna Musei. Questi luoghi sono stati “abitati” da performer in un momento particolare e cioè quello della chiusura durante il lockdown, restituendo visioni oniriche che hanno attratto lo spettatore del web.
  2. VideoDante #Cile, la serie che riscopre la Divina Commedia tramite il teatro contemporaneo, ha invece valorizzato luoghi della provincia di Bologna e di Ravenna come la Biblioteca Classense e il Parco dell’Abbazia di Monteveglio, ma soprattutto ha restituito una visione contemporanea della Divina Commedia di Dante, celebrandone i 700 anni dalla sua morte.

 

Sia per SIE7E che per VideoDante#Cile sono stati realizzati alcuni incontri online con le associazioni partner di progetto al fine di far dialogare diverse comunità, mettendo in relazione Italia, Spagna e Sud-America grazie al coinvolgimento attivo delle associazioni di emiliano-romagnoli all’estero, in particolare nei territori di Madrid, Santo Domingo, Cordoba, Pergamino, Aconcagua e Valparaiso.

Sono inoltre stati realizzati dei contenuti extra come interviste e incontri con gli artisti del progetto attraverso i quali è stato possibile raccontare la modalità di lavoro utilizzata e valorizzare le professionalità coinvolte nel progetto.

Guarda gli episodi di VideoDante #Cile sul sito di Instabili Vaganti

Guarda la webserie SIE7E sul sito di Instanbili Vaganti