Salute e sanità

Ordinanza della Corte costituzionale n. 154/2024 - Sanità pubblica – Servizio sanitario regionale
Art. 34 della legge della Regione Sardegna 23 ottobre 2023, n. 9 (Disposizioni di carattere istituzionale, ordinamentale e finanziario su varie materie). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Nomina del Commissario liquidatore dell’Azienda per la tutela della salute (ATS) – Attribuzione alla Giunta regionale – Ricorso del Governo – Lamentata violazione dei principi fondamentali dettati dallo Stato nella materia della tutela della salute – Ius superveniens abrogativo della norma impugnata, medio tempore non applicata Incarico di direttore sanitario e di direttore amministrativo – Nomina diretta, nelle more dell’aggiornamento degli elenchi regionali degli idonei, senza procedura selettiva. Decisione: Cessata materia del contendere [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 153/2024 – Sanità pubblica – Dirigenza sanitaria
Art. 47 della legge della Regione Liguria 28 dicembre 2023, n. 20, recante «Disposizioni collegate alla legge di stabilità della Regione Liguria per l’anno finanziario 2024 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2024-2026)». Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Dirigenti sanitari in rapporto esclusivo col SSR che abbiano optato per l’esercizio dell’attività libero-professionale intramuraria (ALPI) – Possibilità, fino al 2025, di operare in strutture sanitarie private accreditate, anche parzialmente, con il SSR – Violazione dei principi fondamentali statali in materia di tutela della salute - Disposizioni finalizzate alla riduzione delle file d’attesa, vigenti non oltre il 2025 – Possibilità, per aziende sanitarie, enti e istituti del SSR, di acquisire dai dirigenti sanitari in rapporto esclusivo con il SSR, che abbiano optato per l’esercizio dell’ALPI, prestazioni sanitarie in regime di libera professione intramuraria – Possibilità che tali prestazioni siano svolte anche presso strutture private accreditate – Violazione dei principi fondamentali statali in materia di tutela della salute - Criteri e modalità di svolgimento dell'ALPI - Individuazione attribuita alla Giunta regionale - Ricorso del Governo - Lamentata violazione dei principi fondamentali statali in materia di tutela della salute – Decisione: Illegittimità costituzionale - Illegittimità costituzionale parziale - Non fondatezza della questione. [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 139/2024 – sanità pubblica-servizio sanitario regionale
Art. 8, commi 1, 2, 3 e 6, del decreto-legge 30 marzo 2023, n. 34 (Misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché in materia di salute e adempimenti fiscali), convertito, con modificazioni, nella legge 26 maggio 2023, n. 56. Ricorso promosso dalla Regione Campania. Istituzione, mediante decreto-legge, di un fondo statale per il ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici (c.d. payback dei dispositivi medici) – Ripartizione – Assegnazione alle Regioni che hanno superato il tetto di spesa per l’acquisto di dispositivi medici negli anni 2015-2018 anziché tra tutte le Regioni sulla base delle quote di accesso al fabbisogno indistinto standard per il servizio sanitario nazionale – Lamentata irragionevolezza, violazione dei criteri di decretazione d’urgenza e dei principi di leale collaborazione, di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, dell’autonomia finanziaria regionale, del diritto alla salute e al buon andamento dell’amministrazione nonché dei principi fondamentali in materia di tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica – Agevolazione per le imprese che scelgano una definizione conciliativa delle controversie in materia di spese per dispositivi medici o rinuncino ad avviarle – Lamentata violazione dei criteri di decretazione d’urgenza e dei principi di leale collaborazione, di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, del diritto alla salute e al buon andamento dell’amministrazione nonché dei principi fondamentali in materia di tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica - Disparità di trattamento e violazione dell'autonomia finanziaria regionale. Decisione: illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte Costituzionale n. 89/2024 – Sanità pubblica
Articoli 1, 2 e 3 della legge della Regione Puglia 15 giugno 2023, n. 12 - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Erogazione, a determinate condizioni, di prestazioni odontoiatriche per pazienti fragili con disabilità psicomotoria o disturbi del comportamento – Ricorso del Governo – Lamentata violazione del principio fondamentale in materia di coordinamento della finanza pubblica Decisione: Inammissibilità [Fonte: Corte cost.]
Ordinanza della Corte costituzionale n. 79/2024 - Sanità pubblica – Personale sanitario
Articolo 9 della legge della Regione Siciliana 22 febbraio 2023, n. 2 (Legge di stabilità regionale 2023-2025). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - Estensione alle aziende sanitarie ed ospedaliere regionali della possibilità di attingere all’albo dei dipendenti delle società in liquidazione, istituito dall’art. 64, comma 1, della legge reg. Siciliana n. 21 del 2014 – Lamentata violazione del principio del concorso pubblico, delle competenze esclusive statali nelle materie dell’ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali e dell’ordinamento civile, nonché eccedenza dalle competenze statutarie – Ius superveniens abrogativo della norma impugnata, medio tempore non applicata. Decisone: cessata materia del contendere
Sentenza della Corte costituzionale n. 76/2024 – conferimento incarichi IRCCS
Articolo 23 della legge della Regione Emilia-Romagna 12 luglio 2023, n. 7 (Abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni regionali in collegamento con la sessione europea 2023. Altri interventi di adeguamento normativo). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - La disposizione impugnata è intervenuta sulla disciplina regionale degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), con sede nel territorio regionale, in ordine ai criteri e alle procedure per il conferimento degli incarichi di direzione delle loro strutture complesse, nonché alla composizione della commissione cui è affidata la selezione dei relativi idonei, prevedendo che «[l]a Commissione di cui all’art. 15, comma 7-bis, lett[era] a) del decreto legislativo n. 502 del 1992 è composta, oltre che dal direttore sanitario, anche dal direttore scientifico» - Il ricorrente lamenta il contrasto della previsione regionale sulla formazione della commissione con l’art. 117, terzo comma, Cost. nelle materie «tutela della salute» e «professioni» in relazione all’art. 11, comma 2, del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288 (Riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, a norma dell’articolo 42, comma 1, della legge 16 gennaio 2003, n. 3) - la composizione della commissione per la procedura di nomina dei dirigenti di struttura complessa trova una differente regolazione a livello statale proprio in relazione agli IRCCS. Decisione: illegittimità
Sentenza della Corte costituzionale n. 69/2024 – sanità - dati personali
Norme della legge della Regione Puglia 15 giugno 2023, n. 13 “Disposizioni per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno di anziani e persone con disabilità”. Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. L’impugnato art. 3 regola la «[i]nstallazione dei sistemi di videosorveglianza e [la] tutela della privacy», collocandosi nel contesto di una legge regionale che intende prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno di anziani e persone con disabilità nell’ambito delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali a carattere residenziale, semi-residenziale o diurno – la norma impugnata invaderebbe la materia «ordinamento civile», di cui all’art. 117, secondo comma, lettera l), Cost., poiché detterebbe una disciplina concernente il trattamento dei dati personali - opererebbe un generico richiamo alle disposizioni del regolamento generale sulla protezione dei dati e del d.lgs. n. 101 del 2018, anziché rinviare all’intero plesso normativo di riferimento, e oltretutto evocherebbe le citate fonti con riguardo alla sola fase di installazione del sistema di videosorveglianza - alluderebbe poi alla mera necessità del consenso degli ospiti (o dei tutori), senza indicare le modalità con cui il consenso deve essere prestato, né i caratteri che deve presentare; così come non sarebbero regolati i tempi di conservazione delle videoriprese, trascurando inoltre la posizione dei lavoratori e le garanzie loro assicurate dalla disciplina statale con l’art. 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento) - In generale, secondo il ricorrente, la Regione sarebbe intervenuta «in un ambito riservato al legislatore statale cui spett[erebbe] il bilanciamento [degli] interessi giuridici in gioco». Decisione: illegittimità
Sentenza Corte Costituzionale 50/2024 - Covid-19
Norme della legge della Provincia autonoma di Bolzano 8 maggio 2020, n. 4 (Misure di contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 nella fase di ripresa delle attività) - Ricorso promosso dal Tribunale ordinario di Bolzano - la legge disciplina la ripresa graduale delle libertà di movimento delle cittadine e dei cittadini, delle attività economiche e delle relazioni sociali, compatibilmente con le misure di contrasto alla diffusione del virus - condiziona la ripresa delle attività e delle libertà di movimento all’osservanza rigorosa e responsabile delle misure di sicurezza fissate in relazione ai diversi ambiti disciplinati dalla presente legge - la controversia ha ad oggetto il mancato controllo del possesso del green pass da parte dei clienti di una pizzeria. Decisione: illegittimità.
Sentenza Corte Costituzionale 26/2024 - sanità
Norme della legge della Regione Sardegna 5 maggio 2023, n. 5 (Disposizioni urgenti in materia di assistenza primaria) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la disposizione censurata innalza il massimale di assistiti per ciascun medico del ruolo unico dell’assistenza primaria, operante in determinate aree individuate dalla Regione, fino al limite massimo di 1.800 scelte su base volontaria - tale disciplina è ritenuta rientrare nel trattamento economico e normativo del personale sanitario, la cui regolamentazione è demandata dalla legislazione statale alla fonte negoziale collettiva. Decisione: non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 186/2023 - Covid-19
Norme del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 28 maggio 2021, n. 76, come inserito dall’art. 2 del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali), convertito, con modificazioni, nella legge 21 gennaio 2022, n. 3 - Giudizio promosso dal Tribunale ordinario di Brescia - il tribunale ha sollevato questioni di legittimità costituzionale nella parte in cui la norma impone la vaccinazione anti SARS-CoV-2 quale requisito essenziale per il personale che svolge a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa nelle strutture sanitarie e sociosanitarie, senza distinzioni legate alle concrete modalità di svolgimento dell’attività lavorativa, con sospensione della retribuzione e di ogni altro compenso o emolumento quale conseguenza della mancata vaccinazione. Decisione: inammissibilità - non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 185/2023 - Covid-19
Norme del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 28 maggio 2021, n. 76, come sostituito dall’art. 1, comma 1, lettera b) e del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali), convertito, con modificazioni, nella legge 21 gennaio 2022, n. 3 - Giudizio promosso dal Tribunale ordinario di Genova - la disposizione impugnata impone l’obbligo vaccinale, a pena della sospensione dall’albo, a tutti gli esercenti le professioni sanitarie diversi dagli operatori sanitari, senza alcuna verifica rispetto alle concrete tipologie di svolgimento della professione, includendo anche quanti, non svolgendo relazioni di cura con i pazienti, sarebbero professionalmente assimilabili a categorie esenti dall’obbligo. Decisione: inammissibilità - non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 181/2023 - sanità
Norme della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati) - Giudizio promosso dalla Corte d'Appello di Roma - La legge è impugnata nella parte in cui non prevede che il diritto all’indennizzo spetti anche ai soggetti che abbiano subito lesioni o infermità, da cui siano derivati danni permanenti all’integrità psico-fisica, per essersi sottoposti a vaccinazione non obbligatoria, ma raccomandata, anti-HPV. Decisione: illegittimità.
Sentenza Corte Costituzionale 176/2023 - sanità
Norme della legge della Regione Abruzzo 22 agosto 2022, n. 24 (Disposizioni contabili per la gestione del bilancio 2022/2024, modifiche alle leggi regionali 9/2022, 10/2022 e 11/2022 in attuazione del principio di leale collaborazione ed ulteriori disposizioni urgenti ed indifferibili) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - misure di assistenza supplementari rispetto ai livelli essenzioli di assistenza garantiti dal Servizio sanitario nazionale - Piano di rientro dal disavanzo sanitario - erogazione di un emolumento economico aggiuntivo al personale impiegato nelle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona per le attività di contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid-19 - riconoscimento di un contributo alle Residenze protette private accreditate e contrattualizzate, al fine di ampliare le attività di rilevamento dei contagi da SARS-CoV-2 nel territorio regionale. Decisione: illegittimità - non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 171/2023 - Covid-19
Norme del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 28 maggio 2021, n. 76, come sostituito dall’art. 1, comma 1, lettera b), del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia dal COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali), convertito, con modificazioni, nella legge 21 gennaio 2022, n. 3, come modificato, dall’art. 8, comma 1, lettere a) e b), del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 (Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza), convertito, con modificazioni, nella legge 19 maggio 2022, n. 52 - Ricorso promosso dal Tribunale Ordinario di Padova - le disposizioni censurate avrebbero delegato ("in bianco") alle circolari del Ministero della salute la disciplina delle indicazioni e dei termini di vaccinazione obbligatoria contro il Covid-19 per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario, nel caso di intervenuta guarigione. Decisione: inammissibilità - non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 156/2023 - Covid-19
Norme del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 28 maggio 2021, n. 76, come sostituito dall’art. 1, comma 1, lettera b), del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia dal COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali), convertito, con modificazioni, nella legge 21 gennaio 2022, n. 3, della legge 22 dicembre 2017, n. 219 (Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento) e del d.l. n. 44 del 2021 - Ricorso promosso dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana - la norma censurata prevede l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e, per effetto dell’inadempimento all’obbligo vaccinale, la sospensione dall’esercizio delle professioni sanitarie - la sospensione è estesa a tutte le attività professionali, in qualunque modalità esse vengano svolte, anche se svolte da remoto e senza contatti con il paziente - la disposizione è censurata anche nella parte in cui non esclude l’onere di sottoscrizione del consenso informato nel caso di vaccinazione obbligatoria. Decisione: inammissibilità.
Sentenza Corte Costituzionale 155/2023 - Covid-19
Norme della legge della Regione Siciliana 10 agosto 2022, n. 16 (Modifiche alla legge regionale 25 maggio 2022, n. 13 e alla legge regionale 25 maggio 2022, n. 14. Variazioni al Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio 2022/2024. Disposizioni varie) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - le disposizioni impugnate estendono l’attribuzione della specifica indennità prevista per gli operatori del servizio sanitario regionale impegnati nell’emergenza epidemiologica da COVID-19 agli operatori sanitari che hanno prestato servizio presso strutture sanitarie private accreditate - la norma, inoltre, estende l'applicabilità di tali indennità per tutta l'annualità 2022 e non fino al marzo 2022, cessazione del periodo di emergenza epidemiologica - è impugnata anche la disposizione che prevede l’erogazione di un contributo una tantum per l’acquisto di una parrucca in favore delle donne colpite dallo stato patologico della perdita dei capelli - Piano di rientro dal disavanzo sanitario. Decisione: illegittimità - inammissibilità - non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 129/2023 - vaccini
Norme della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati) - Giudizio promosso dalla Corte di Cassazione - la disposizione della cui legittimità si dubita riconosce un indennizzo, a carico dello Stato, a quanti abbiano riportato, a causa di vaccinazioni obbligatorie, lesioni o infermità dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica - la disposizione è censurata nella parte in cui non prevede che la medesima tutela spetti anche ai soggetti che tali conseguenze abbiano subito dall'essere stati sottoposti a vaccinazione non obbligatoria, ma raccomandata, antimeningococcica. Decisione: inammissibilità.
Sentenza Corte Costituzionale 125/2023 - sanità
Norme della legge della Regione Calabria 7 luglio 2022, n. 22 (Misure per fronteggiare la situazione emergenziale sanitaria) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - le disposizioni impugnate sono volte a fronteggiare l’emergenza sanitaria da COVID-19 con la stipula di contratti di lavoro autonomo con i medici in possesso di specializzazioni affini o equipollenti a quella richiesta dalla norma statale, nonché privi di specializzazione. Decisione: inammissibilità.
Sentenza Corte Costituzionale 124/2023 - sanità
Norme della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 9 giugno 2022, n. 8, recante «Disposizioni in materia di relazioni internazionali, biodiversità, caccia, pesca sportiva, agricoltura, attività produttive, turismo, autonomie locali, sicurezza, lingue minoritarie, corregionali all’estero, funzione pubblica, lavoro, formazione, istruzione, famiglia, patrimonio, demanio, infrastrutture, territorio, viabilità, ambiente, energia, cultura, sport, salute, politiche sociali e finanze (Legge regionale multisettoriale 2022)» - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - la norma è censurata poiché introduce un criterio preferenziale ulteriore rispetto a quelli fissati dalla contrattazione collettiva in materia di trasferimenti del personale medico convenzionato. Decisione: non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 112/2023 - sanità
Norme della legge della Regione Veneto 27 maggio 2022, n. 12 (Disposizioni di adeguamento ordinamentale 2022 in materia di politiche sanitarie e di politiche sociali) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - la norma consente alle aziende del servizio sanitario regionale di innalzare fino a milleduecento il numero massimo di pazienti che, a partire dal secondo anno di corso, possono essere affidati ai medici in formazione in medicina generale - inoltre, per la durata dell’emergenza epidemiologica, ai medici iscritti al corso di formazione in medicina generale è consentita l’instaurazione di un rapporto convenzionale a tempo determinato con il Servizio sanitario nazionale - requisiti per la partecipazione ai concorsi per l’immissione nel ruolo della dirigenza medica. Decisione: illegittimità - inammissibilità - non fondatezza.