Salute e sanità

Sentenza Corte Costituzionale 99/2023 - pubblico impiego
Norme della legge della Regione Molise 4 agosto 2022, n. 13 (Stabilizzazione del personale sanitario precario, in attuazione della legge 30 dicembre 2021, n. 234) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - la norma impugnata prevede, ai fini dell’attuazione della procedura di stabilizzazione del personale sanitario e socio-sanitario, la possibilità di derogare al piano triennale dei fabbisogni del personale, di stabilizzare personale contrattualizzato con qualunque forma di contratto flessibile, l’ampliamento dell’ambito soggettivo di applicazione anche al personale dei ruoli tecnico e amministrativo, l’estensione della finestra temporale utile ai fini della maturazione dei diciotto mesi di servizio - la norma prevede, inoltre, l'avvio di procedure selettive in deroga al piano triennale di fabbisogno del personale, ai termini per calcolare l’anzianità, nonché ai ruoli cui riservare le menzionate procedure selettive. Decisione: illegittimità.
Sentenza Corte Costituzionale 76/2023 - sanità
Norme della legge della Regione Siciliana 25 maggio 2022, n. 13 (Legge di stabilità regionale 2022-2024) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la prima disposizione censurata modifica i requisiti di accesso all’elenco regionale degli idonei alle cariche di direttore amministrativo delle aziende sanitarie e, in particolare, la doglianza fa riferimento al requisito della pregressa settennale esperienza anche in settori diversi da quello sanitario - modalità di calcolo dei trasferimenti extrabudget in favore dei soggetti privati convenzionati con il Servizio sanitario regionale - deroga al piano triennale dei fabbisogni del personale. Decisione: inammissibilità - illegittimità estinzione del processo.
Sentenza Corte Costituzionale 74/2023 - Residenze Sanitarie Assistenziali
Norme della legge della Regione Campania 22 aprile 2003, n. 8 (Realizzazione, organizzazione, funzionamento delle Residenze Sanitarie Assistenziali Pubbliche e Private – RR.SS.AA.) - Ricorso promosso da TAR Campania - criteri di autorizzazione e diniego dell'autorizzazione a realizzare nuove strutture socio-sanitarie per l’erogazione di prestazioni semiresidenziali in regime ambulatoriale diurno - la disposizione censurata determina per legge, ai fini della verifica regionale di compatibilità del progetto che condiziona il rilascio da parte del comune dell’autorizzazione alla realizzazione di una nuova struttura, la localizzazione delle residenze diurne per anziani, individuando il fabbisogno delle stesse in una sola struttura per distretto sanitario di base - tale criterio risulterebbe irragionevolmente insensibile al fabbisogno effettivo del singolo distretto, il quale può significativamente variare in funzione della differente dimensione. Decisione: illegittimità.
Sentenza Corte Costituzionale 60/2023 - cariche elettive comunali
Norme della legge della Regione Sardegna 11 aprile 2022, n. 9 (Interventi vari in materia di enti locali della Sardegna. Modifiche alla legge regionale n. 4 del 2012 e alla legge regionale n. 3 del 2009) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - le norme impugnate recano disposizioni concernenti il numero massimo di mandati consecutivi dei sindaci e l’iscrizione alla sezione regionale dell’albo dei segretari provinciali e comunali, consentendo ai sindaci dei comuni con popolazione fino a tremila abitanti un numero massimo di quattro mandati consecutivi e permettendo lo svolgimento di un massimo di tre mandati consecutivi ai sindaci dei comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti - si prevede, inoltre, che siano iscritti alla sezione regionale dell'albo dei segretari comunali e provinciali gli istruttori direttivi e i funzionari di ruolo dei comuni e delle province, in possesso dei diplomi di laurea in giurisprudenza o economia e commercio o scienze politiche, purché ricoprano o abbiano ricoperto l’incarico di vicesegretario, pur non avendo sostenuto il concorso previsto dalla legge statale. Decisione: illegittimità.
Sentenza Corte Costituzionale 57/2023 - canapa industriale
Norme della legge della Regione Sardegna 11 aprile 2022, n. 6 (Sostegno e promozione della coltivazione e della filiera della canapa industriale) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - la norma censurata disciplina la coltivazione e la filiera agroalimentare e farmacologica della canapa - la Regione intende assumere iniziative di mera promozione della coltivazione della cannabis e, relativamente all’eventuale erogazione di contributi, non autorizza in via immediata alcuna spesa, ma si limita a prospettare possibili azioni di sostegno. Decisione: illegittimità - inammissibilità - non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 53/2023 - sanità
Norme della legge della Regione Puglia 30 dicembre 2021, n. 51 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2022 e bilancio pluriennale 2022-2024 della Regione Puglia – legge di stabilità regionale 2022) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - La norma impugnata riguarda i requisiti per ricoprire le funzioni di responsabile sanitario nelle strutture monospecialistiche domiciliari, ambulatoriali, residenziali e semiresidenziali: la censura si appunta sulla differente terminologia utilizzata dalla disposizione regionale impugnata (“strutture” anziché “organizzazioni”) - autorizzazione attività RSA. Decisione: illegittimità - inammissibilità - non fondatezza - estinzione del processo.
Sentenza Corte Costituzionale 32/2023 - sanità
Norme della legge della Regione Puglia 2 maggio 2017, n. 9 (Nuova disciplina in materia di autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio, all’accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private), nel testo anteriore alle modifiche introdotte dalla legge della Regione Puglia 30 novembre 2019, n. 52 (Assestamento e variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2019 e pluriennale 2019-2021) e dalla legge della Regione Puglia 7 luglio 2020, n. 18 (Misure di semplificazione amministrativa in materia sanitaria) - Questione sollevata dal Consiglio di Stato - accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie - la norma collega all’autorizzazione, alla realizzazione e all’esercizio effetti vincolanti ai fini dell’accreditamento - occorre distinguere gli aspetti che attengono all’autorizzazione, prevista per l’esercizio di tutte le attività sanitarie, da quelli che riguardano l’accreditamento delle strutture autorizzate - l'autorizzazione è legata al fabbisogno complessivo di prestazioni sanitarie nel territorio, garantendo la corretta distribuzione sullo stesso; per l’accreditamento rileva, invece, il fabbisogno di assistenza programmato per garantire l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza - la questione riguarda un’autorizzazione già rilasciata che vincola, secondo la legge regionale, il successivo accreditamento. Decisione: illegittimità.
Sentenza Corte Costituzionale 26/2023 - sanità
Norme della legge della Regione Calabria 19 marzo 2004, n. 11 (Piano Regionale per la Salute 2004/2006) - Ricorso promosso dalla Corte di Cassazione - la disposizione è censurata poiché introduce un meccanismo di decadenza automatica dei direttori sanitario e amministrativo delle aziende sanitarie regionali in caso di cessazione per revoca, decadenza, dimissioni o qualsiasi altra causa, del direttore generale. Decisione: illegittimità.
Sentenza Corte Costituzionale 20/2023 - sanità
Norme della legge della Regione Molise 23 giugno 2022, n. 11 (Organizzazione della rete ospedaliera e di emergenza – Linee guida) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - la legge regionale impugnata definisce l’assetto dell’organizzazione della rete ospedaliera e di emergenza, con individuazione delle competenze dei singoli presidi, anche in relazione ai rapporti con le strutture private accreditate - la Regione è vincolata al rispetto del piano di rientro concordato con lo Stato per il superamento del disavanzo sanitario e la legge oggetto di giudizio è intervenuta in ambiti oggetto di mandato commissariale. Decisione: illegittimità.
Sentenza Corte Costituzionale 16/2023 - Covid-19
Norme del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici) e del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali) - Giudizio promosso dal TAR Lombardia - la norma è censurata poiché, in caso di inadempimento dell’obbligo vaccinale, non limita la sospensione dall’esercizio della professione sanitaria alle sole prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o che comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2 - in caso di omessa vaccinazione è da considerarsi irragionevole l'estensione del divieto di svolgere la professione sanitaria a tutte le attività che richiedono l’iscrizione all’albo, anche nel caso in cui non comportino alcun rischio di diffusione del COVID-19, potendo essere svolte senza contatto fisico con il paziente e con modalità a distanza - la preclusione automatica ed assoluta dello svolgimento della professione sanitaria in forma autonoma è incoerente, non consentendo un’organizzazione alternativa e temporanea delle modalità di esercizio della professione, che non comporti rischi di contagio. Decisione: inammissibilità.
Sentenza Corte Costituzionale 15/2023 - Covid-19
Norme del del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici) - Giudizi promossi dal Tribunale ordinario di Brescia, dal Tribunale ordinario di Catania, dal Tribunale ordinario di Padova e dal TAR Lombardia - Le disposizioni censurate prevedono: - per gli esercenti le professioni sanitarie, gli operatori e il personale sanitario, per cui la vaccinazione può essere omessa o differita, la limitazione dell’adibizione a mansioni anche diverse senza decurtazione della retribuzione, non prevedendo che tale ipotesi si applichi anche nei confronti del personale rimasto privo di vaccinazione per una libera scelta individuale; - che, per il periodo di sospensione per inadempimento dell’obbligo vaccinale, non sono dovuti retribuzione o altro compenso o emolumento, escludendo, quindi, anche l’erogazione dell’assegno alimentare previsto in caso di sospensione cautelare o disciplinare nel periodo di sospensione dal diritto di svolgere l’attività lavorativa; - per i lavoratori impiegati in strutture residenziali, socio-assistenziali e socio-sanitarie, l’obbligo vaccinale anziché l’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico per la rilevazione di SARS-CoV-2. Decisione: inammissibilità - non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 14/2023 - Covid-19
Norme del decreto-legge 1 aprile 2021, n. 44 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici) e dell’art. 1 della legge 22 dicembre 2017, n. 219 (Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento) - Giudizio promosso dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana - la norma censurata prevede l’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 per il personale sanitario e, per effetto dell’inadempimento dello stesso, la sospensione dall’esercizio delle professioni sanitarie - tali disposizioni non escludono l’onere di sottoscrizione del consenso informato. Decisione: manifesta inammissibilità - non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 9/2023 - Sanità
Norme della legge della Regione Abruzzo 21 dicembre 2021, n. 27 (Esonero dalla compartecipazione della spesa sanitaria per gli operatori delle Forze armate, delle Forze di polizia, della Protezione civile, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della Polizia locale e modifiche alla l.r. 30/2002) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - La norme regionale oggetto di censura prevede che gli operatori delle Forze Armate, delle Forze di polizia, della Protezione civile, del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e della Polizia locale, nonché gli operatori delle associazioni e cooperative impegnati in attività di emergenza-urgenza, soccorso, ordine pubblico, sicurezza e protezione civile, che accedono in pronto soccorso, a seguito di infortunio durante il servizio o per ragioni di servizio, siano esonerati dal pagamento della compartecipazione alla spesa sanitaria in relazione alle prestazioni erogate, anche in caso di dimissione in codice bianco e che, indipendentemente dal codice di dimissione dal pronto soccorso, gli stessi operatori siano altresì esonerati dal pagamento del ticket in relazione ad eventuali successive prestazioni strettamente correlate all’infortunio, per un periodo massimo di due anni a decorrere dal giorno dell’evento traumatico - compatibilità dell'introduzione di tale disciplina con il piano di rientro del disavanzo finanziario e spese non obbligatorie.
Sentenza Corte Costituzionale 242/2022 - salute
Norme della legge della Regione Puglia 6 agosto 2021, n. 28 (Istituzione del Servizio di analisi genomica avanzata con sequenziamento della regione codificante individuale), e dell’art. 7 della legge della Regione Puglia 30 novembre 2021, n. 36, recante «Modifiche alla legge regionale 25 giugno 2013, n. 17 (Disposizioni in materia di beni culturali), modifiche alla legge regionale 28 gennaio 1980, n. 12 (Costituzione dell’Istituto regionale pugliese per la storia dell’antifascismo, della Resistenza e della Costituzione) e modifiche alla legge regionale 6 agosto 2021, n. 28 (Istituzione del Servizio di analisi genomica avanzata con sequenziamento della regione codificante individuale)» - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - inserimento del servizio di analisi genomica con sequenziamento dell’esoma tra le prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale in regime di esenzione, rientrante nei livelli essenziali di assistenza (LEA) - l’assoggettamento ai vincoli dei piani di rientro dal disavanzo sanitario impedisce la possibilità di incrementare la spesa sanitaria per motivi non inerenti alla garanzia delle prestazioni essenziali e per spese non obbligatorie. Decisione: cessazione materia del contendere - non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 190/2022 - legislazione regionale
Norme della legge della Regione Siciliana 15 aprile 2021, n. 9 (Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2021. Legge di stabilità regionale) e della legge della Regione Siciliana 26 novembre 2021, n. 29 (Modifiche alla legge regionale 15 aprile 2021, n. 9. Disposizioni varie) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la disposizione regionale attribuisce al personale regionale in servizio presso l’ufficio speciale Centrale unica di committenza una competenza economica in sostituzione dei premi previsti dal contratto collettivo regionale di lavoro vigente, sottraendone la regolamentazione alla negoziazione con le parti interessate - viene, inoltre, censurata la norma che riconosce agli ex dipendenti dell’Agenzia regionale rifiuti e acque della Sicilia (ARRA) l’anzianità di servizio maturata prima di essere assunti presso la predetta Agenzia, a prescindere dalla natura giuridica pubblica o privata dell’originario datore di lavoro e dai servizi concretamente prestati presso di esso e anche ai fini delle progressioni economiche orizzontali - livelli essenziali di assistenza (LEA) ed erogazione prestazioni sanitarie extra LEA - attribuzione all’Assessore per la salute del potere di autorizzare la prescrizione di farmaci antinfiammatori non-steroidei a carico del Servizio sanitario nazionale per patologie non incluse nell’elenco della nota AIFA - finanziamento della sede palermitana della Rete mediterranea per la salute degli animali (REMESA) mediante la decurtazione di risorse del Fondo sanitario nazionale - autorizzazione all’Assessorato regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea ad avviare progetti innovativi per la produzione di cannabis terapeutica. Decisione: illegittimità - estinzione del processo.
Sentenza Corte Costituzionale 189/2022 - nomina direttore generale AUSL
Norme della legge della Regione Valle d’Aosta 9 novembre 2021, n. 31, recante «Modificazioni alla legge regionale 25 gennaio 2000, n. 5 (Norme per la razionalizzazione dell’organizzazione del Servizio socio-sanitario regionale e per il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali prodotte ed erogate nella regione), e ulteriori disposizioni attinenti ai settori sanitario e sociale» - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la norma censurata consente che per la nomina del direttore generale dell’Azienda USL valdostana si possa attingere, per più di una volta, da una precedente rosa di candidati, anche nei casi di fisiologica scadenza dell’incarico da conferire e non solamente in circostanze eccezionali di decadenza e di mancata conferma dell'incarico. Decisione: illegittimità - inammissibilità - non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 161/2022 - sanità
Norme della legge della Regione Puglia 6 agosto 2021, n. 31, recante «Implementazione del Test prenatale non invasivo (NIPT)» - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la disposizione prevede che la Regione Puglia, in via sperimentale, possa disporre l’erogazione del NIPT test, quale screening prenatale per la diagnosi delle trisomie 13, 18 e 21, in regime di servizio sanitario regionale senza oneri economici per donne in gravidanza a rischio - si contesta che, essendo la Regione Puglia interessata da un piano di rientro dal disavanzo sanitario, non può individuare né porre a carico del servizio sanitario regionale un livello ulteriore di assistenza rispetto ai livelli essenziali. Decisione: illegittimità.
Sentenza Corte Costituzionale 155/2022 - sanità
Norme della legge della Regione Siciliana 3 agosto 2021, n. 22 (Disposizioni urgenti in materia di concessioni demaniali marittime, gestione del servizio idrico integrato nell’ambito territoriale ottimale di Agrigento e di personale di Sicilia Digitale S.p.A. Disposizioni varie) - Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri - la norma regionale impugnata estende al personale dipendente della società Servizi ausiliari Sicilia scpa, che ha svolto servizi sanitari ausiliari in attività afferenti a pazienti COVID-19, l’attribuzione del riconoscimento economico speciale riconosciuto agli operatori del servizio sanitario regionale impegnati nell’emergenza epidemiologica da COVID-19 - criteri per la selezione della dirigenza sanitaria. Decisione: illegittimità - non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 139/2022 - concorsi pubblici
Norme della legge della Provincia autonoma di Bolzano 5 marzo 2001, n. 7 (Riordinamento del Servizio Sanitario provinciale) e della legge della Provincia autonoma di Bolzano 21 aprile 2017, n. 4 (Modifiche di leggi provinciali in materia di salute) - Giudizio promosso dal Tribunale ordinario di Bolzano - modalità di affidamento a un dirigente sanitario di un incarico di direzione di struttura complessa - la provincia prevede il metodo della nomina di due esperti, mentre la normativa nazionale quello del sorteggio di quattro commissari - la norma statale prevede che la commissione selezioni tre candidati sulla base del punteggio ottenuto e la conseguente decisione del direttore generale, mentre la norma provinciale non prevede un numero definito di candidati, né un provvedimento giustificato del direttore generale qualora la scelta non ricada sul candidato che abbia conseguito il punteggio più alto. Decisione: illegittimità - non fondatezza.
Sentenza Corte Costituzionale 127/2022 - violazione quarantena obbligatoria
Norme del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 (Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19) - Questione sollevata dal Tribunale ordinario di Reggio Calabria - il giudizio ha ad oggetto la violazione dell'obbligo di rimanere nella propria abitazione per positività al Covid-19: il giudice a quo reputa il combinato disposto delle norme censurate difforme dall’art. 13 Cost., non prevedendo che il provvedimento dell’autorità sanitaria, disponente la quarantena obbligatoria, sia convalidato entro 48 ore dall’autorità giudiziaria. Decisione: non fondatezza.