Giurisprudenza della Corte Costituzionale

Sentenza della Corte costituzionale n. 170/2026 - Impiego pubblico

Articolo 1, comma 1, lettera ttt), della Legge della Regione Campania 16 ottobre 2025, n. 20, recante «Modifiche alla legge regionale 21 aprile 2020, n. 7 (Testo unico sul commercio ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della legge regionale 14 ottobre 2015, n. 11) e ulteriori disposizioni transitorie». Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Concorso per istruttore di sistemi informativi e tecnologie – Proroga della validità della relativa graduatoria, già scaduta, al 31 dicembre 2025 – Lamentata violazione dei principi di eguaglianza, buon andamento, imparzialità e dell’affidamento dei partecipanti alle procedure selettive Decisione: Inammissibilità della questione Fonte: [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 164/2026 - Edilizia e urbanistica - Turismo

Articoli 4 e 5 della Legge della Regione Emilia-Romagna 19 dicembre 2025, n. 10 (Disciplina degli immobili destinati a locazione breve in Emilia-Romagna). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri - Individuazione, nell’ambito della categoria funzionale turistico-ricettiva, della specifica destinazione d’uso urbanistica denominata locazione breve - Criteri e condizioni per l’insediamento della destinazione d’uso della locazione breve - Attribuzione ai Comuni della possibilità di individuare, nei propri strumenti di pianificazione urbanistica, ambiti determinati del territorio comunale nei quali l’insediamento della destinazione d’uso locazione breve è ammesso o subordinato all’osservanza di specifiche condizioni - Elencazione dei criteri per l’individuazione dei predetti ambiti del territorio comunale e per la definizione della speciale disciplina urbanistica ed edilizia da declinare, da parte dei Comuni, in relazione alle rispettive specificità territoriali - Facoltà, individuate a titolo esemplificativo, che possono essere esercitate dai Comuni negli ambiti territoriali ove l’insediamento della destinazione d’uso locazione breve è subordinato a specifiche condizioni. Decisione: illegittimità costituzionale - non fondatezza Fonte. [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 163/2026 – Turismo – locazione turistica- energia

Artt. 5, comma 1, lettera b), 11, comma 1, lettere b), c) e d), e 14, comma 1, lettere g) e k), della Legge della Regione Puglia 29 settembre 2025, n. 15, recante «XI legislatura – 27° provvedimento di riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126 e disposizioni diverse». Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. (CIN) Condizione per l’ottenimento – Previa attribuzione del Codice identificativo regionale (CIR) – Violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza: Illegittimità costituzionale. Mutamenti di destinazione d’uso all’interno della stessa categoria funzionale, o tra le categorie funzionali residenziale, turistico-ricettiva, produttiva e direzionale, commerciale – Possibilità, per i comuni, di applicare anche le «limitazioni», anziché le sole «condizioni», contenute negli strumenti urbanistici generali già approvati ed efficaci al momento dell’entrata in vigore delle predette misure statali – Violazione dei principi fondamentali statali in materia di governo del territorio e della competenza legislativa esclusiva statale di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni: Illegittimità costituzionale parziale. Energia: Istanze di concessione di acque e relativo procedimento – Limitazione, mediante novella, del parere vincolante dell’autorità di bacino distrettuale alle sole concessioni di derivazione per usi diversi da quello idroelettrico, anziché per tutte le derivazioni d’acque pubbliche, e senza distinzione tra grandi e piccole derivazioni – Violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente – Illegittimità costituzionale. Energia –Concessioni di derivazione d’acqua a scopo idroelettrico – Durata, introdotta mediante novella, fissa quindicennale – Violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente – Illegittimità costituzionale. Edilizia e urbanistica – Interventi edilizi –Mutamento di destinazione d’uso degli immobili – Mutamenti rilevanti, con o senza opere, nonché quelli non comportanti il passaggio a una diversa categoria funzionale – Necessità che siano realizzati mediante permesso di costruire o segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) alternativa, anziché secondo le misure agevolative introdotte dal legislatore statale – Lamentata lesione dei principi fondamentali statali in materia del governo del territorio e della competenza legislativa esclusiva statale relativa ai livelli essenziali delle prestazioni di settore: Inammissibilità delle questioni. Decisione: illegittimità costituzionale - illegittimità costituzionale parziale – inammissibilità Fonte [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 161/2026 – Edilizia e urbanistica – Norme per il recupero del patrimonio edilizio esistente

Articolo 8-bis della Legge della Regione Puglia 15 novembre 2007, n. 33 (Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali seminterrati e interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate), come modificato dall’art. 27, comma 1 (recte: in combinato disposto con l’art. 27, comma 1), della Legge della Regione Puglia 30 dicembre 2021, n. 51 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2022 e bilancio pluriennale 2022-2024 della Regione Puglia - legge di stabilità regionale 2022). Ricorso promosso dal Tribunale amministrativo regionale per la Puglia. Facoltà, per i comuni, di consentire mutamenti di destinazione d’uso astrattamente ammissibili – Novella vòlta a estendere la disciplina di recupero anche agli interventi non ancora realizzati o in corso di realizzazione – Asserito obbligo, per i comuni che abbiano esercitato la suddetta facoltà, di consentire i medesimi mutamenti anche rispetto alle nuove costruzioni all’interno della medesima zona – Denunciata lesione dei principi di eguaglianza, ragionevolezza, proporzionalità, tutela del paesaggio e dell’ambiente, buon andamento della pubblica amministrazione, sussidiarietà verticale Decisone: Non fondatezza delle questioni Fonte: [Corte costituzionale ]

Sentenza della Corte costituzionale n. 156/2026 - Energia - Impianti alimentati da fonti rinnovabili

Artt. 1, commi 2, 5, 7 e 8, e 3 nonché degli Allegati A, B, C, D ed E della Legge della Regione Sardegna 5 dicembre 2024, n. 20, recante «Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi»; Articolo 5, commi 1 e 2, del Decreto-Legge 15 maggio 2024, n. 63 (Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale), convertito, con modificazioni, nella legge 12 luglio 2024, n. 101; Articolo 2, comma 2, primo periodo, del Decreto Legislativo 25 novembre 2024, n. 190, recante «Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell’articolo 26, commi 4 e 5, lettera b) e d), della Legge 5 agosto 2022, n. 118». Ricorso promosso dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sezione terza. Disposizioni per l'individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) - Interventi di rifacimento, integrale ricostruzione, potenziamento relativi ad impianti realizzati in data antecedente all'entrata in vigore della presente legge e in esercizio, nelle aree non idonee - Raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica, di promozione delle fonti rinnovabili e di contenimento dei costi energetici nel rispetto delle peculiarità storico-culturali, paesaggistico-ambientali e delle produzioni agricole - Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Decisione: non fondatezza - inammissibilità - manifesta inammissibilità Fonte [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 145/2026 – Ambiente -inquinamento

Articolo n.12 della Legge 13 giugno 2025, n. 91 (Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea - Legge di delegazione europea 2024). Ricorsi promossi dalla Regione Lombardia (notificato il 22 agosto 2025 e depositato in cancelleria in pari data); dalla Regione Piemonte (notificato il 25 agosto 2025 e depositato in cancelleria in pari data); dalla Regione Veneto (notificato il 25 agosto 2025 e depositato in cancelleria in pari data). Delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell’aria – Invarianza finanziaria – Ricorso delle Regioni Lombardia, Piemonte e Veneto – Lamentata violazione dei princìpi di coordinamento della finanza pubblica, di buon andamento, di equilibrio di bilancio e della autonomia finanziaria: Inammissibilità delle questioni. Delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell’aria – Riferimento alla sinergia tra Stato e regioni – Ricorso della Regione Lombardia– Lamentata violazione del principio di leale collaborazione: Inammissibilità delle questioni. Delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell’aria – Ricorso delle Regioni Piemonte e Veneto – Lamentata violazione della normativa eurounitaria: Inammissibilità delle questioni. Delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell’aria – Acquisizione del parere della Conferenza Stato-Regioni – Omessa previsione – Ricorso della Regione Lombardia: Violazione del principio di leale collaborazione – Non fondatezza delle questioni. Delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell’aria – Acquisizione, prima dell’adozione dei decreti legislativi delegati, del parere della conferenza unificata, anziché dell’intesa – Ricorso della Regione Lombardia, Piemonte e Veneto – Lamentata violazione del principio di leale collaborazione: Non fondatezza delle questioni. Delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell'aria - Assegnazione prevalente alle regioni, anziché allo Stato, dell'onere di adottare le misure per il risanamento dell'aria - Ricorso delle Regioni Piemonte e Veneto - Lamentata violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema nonché dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, irragionevolezza e violazione dei principi di buon andamento della pubblica amministrazione e di adeguatezza dell'azione amministrativa: Non fondatezza delle questioni. Decisione: non fondatezza - inammissibilità Fonte: [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 144/2026 - Energia

Articolo 1, comma 1, lettera b), della Legge della Regione Sardegna 6 novembre 2025, n. 31, recante «Modifiche all’articolo 1 e all’allegato G della legge regionale 5 dicembre 2024, n. 20 (Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi)». Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) – Obbligo di adozione, tramite regolamento, di direttive volte a definire la realizzazione di impianti FER in aree non idonee – Sospensione automatica e generalizzata, nelle more del predetto regolamento, dell’attività procedimentale finalizzata alle relative autorizzazioni – Contestuale divieto di presentazione di nuove istanze per impianti FER in aree non idonee, fatte salve quelle finalizzate all’autoconsumo o alle necessità delle comunità energetiche – Violazione dei principi di eguaglianza e ragionevolezza, nonché eccedenza dalle competenze statutarie. Decisione: illegittimità costituzionale Fonte: [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 142/2026 - Ambiente – Foreste

Articoli 9, comma 1, 13, comma 2, 17, commi 2 e 3, da 25 a 29 della Legge della Regione Toscana 20 agosto 2025, n. 49 (Gestione multifunzionale del bosco e degli ecosistemi forestali, sviluppo sostenibile, tutela e valorizzazione dell’ambiente, competenze ai fini del vincolo idrogeologico nei parchi e nelle riserve naturali regionali. Modifiche alle leggi regionali 39/2000, 30/2015 e 65/1997). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Previsione, mediante novella legislativa, che i tagli eseguibili senza autorizzazione o dichiarazione non possono eccedere la superficie di 3000 metri quadrati per ogni proprietà e anno – Ricorso del Governo – Lamentata violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela del paesaggio e del patrimonio naturale: Non fondatezza delle questioni. Competenze della Regione in materia di piano antincendi boschivi (AIB) – Assegnazione alla Regione dei compiti di addestramento, aggiornamento e specializzazione del personale che opera, a qualunque livello, nell’AIB – Predisposizione del piano regionale AIB – Ricorso del Governo – Lamentata violazione della competenza legislativa esclusiva statale nelle materie di tutela del paesaggio e di sicurezza: Non fondatezza delle questioni. Autorizzazioni ai fini del vincolo idrogeologico – Previsione, mediante novella, che le autorizzazioni ai fini del vincolo sono rilasciate dalle unioni di comuni subentrate alle comunità montane, dalla città metropolitana di Firenze e da altre unioni di comuni individuate dalla normativa regionale sulle autonomie locali, anziché dalla Regione – Violazione della competenza legislativa esclusiva statale nella materia di tutela dell’ambiente: Illegittimità costituzionale. Decisione: illegittimità costituzionale - non fondatezza – inammissibilità Fonte: {Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 152/2026 - Reati e pene - Aiuto al suicidio

Non punibilità, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 2019, di chi, alle condizioni e modalità stabilite nella medesima sentenza, agevola l’esecuzione del proposito dell’altrui suicidio - Denunciata previsione che la non punibilità sia subordinata alla circostanza che l’aiuto sia prestato a una persona “tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale”. Decisione: non fondatezza - inammissibilità Fonte [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 148/2026 - Sanità pubblica - Procedure e tempi assistenza sanitaria regionale suicidio medicalmente assistito

Previsione che la Regione, nel rispetto delle proprie competenze e dei principi stabiliti dalla suddetta sentenza, al fine di garantire la necessaria assistenza sanitaria alle persone che intendono accedere al suicidio medicalmente assistito, definisce tempi e modalità organizzative per l'erogazione dei relativi trattamenti. Previsione che possono accedere alle prestazioni e ai trattamenti relativi al suicidio medicalmente assistito le persone in possesso dei requisiti indicati dalla giurisprudenza della Corte costituzionale nel rispetto degli artt. 1 e 2 della legge n. 219 del 2017. Previsione che le prestazioni e i trattamenti nell'ambito del percorso terapeutico-assistenziale del suicidio medicalmente assistito sono gratuiti - Disciplina degli oneri finanziari. In via subordinata: Previsione che le aziende sanitarie regionali istituiscono una Commissione multidisciplinare permanente per la verifica della sussistenza dei requisiti per l'accesso al suicidio medicalmente assistito, nonché per la verifica o definizione delle relative modalità di attuazione - Previsione che la Commissione trasmette l’esito degli accertamenti effettuati e le determinazioni assunte al comitato etico territorialmente competente, il quale dispone di dieci giorni per trasmettere alla Commissione il proprio parere - Previsione che il procedimento di verifica dei requisiti si instaura con la presentazione dell’istanza della persona interessata - Previsione che la persona interessata può decidere di sospendere o annullare l’erogazione del trattamento con le modalità e secondo le forme di cui all’art. 1, c. 4, della legge n. 219 del 2017 Decisione: illegittimità costituzionale - illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza Fonte: [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 116/2026 - Ambiente - Aree protette, parchi e riserve naturali

Articolo 7, comma 3, della Legge della Regione Toscana 20 agosto 2025, n. 50 (Disposizioni concernenti le aree protette regionali e i siti della Rete Natura 2000 in materia di sanzioni, valutazione di incidenza, oneri istruttori e regolamento della riserva naturale. Modifiche alla L.r. 30/2015). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Modifiche alla l. reg.le n. 30 del 2015 - Sospensione e riduzione in ripristino di interventi, progetti e attività, realizzati o in corso di realizzazione, senza la previa sottoposizione alle procedure di valutazione di incidenza (VINCA) - Previsione della eventuale sospensione, anziché della sospensione obbligatoria, dei lavori o delle attività iniziati in assenza della preventiva VINCA. Decisione: non fondatezza Fonte [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 115/2026 - Energia - Impianti alimentati da fonti rinnovabili

Articoli 1, commi 2, 5, 7 e 8, e 3, nonché degli Allegati A, B, C, D ed E, della Legge della Regione Sardegna 5 dicembre 2024, n. 20, recante «Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi». Ricorsi promossi dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio. Disposizioni per l'individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all'installazione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) - Previsione che individua le aree idonee e le superfici idonee, non idonee e ordinarie al fine di favorire la transizione ecologica, energetica e climatica nel rispetto delle disposizioni di cui all'art. 9, primo e secondo periodo, della Costituzione nonché delle disposizioni di cui agli Artt. 3, lettere f), m) e n), e 4, lettera e), dello statuto speciale per la Sardegna e delle disposizioni attuative e secondo un criterio pianificatorio di sistema che tenga in considerazione la pianificazione energetica e quella di governo del territorio - Previsione che detta disposizioni urgenti, nel rispetto della lettera a), ai sensi dell'Art. 20, comma 4, del Decreto Legislativo n. 199 del 2021 e in conformità a quanto previsto dal Decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 21 giugno 2024 - Previsione che garantisce la minimizzazione dell'impatto ambientale e paesaggistico degli impianti di energia a fonti rinnovabili, nonché la loro programmazione territoriale al fine di garantire il rispetto degli obblighi comunitari in materia di decarbonizzazione e transizione energetica, nonché nel rispetto degli obiettivi di potenza complessiva da traguardare all'anno 2030 per la Regione autonoma della Sardegna - Previsione che garantisce la massimizzazione delle aree da individuare per agevolare il raggiungimento degli obiettivi di cui alla Tabella A dell'Art. 2 del Decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 21 giugno 2024, nonché per garantire le esigenze di tutela del patrimonio culturale e del paesaggio, delle aree agricole e forestali, della qualità dell'aria e dei corpi idrici - Previsione che si applica a tutto il territorio della regione, ivi comprese le aree e le superfici sulle quali insistono impianti a fonti rinnovabili in corso di valutazione ambientale e autorizzazione, di competenza regionale o statale, ovvero autorizzati che non abbiano determinato una modifica irreversibile dello stato dei luoghi - Divieto di realizzazione degli impianti ricadenti nelle rispettive aree non idonee come individuate dagli Allegati A, B, C, D, E e dai commi 9 e 11 dell’Art. 1 della Legge della Regione Sardegna 5 dicembre 2024, n. 20 - Applicazione di tale divieto anche agli impianti e gli accumuli FER la cui procedura autorizzativa e di valutazione ambientale, di competenza regionale o statale, è in corso al momento dell'entrata in vigore della medesima legge regionale - Previsione che non può essere dato corso alle istanze di autorizzazione che, pur presentate prima dell'entrata in vigore della legge regionale n. 20 del 2024, risultino in contrasto con essa e ne pregiudichino l'attuazione - Previsione che i provvedimenti autorizzatori e tutti i titoli abilitativi comunque denominati già emanati, aventi ad oggetto gli impianti ricadenti nelle aree non idonee, sono privi di efficacia - Previsione che sono fatti salvi i provvedimenti aventi ad oggetto impianti che hanno già comportato una modificazione irreversibile dello stato dei luoghi - Idoneità all'installazione di impianti FER delle aree e delle superfici di cui all'Allegato F della legge regionale n. 20 del 2024, nonché delle aree idonee di cui al comma 7 secondo periodo - Previsione che sono aree ordinarie tutte le porzioni di territorio non ricomprese negli allegati delle succitata legge - Realizzazione degli impianti e degli accumuli FER, indipendentemente dalla loro collocazione in aree idonee o in aree ordinarie, vincolata al rispetto dei requisiti e delle prescrizioni di cui all'Allegato G della medesima legge regionale, nonché al rispetto delle specifiche prescrizioni di natura territoriale, urbanistica, edilizia, paesaggistica, con particolare riferimento al Piano paesaggistico regionale, ambientale e tecnica proprie dell'area e dell'impianto oggetto di istanza di autorizzazione - Previsione che, qualora un progetto di impianto ricada su un areale ricompreso, sia nelle aree definite idonee, sia nelle aree definite non idonee, prevale il criterio di non idoneità. Decisione: manifesta inammissibilità - restituzione atti - jus superveniens Fonte [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 100/2026 – Edilizia e urbanistica – Pianificazione paesaggistica comunale

Articoli n. 27, commi 1, lettera a), e 2, n. 28 e n. 29, comma 1, lettere c) e d), della Legge della Regione Sardegna 17 giugno 2025, n. 18 (Riordino e coordinamento della normativa edilizia e urbanistica regionale con le disposizioni urgenti in materia di semplificazione urbanistica ed edilizia di cui al Decreto-legge 29 maggio 2024, n. 69, convertito, con modificazioni, in Legge 24 luglio 2024, n. 105). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Modifica alla Legge regionale n. 45 del 1989 – Previsione che il piano urbanistico comunale deve considerare anche le acque costiere immediatamente prospicenti la linea di battigia marina, alle quali, in mancanza di specifica normativa, si estende la disciplina delle aree a terra – Ricorso del Governo – Lamentata violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di politica estera e rapporti internazionali dello Stato: Non fondatezza delle questioni. Modifica alla Legge regionale n. 45 del 1989 – Previsione che il piano urbanistico comunale deve considerare anche le acque costiere immediatamente prospicenti la linea di battigia marina, alle quali, in mancanza di specifica normativa, si estende la disciplina delle aree a terra – Lamentata violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di ordinamento civile, demanio marittimo e tutela dell’ambiente, nonché eccedenza dalle competenze statutarie: Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione. Modifica alla Legge regionale n. 45 del 1989 – Salvaguardia delle zone umide – Loro individuazione e delimitazione territoriale del vincolo – Lamentata violazione della competenza legislative esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali e del principio di leale collaborazione, nonché eccedenza dalle competenze statutarie: Non fondatezza delle questioni. Modifica alla Legge regionale n. 8 del 2016 – Interventi e trasformazioni nelle zone sottoposte a vincolo idrogeologico – Possibile accertamento successivo della compatibilità idrogeologica delle opere realizzate in assenza della prescritta autorizzazione o in difformità da essa – Violazione della competenza legislative esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali ed eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale. Modifica alla Legge regionale n. 12 del 1998 – Opere eseguite in assenza o in difformità dell’autorizzazione paesaggistica – Esclusione delle relative sanzioni – Violazione della competenza legislative esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali ed eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale in parte qua. Norme della Regione autonoma Sardegna – Modifica alla Legge regionale n. 12 del 1998 – Opere eseguite prima dell’apposizione del vincolo paesaggistico – Esclusione delle relative sanzioni – Lamentata violazione della competenza legislative esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali ed eccedenza dalle competenze statutarie: Non fondatezza delle questioni. Norme della Regione autonoma Sardegna – Modifica alla Legge regionale n. 12 del 1998 – Procedura per l’autorizzazione paesaggistica dei piani particolareggiati Attribuzione della competenza ai Servizi regionali di tutela del paesaggio – Lamentata violazione dei livelli minimi di tutela del paesaggio, della competenza legislative esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali nonché eccedenza dalle competenze statutarie: Non fondatezza delle questioni. Decisione: illegittimità costituzionale - illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza - non fondatezza nei sensi di cui in motivazione - inammissibilità Fonte [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 93/2026 - Impiego pubblico

Art. 9, commi 19, lettera b), e 26, della Legge della Regione Sardegna 11 settembre 2025, n. 24 (Assestamento di bilancio 2025-2027 e variazioni di bilancio in base alle disposizioni di cui agli articoli 50 e 51 del Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modifiche ed integrazioni, riconoscimento di debiti fuori bilancio e disposizioni varie). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Concorso pubblico, bandito dall’Azienda regionale dell’emergenza e urgenza della Sardegna (AREUS), per l’assunzione di assistenti amministrativi a tempo pieno e indeterminato – Novella volta a prorogare, fino al 31 dicembre 2026, l’efficacia della graduatoria approvata nel 2023 – Lamentata violazione del principi di eguaglianza, ragionevolezza, certezza del diritto, legalità sostanziale e irretroattività della legge, pubblico concorso, buon andamento e imparzialità dell’amministrazione: Non fondatezza delle questioni. Contributo annuale per il reddito di inclusione sociale (REIS) – Novella volta a stabilire che la Regione ne assegni ai comuni una quota pari all’1,5%, per coprire i costi di gestione del REIS, sostenuti o da soggetti esterni per attivare il servizio, ovvero dall’ente locale per remunerare il personale interno appositamente incaricato – Corresponsione, in quest’ultimo caso, delle relative somme a titolo di indennità accessoria, da definirsi in busta paga in base alla contrattazione collettiva – Lamentata lesione della competenza esclusiva statale in materia di ordinamento civile ed eccedenza dalla competenza legislativa statutaria: Non fondatezza delle questioni. Decisione: Non fondatezza delle questioni Fonte: [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 90/2026 - Miniere, cave e torbiere

Articoli n.4, comma 2, n.5, commi 1 e 2, nn. 6, 9 e 14 della Legge della Regione Toscana 21 agosto 2025, n. 52 (Disposizioni in materia di cave e di servizio idrico integrato. Modifiche alla L.r. n.35/2015 e alla L.r. n.69/2011). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Materiali ornamentali estratti nell’area apuo-versiliese – Vincolo alla lavorazione di almeno il 50% nel sistema produttivo locale – Violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato nella materia della tutela della concorrenza, della libertà di circolazione delle merci e dei servizi nonché della libertà di iniziativa economica privata. Decisione illegittimità costituzionale Fonte: [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 88/2026 - Energia – Impianti a fonti di energia rinnovabile (FER)

Decreti del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, Direzione generale valutazioni ambientali di adozione delle valutazioni di impatto ambientale (VIA) 14 febbraio 2025, protocollo n. 68, 13 marzo 2025, protocolli n. 125 e n. 128, 2 aprile 2025, protocollo n. 177, 11 aprile 2025, protocollo n. 192, 14 aprile 2025, protocollo n. 203 e ogni altro atto presupposto, consequenziale e connesso. Ricorsi per conflitto di attribuzione promossi dalla Regione autonoma Sardegna. Individuazione, tramite Legge regionale sarda, delle aree idonee per l’installazione dei relativi impianti – Disapplicazione di tale Legge regionale tramite provvedimenti ministeriali concernenti il rilascio di valutazioni di impatto ambientale (VIA) –Violazione del sistema costituzionale di impugnativa delle leggi regionali, delle competenze della Corte costituzionale e dell’efficacia delle sue pronunce – Non spettanza allo Stato e, per esso al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica – Direzione generale valutazioni ambientali, del potere di adottare i provvedimenti impugnati – Annullamento dei relativi decreti ministeriali. Decisione: accoglie il ricorso Fonte. [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 86/2026 - Edilizia e urbanistica – Interventi edilizi

Articoli 2, 4, 6, 7, comma 1, lettera d), 12, 14, 15, 18, comma 1, lettera a), e 19 della Legge della Regione Sardegna 17 giugno 2025, n. 18 (Riordino e coordinamento della normativa edilizia e urbanistica regionale con le disposizioni urgenti in materia di semplificazione urbanistica ed edilizia di cui al Decreto-Legge 29 maggio 2024, n. 69, convertito, con modificazioni, in Legge 24 luglio 2024, n. 105). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri . Definizione degli interventi edilizi – Ricomprensione di nuovo volume in una costruzione esistente se avviene all’interno della sagoma esistente – Nuova costruzione in caso contrario – Eccedenza dalle competenze statutarie : Illegittimità costituzionale.Interventi di demoricostruzione nelle zone omogenee A o in zone di particolare pregio storico o artistico – Lamentata eccedenza dalle competenze statutarie e violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali: Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione. Immobili oggetto di condono edilizio – Opere di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia non comportanti demolizione e ricostruzione con differente sagoma – Possibile demolizione e successiva ricostruzione nel rispetto delle norme edilizie e urbanistiche vigenti – Lamentata eccedenza dalle competenze statutarie e violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali e della tutela della proprietà privata: Non fondatezza delle questioni. Incentivazione degli interventi di riuso del patrimonio edilizio dismesso e per l’efficientamento energetico – Possibile deroga dalle distanze minime di protezione del nastro ferroviario – Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale parziale. Interventi di efficientamento energetico nel caso di edifici nuovi – Esclusione dal computo dei volumi e dall’altezza massima dell’edificio, degli spessori di murature esterne, degli elementi di chiusura superiori e inferiori che racchiudono il volume riscaldato delle superfici e dei rapporti di copertura nei limiti indicati – Lamentata eccedenza delle competenze statutarie e violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di ordinamento civile: Inammissibilità della questione. Opere eseguite in totale difformità dal titolo abilitativo - Definizione della totale difformità per tipologia di costruzione - Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale. Opere che eseguono variazioni essenziali e parziali difformità dal titolo abilitativo – Definizione delle parziali difformità – Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale. Agibilità degli immobili e deroghe ai requisiti igienico sanitari - Deroghe di carattere generalizzato ai requisiti di aeroilluminazione - Violazione del diritto alla salute: Illegittimità costituzionale. Obblighi relativi all’assolvimento degli oneri urbanistici connessi ai mutamenti di destinazione d’uso, sia c.d. orizzontali che c.d. verticali – Lamentata eccedenza dalle competenze statutarie e violazione della competenza legislative esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali: Inammissibilità delle questioni. Interventi edilizi realizzati in assenza di SCIA o in difformità da essa – Possibile sanatoria condizionata al pagamento di una sanzione pecuniaria e al pagamento degli oneri di costruzione ove dovuti –Lamentata eccedenza delle competenze statuarie e violazione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente: Inammissibilità delle questioni. Modifiche di destinazione d'uso urbanisticamente non rilevanti - Possibilità, per i comuni, di determinare gli spazi per parcheggio eventualmente ritenuti necessari, fermo il rispetto degli spazi per parcheggi previsti da specifiche normative di settore - Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale. Accertamento di conformità nelle ipotesi di assenza di titolo o totale difformità – Possibile sanatoria in difformità della normativa statale – Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale Decisione: illegittimità costituzionale - illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza - non fondatezza nei sensi di cui in motivazione – inammissibilità Fonte: [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 83/2026 - Comuni, Province, Città metropolitane

Articoli 3, comma 1, 5, comma 1, 6, comma 1, 10, 13, comma 1, 15 e 16 della Legge della Regione Valle d’Aosta 26 maggio 2025, n. 15 (Revisione organica della disciplina regionale in materia di esercizio associato di funzioni e servizi comunali e di segretari degli enti locali. Modificazioni alle Leggi regionali 5 agosto 2014, n. 6, e 12 marzo 2002, n. 1). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Esercizio associato di funzioni e servizi comunali - Gestione in forma associata per il tramite del Consorzio degli enti locali della Valle d’Aosta (CELVA) - Gestione in forma associata per il tramite dell’amministrazione regionale - Funzioni e servizi comunali da svolgere a livello dell’ambito territoriale delle Unités des Communes valdôtaines - Convenzioni obbligatorie, per l’ufficio di segretario comunale, previste per i comuni aventi determinate caratteristiche - Denunciata previsione dell’obbligo, in luogo della possibilità, di esercitare in forma associata diverse categorie di funzioni e servizi comunali. Segretario comunale - Previsione che tutti gli incarichi di segretario cessano automaticamente, a prescindere dalla durata originariamente prevista, alla data delle elezioni generali comunali - Prosecuzione, per i segretari in servizio, nell’esercizio delle funzioni fino al termine del mese in cui è conferito l’ultimo incarico di segretario, secondo la procedura prevista dall’art. 20-quater della LR. n. 6 del 2014. Conferimento dell’incarico di segretario del Comune di Aosta - Possibilità di attribuzione dell’incarico a un dipendente del Comune, assunto a tempo indeterminato, appartenente alla qualifica dirigenziale, con un’anzianità di almeno tre anni nella qualifica, e che abbia svolto le funzioni di segretario per almeno un triennio negli ultimi dieci anni. Sindaco - Unioni di Comuni - Composizione della Giunta dell’Unité - Previsione che in caso di assenza o impedimento temporaneo, o di incompatibilità ai sensi della normativa regionale vigente in materia di elettorato passivo, il sindaco è sostituito dal vicesindaco - Previsione, nel caso di assenza, impedimento temporaneo o incompatibilità, di sindaco e vicesindaco, che il sindaco è sostituito da un assessore delegato di volta in volta. Decisione: illegittimità costituzionale – inammissibilità Fonte: [Corte costituzionale]

Sentenza della Corte costituzionale n. 70/2026- Edilizia residenziale pubblica - Assegnazione di alloggi

Articolo n. 29, comma 1, lettera c), della Legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 19 febbraio 2016, n. 1 (Riforma organica delle politiche abitative e riordino delle Ater). Ricorso promosso dal Tribunale amministrativo regionale per il Friuli-Venezia Giulia. Requisiti minimi dei beneficiari finali - Previsione che occorre essere anagraficamente residenti nel territorio regionale da almeno cinque anni, anche non continuativi, negli otto anni precedenti. Decisione: illegittimità costituzionale parziale - ill. cost. parziale conseg. ex art. 27 legge n. 87/1953 Fonte: [Corte costituzionale]

Ordinanza della Corte costituzionale n. 67/2026 - Giustizia amministrativa - Ricorso straordinario al Capo dello Stato

Articolo 7, terzo comma, del Decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 1984, n. 426 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige concernenti istituzione del tribunale amministrativo regionale di Trento e della sezione autonoma di Bolzano). Ricorso promosso dal Consiglio di Stato. Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione autonoma Trentino-Alto Adige - Istituzione del Tribunale amministrativo regionale di Trento e della sezione autonoma di Bolzano - Previsione che nelle materie di competenza della sezione autonoma di Bolzano non è ammesso il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Decisione: ammissibilità intervento Fonte: [Corte costituzionale]
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