- Giurisprudenza della Corte Costituzionale
- Decreti del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, Direzione generale valutazioni ambientali di adozione delle valutazioni di impatto ambientale (VIA) 14 febbraio 2025, protocollo n. 68, 13 marzo 2025, protocolli n. 125 e n. 128, 2 aprile 2025, protocollo n. 177, 11 aprile 2025, protocollo n. 192, 14 aprile 2025, protocollo n. 203 e ogni altro atto presupposto, consequenziale e connesso. Ricorsi per conflitto di attribuzione promossi dalla Regione autonoma Sardegna. Individuazione, tramite Legge regionale sarda, delle aree idonee per l’installazione dei relativi impianti – Disapplicazione di tale Legge regionale tramite provvedimenti ministeriali concernenti il rilascio di valutazioni di impatto ambientale (VIA) –Violazione del sistema costituzionale di impugnativa delle leggi regionali, delle competenze della Corte costituzionale e dell’efficacia delle sue pronunce – Non spettanza allo Stato e, per esso al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica – Direzione generale valutazioni ambientali, del potere di adottare i provvedimenti impugnati – Annullamento dei relativi decreti ministeriali. Decisione: accoglie il ricorso Fonte. [Corte costituzionale]
Sentenza della Corte costituzionale n. 86/2026 - Edilizia e urbanistica – Interventi edilizi
Articoli 2, 4, 6, 7, comma 1, lettera d), 12, 14, 15, 18, comma 1, lettera a), e 19 della Legge della Regione Sardegna 17 giugno 2025, n. 18 (Riordino e coordinamento della normativa edilizia e urbanistica regionale con le disposizioni urgenti in materia di semplificazione urbanistica ed edilizia di cui al Decreto-Legge 29 maggio 2024, n. 69, convertito, con modificazioni, in Legge 24 luglio 2024, n. 105). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri . Definizione degli interventi edilizi – Ricomprensione di nuovo volume in una costruzione esistente se avviene all’interno della sagoma esistente – Nuova costruzione in caso contrario – Eccedenza dalle competenze statutarie : Illegittimità costituzionale.Interventi di demoricostruzione nelle zone omogenee A o in zone di particolare pregio storico o artistico – Lamentata eccedenza dalle competenze statutarie e violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali: Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione. Immobili oggetto di condono edilizio – Opere di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia non comportanti demolizione e ricostruzione con differente sagoma – Possibile demolizione e successiva ricostruzione nel rispetto delle norme edilizie e urbanistiche vigenti – Lamentata eccedenza dalle competenze statutarie e violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali e della tutela della proprietà privata: Non fondatezza delle questioni. Incentivazione degli interventi di riuso del patrimonio edilizio dismesso e per l’efficientamento energetico – Possibile deroga dalle distanze minime di protezione del nastro ferroviario – Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale parziale. Interventi di efficientamento energetico nel caso di edifici nuovi – Esclusione dal computo dei volumi e dall’altezza massima dell’edificio, degli spessori di murature esterne, degli elementi di chiusura superiori e inferiori che racchiudono il volume riscaldato delle superfici e dei rapporti di copertura nei limiti indicati – Lamentata eccedenza delle competenze statutarie e violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di ordinamento civile: Inammissibilità della questione. Opere eseguite in totale difformità dal titolo abilitativo - Definizione della totale difformità per tipologia di costruzione - Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale. Opere che eseguono variazioni essenziali e parziali difformità dal titolo abilitativo – Definizione delle parziali difformità – Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale. Agibilità degli immobili e deroghe ai requisiti igienico sanitari - Deroghe di carattere generalizzato ai requisiti di aeroilluminazione - Violazione del diritto alla salute: Illegittimità costituzionale. Obblighi relativi all’assolvimento degli oneri urbanistici connessi ai mutamenti di destinazione d’uso, sia c.d. orizzontali che c.d. verticali – Lamentata eccedenza dalle competenze statutarie e violazione della competenza legislative esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali: Inammissibilità delle questioni. Interventi edilizi realizzati in assenza di SCIA o in difformità da essa – Possibile sanatoria condizionata al pagamento di una sanzione pecuniaria e al pagamento degli oneri di costruzione ove dovuti –Lamentata eccedenza delle competenze statuarie e violazione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente: Inammissibilità delle questioni. Modifiche di destinazione d'uso urbanisticamente non rilevanti - Possibilità, per i comuni, di determinare gli spazi per parcheggio eventualmente ritenuti necessari, fermo il rispetto degli spazi per parcheggi previsti da specifiche normative di settore - Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale. Accertamento di conformità nelle ipotesi di assenza di titolo o totale difformità – Possibile sanatoria in difformità della normativa statale – Eccedenza dalle competenze statutarie: Illegittimità costituzionale Decisione: illegittimità costituzionale - illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza - non fondatezza nei sensi di cui in motivazione – inammissibilità Fonte: [Corte costituzionale]Sentenza della Corte costituzionale n. 83/2026 - Comuni, Province, Città metropolitane
Articoli 3, comma 1, 5, comma 1, 6, comma 1, 10, 13, comma 1, 15 e 16 della Legge della Regione Valle d’Aosta 26 maggio 2025, n. 15 (Revisione organica della disciplina regionale in materia di esercizio associato di funzioni e servizi comunali e di segretari degli enti locali. Modificazioni alle Leggi regionali 5 agosto 2014, n. 6, e 12 marzo 2002, n. 1). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Esercizio associato di funzioni e servizi comunali - Gestione in forma associata per il tramite del Consorzio degli enti locali della Valle d’Aosta (CELVA) - Gestione in forma associata per il tramite dell’amministrazione regionale - Funzioni e servizi comunali da svolgere a livello dell’ambito territoriale delle Unités des Communes valdôtaines - Convenzioni obbligatorie, per l’ufficio di segretario comunale, previste per i comuni aventi determinate caratteristiche - Denunciata previsione dell’obbligo, in luogo della possibilità, di esercitare in forma associata diverse categorie di funzioni e servizi comunali. Segretario comunale - Previsione che tutti gli incarichi di segretario cessano automaticamente, a prescindere dalla durata originariamente prevista, alla data delle elezioni generali comunali - Prosecuzione, per i segretari in servizio, nell’esercizio delle funzioni fino al termine del mese in cui è conferito l’ultimo incarico di segretario, secondo la procedura prevista dall’art. 20-quater della LR. n. 6 del 2014. Conferimento dell’incarico di segretario del Comune di Aosta - Possibilità di attribuzione dell’incarico a un dipendente del Comune, assunto a tempo indeterminato, appartenente alla qualifica dirigenziale, con un’anzianità di almeno tre anni nella qualifica, e che abbia svolto le funzioni di segretario per almeno un triennio negli ultimi dieci anni. Sindaco - Unioni di Comuni - Composizione della Giunta dell’Unité - Previsione che in caso di assenza o impedimento temporaneo, o di incompatibilità ai sensi della normativa regionale vigente in materia di elettorato passivo, il sindaco è sostituito dal vicesindaco - Previsione, nel caso di assenza, impedimento temporaneo o incompatibilità, di sindaco e vicesindaco, che il sindaco è sostituito da un assessore delegato di volta in volta. Decisione: illegittimità costituzionale – inammissibilità Fonte: [Corte costituzionale]- Articolo n. 29, comma 1, lettera c), della Legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 19 febbraio 2016, n. 1 (Riforma organica delle politiche abitative e riordino delle Ater). Ricorso promosso dal Tribunale amministrativo regionale per il Friuli-Venezia Giulia. Requisiti minimi dei beneficiari finali - Previsione che occorre essere anagraficamente residenti nel territorio regionale da almeno cinque anni, anche non continuativi, negli otto anni precedenti. Decisione: illegittimità costituzionale parziale - ill. cost. parziale conseg. ex art. 27 legge n. 87/1953 Fonte: [Corte costituzionale]
- Articolo 7, terzo comma, del Decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 1984, n. 426 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige concernenti istituzione del tribunale amministrativo regionale di Trento e della sezione autonoma di Bolzano). Ricorso promosso dal Consiglio di Stato. Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione autonoma Trentino-Alto Adige - Istituzione del Tribunale amministrativo regionale di Trento e della sezione autonoma di Bolzano - Previsione che nelle materie di competenza della sezione autonoma di Bolzano non è ammesso il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Decisione: ammissibilità intervento Fonte: [Corte costituzionale]
Sentenza della Corte costituzionale n. 61/2026 - Edilizia e urbanistica - Interventi edilizi
Articoli 3, commi 1 e 2, e 36, della Legge della Regione Toscana 20 agosto 2025, n. 51 (Semplificazioni in materia edilizia. Adeguamento alla normativa statale di riferimento. Modifiche alla L.r. 65/2014). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Categorie funzionali e mutamenti della destinazione d'uso - Previsione, in relazione al mutamento di destinazione d’uso “verticale” (tra le categorie funzionali di cui all’art. 23-ter T.U. edilizia) di singole unità immobiliari ubicate nelle zone omogenee "A", "B" e "C" di cui al D.m. n. 1444 del 1968, che resta ferma l'applicazione delle disposizioni di cui al Titolo VII, Capo I, della Legge reg.le n. 65 del 2014, recante la disciplina della tipologia e della corresponsione dei contributi relativi agli interventi edilizi e ai mutamenti di destinazione d’uso - Previsione che gli strumenti di pianificazione urbanistica comunali o la disciplina recante la distribuzione e la localizzazione delle funzioni possono stabilire specifiche condizioni e limitazioni per i mutamenti della destinazione d'uso della singola unità immobiliare - Disposizioni transitorie relative alle modifiche introdotte alla disciplina dei mutamenti di destinazione d'uso - Previsione che la disciplina di cui all'art. 99, c. 2, lett. c), e 2-bis, della Legge n. 65 del 2014 trova applicazione solo a seguito dell’approvazione, da parte del comune, di apposita variante di adeguamento dei propri strumenti di pianificazione urbanistica o di apposita disciplina che stabilisca le specifiche condizioni e limitazioni ai mutamenti di destinazione d'uso di cui all'art. 99, c. 2-ter, della medesima Legge n. 65 del 2014. Decisione: illegittimità costituzionale parziale Fonte: [Corte costituzionale]Sentenza della Corte costituzionale n. 60/2026 - Affidamento Appalti pubblici - Lavoro
Articolo n.1 della Legge della Regione Toscana 18 giugno 2025, n. 30 (Disposizioni in materia di tutela dei lavoratori nei contratti pubblici di appalto di competenza regionale. Modifiche alla L.r. 18/2019). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Disposizioni in materia di tutela dei lavoratori nei contratti pubblici di appalto di competenza regionale - Previsione che i bandi di gara delle procedure ad evidenza pubblica in cui la Regione Toscana, i suoi enti e organismi strumentali, incluse le aziende sanitarie locali e le società in house, siano stazioni appaltanti o enti concedenti, con particolare riguardo agli affidamenti ad alta intensità di manodopera basati sul criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, prevedono quale criterio qualitativo premiale l'applicazione di un trattamento economico minimo orario non inferiore a nove euro lordi. Decisione: illegittimità costituzionale Fonte: [Corte costituzionale]Sentenza della Corte costituzionale n. 57/2026 - Acque - Ambiente
Artt. 34, comma 2, e 50 della Legge della Regione Piemonte 8 luglio 2025, n. 9 (Legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale. Anno 2025). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Deflusso ecologico dei corsi d’acqua - Modalità di calcolo del deflusso ecologico. Aree protette, parchi e riserve naturali - Modifiche all’allegato A (Cartografie delle aree naturali protette regionali, delle aree contigue e delle zone naturali di salvaguardia) della Legge regionale n. 19 del 2009 - Sostituzione delle cartografie relative al Parco naturale del Monte Fenera e alle Aree naturali protette e area contigua della fascia fluviale del Po-Torino ovest: Area contigua della fascia fluviale del Po piemontese. Decisione: illegittimità costituzionale [Fonte: Corte cost.]Sentenza della Corte costituzionale n. 56/2026 - Bilancio e contabilità pubblica
Art. 26, comma 1, lettera a), della Legge della Regione Liguria 4 agosto 2006, n. 20 (Nuovo ordinamento dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure e riorganizzazione delle attività e degli organismi di pianificazione, programmazione, gestione e controllo in campo ambientale). Ricorso promosso dalla Corte dei conti. Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure (ARPAL) - Finanziamento - Previsione di un finanziamento ordinario annuale a valere sulle risorse del fondo regionale sanitario di parte corrente - Riferibilità del finanziamento indistintamente alle attività dell’ARPAL in assenza della correlazione al fabbisogno per le attività rientranti nei LEA - Denunciata alterazione della struttura del perimetro delle spese sanitarie - Violazione della competenza esclusiva statale in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici - Violazione della competenza esclusiva statale in materia di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali - Lesione del diritto alla salute - Lesione del principio di equilibrio dei bilanci pubblici e della sostenibilità della spesa. Decisione: illegittimità costituzionale [Fonte: Corte cost.]- Articolo 2 della Legge della Regione Sardegna 16 giugno 2025, n. 16, recante «Attuazione dell’articolo 11, comma 4, della Legge n. 21 del 1992 (Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea) e integrazioni alla Legge regionale n. 21 del 2005 in materia di disciplina e organizzazione del trasporto pubblico locale in Sardegna». Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Contenuto e modalità di compilazione, da parte degli esercenti del servizio NCC, del foglio di servizio elettronico - Previsioni concernenti i contenuti e le specifiche tecniche del registro elettronico - Attribuzione alla Giunta regionale dell'adozione di accorgimenti procedurali relativi alla trasmissione elettronica dei dati - Possibilità, nelle more dell'adozione dei predetti accorgimenti procedurali, di annotare i dati in un foglio di servizio cartaceo o elettronico avente i contenuti minimi stabiliti dalla legislazione statale - Disciplina delle modalità di ricezione delle prenotazioni di trasporto presso la rimessa o la sede, anche attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici che agevolino l’incontro tra la domanda e l’offerta del servizio di trasporto non di linea di passeggeri. Decisione: estinzione del processo [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 42/2026 - Sanità pubblica - Impiego pubblico
Articolo 2, comma 3, della Legge della Regione siciliana 5 giugno 2025, n. 23 (Norme in materia di sanità). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Istituzione di aree funzionali per l'interruzione volontaria di gravidanza - Previsione che le aziende sanitarie e ospedaliere, nell'ambito delle ordinarie procedure selettive di reclutamento, dotano tali aree funzionali di idoneo personale non obiettore di coscienza - Previsione che qualora le aziende sanitarie e ospedaliere, per effetto della cessazione dei rapporti di lavoro o di successiva obiezione da parte del personale reclutato, rimangano prive di personale non obiettore, le stesse avviano procedure idonee a reintegrare le aree funzionali del personale non obiettore, nei limiti delle disponibilità delle piante organiche, entro 120 giorni dalla data della presentazione della dichiarazione di obiezione o della cessazione del rapporto di lavoro. Decisione: non fondatezza nei sensi di cui in motivazione [Fonte: Corte cost.]- Art. 1, comma 1, della Legge della Regione Campania 29 maggio 2025, n. 6, recante «Modifiche alla legge regionale 7 agosto 2014, n. 16 (Interventi di rilancio e sviluppo dell’economia regionale nonché di carattere ordinamentale ed organizzativo)». Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Modifiche alla Legge regionale n. 16 del 2014 - Previsione che la causa di ineleggibilità prevista per i sindaci dei comuni compresi nel territorio regionale non ha effetto se le funzioni esercitate dall'interessato sono cessate almeno sessanta giorni prima della data di scadenza naturale del quinquennio di durata del Consiglio regionale, intendendosi per tale data quella relativa alla data del voto per il rinnovo del Consiglio regionale stesso del quinquennio precedente, secondo quanto previsto dall'art. 5, c. 1, della legge n. 165 del 2004. Decisione: non fondatezza [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 26/2026 - Sanità pubblica
Articolo 6 della Legge della Regione siciliana 10 giugno 2025, n. 26 (Variazioni urgenti al bilancio della Regione per l’esercizio finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Prestazioni di specialistica ambulatoriale da privato già incluse nei LEA – Applicazione di tariffe superiori a quelle fissate a livello nazionale dal D.m. 25 novembre 2024, con risorse a proprio carico –Lamentata violazione dell’obbligo di copertura delle spese. Prestazioni di specialistica ambulatoriale da privato già incluse nei LEA – Applicazione di tariffe superiori a quelle fissate a livello nazionale dal D.m. 25 novembre 2024, con risorse a proprio carico –Lamentata violazione dei limiti statutari. Prestazioni di specialistica ambulatoriale da privato già incluse nei LEA – Applicazione di tariffe superiori a quelle fissate a livello nazionale dal d.m. 25 novembre 2024, con risorse a proprio carico - Lamentata violazione dei principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica Decisione: Non fondatezza - inammissibilità della questione. [Fonte: Corte cost.]- Articolo 3, comma 2, del Decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79 (Misure urgenti per il riequilibrio della finanza pubblica), convertito, con modificazioni, nella Legge 28 maggio 1997, n. 140, e dell’Art. 12, comma 7, del Decreto-Legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, nella Legge 30 luglio 2010, n. 122. Ricorsi promossi dal Tribunale amministrativo regionale per le Marche, sezione prima, dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, sezione quinta, e dal Tribunale amministrativo regionale per il Friuli-Venezia Giulia. Erogazione per i dipendenti pubblici cessati dal servizio per raggiungimento dei limiti di età o di servizio o per raggiungimento dell’anzianità massima di servizio – Liquidazione, secondo la normativa vigente al momento della rimessione della questione, decorsi dodici mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro e liquidazione nei successivi tre mesi, decorsi i quali sono dovuti gli interessi – Riconoscimento del trattamento secondo un meccanismo di rateizzazione, articolato in base all’ammontare complessivo della prestazione – Denunciata violazione del diritto a una retribuzione sufficiente e proporzionata all’attività lavorativa svolta – Necessità che il legislatore programmi, senza ulteriori dilazioni, una riforma che ristabilisca la fisiologica scansione dei pagamenti dei TFS. Decisione: Rinvio all’udienza pubblica del 14 gennaio 2027 per la trattazione delle questioni. [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 24/ 2026 – Bilancio e contabilità pubblica
Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027), e, in particolare, degli artt. 1, commi da 273 a 384 e da 784 a 794; 3, in relazione alla Tabella 2, Missione 2 (Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali), 14 (Diritti sociali, politiche sociali e famiglia) e 15 (Politiche previdenziali); 16, in relazione alla Tabella 15, Missione 1 (Tutela della Salute), Programma 1.1 (Prevenzione e promozione della salute umana ed assistenza sanitaria al personale navigante ed aeronavigante e sicurezza delle cure); e 18. Ricorso promosso dalla Regione Puglia. Indennizzi a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati previsti dalla legge n. 210 del 1992 - Anticipazione agli aventi diritto degli indennizzi, riconosciuti dopo il 1° maggio 2001, da parte delle regioni, ai sensi dell’art. 1, c. 586, della legge n. 208 del 2015: a) Denunciata omessa previsione, nell’intero testo della legge di bilancio per l’anno finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027, dell’assegnazione di risorse a titolo di restituzione di quanto anticipato dalle regioni; b) Finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard - Denunciata omessa previsione di risorse per gli indennizzi previsti dalla legge n. 210 del 1992, sia con riguardo a quelli già corrisposti, sia con riguardo all’assegnazione di risorse in previsione della spesa per il periodo 2025-2027; c) Contributo delle regioni alla finanza pubblica - Denunciata omessa considerazione degli ulteriori contributi e/o tagli e/o anticipazioni di risorse, già effettuati o da effettuare, a carico del comparto regionale a titolo di anticipazione degli indennizzi previsti dalla legge n. 210 del 1992; d) Stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze - Denunciata omessa previsione, a titolo di rimborso o di assegnazione alle regioni, di un accantonamento per gli indennizzi previsti dalla legge n. 210 del 1992; e) Stato di previsione del Ministero della salute - Denunciata omessa previsione, nell’ambito degli stanziamenti di competenza, della restituzione alle regioni delle somme anticipate e/o l’assegnazione delle risorse necessarie per soddisfare il bisogno annuale relativo all’erogazione degli indennizzi di cui alla legge n. 210 del 1992 per il periodo 2025-2027; f) Totale generale della spesa - Denunciata omessa previsione, negli importi indicati, sia in termini di competenza che di cassa, degli importi dovuti alle regioni a titolo di rimborso e/o assegnazione delle somme, rispettivamente, già erogate o da erogare a titolo di pagamento degli indennizzi di cui alla legge n. 210 del 1992. Decisione: rinvia a nuovo ruolo - ordinanza istruttoria [Fonte: Corte cost.]- Articolo 1 della Legge della Provincia di Trento 7 dicembre 2022, n. 16, recante «Piano industriale per il miglioramento degli impianti di grande derivazione a scopo idroelettrico: integrazione dell’Articolo 26 septies della Legge provinciale 6 marzo 1998, n. 4 (Disposizioni in materia di grandi derivazioni a scopo idroelettrico e altre disposizioni connesse)». Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Possibilità, per i titolari di concessioni in esercizio al momento dell’entrata in vigore della norma impugnata, di presentare un piano industriale volto alla realizzazione di misure di efficientamento e di miglioramento della produzione – Sospensione, per la durata del piano, delle procedure di assegnazione delle concessioni riguardanti gli impianti interessati – Lamentata violazione dei limiti alla competenza legislativa della Provincia autonoma in materia di assegnazione delle concessioni derivanti dall’ordinamento eurounitario ed internazionale e dai principi fondamentali dell’ordinamento statale, della libertà di stabilimento e della competenza esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza – Successiva rinuncia accettata dalla controparte costituita in giudizio. Decisione: Estinzione del processo [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 16/2026 – Elezioni dei consigli comunali- elettorato passivo
Articoli 30-bis, comma 2-ter, e 22, commi 1, 6 e 7, della Legge della Regione Valle d’Aosta 7 dicembre 1998, n. 54 (Sistema delle autonomie in Valle d’Aosta), così come modificati, rispettivamente, dall’Articolo 3, commi 4 e 1, della Legge della Regione Valle d’Aosta 3 marzo 2025, n. 4 (Disposizioni urgenti per lo svolgimento contestuale, nell’anno 2025, delle elezioni regionali e generali comunali. Modificazioni di leggi regionali in materia di enti locali). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Limitazione dei mandati di sindaco e vicesindaco – Divieto di immediata ricandidabilità, nei comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti, per coloro che abbiano ricoperto tali cariche per quattro mandati consecutivi, salvo specifiche eccezioni (nella specie, in caso di mandato inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, terminato per causa diversa dalle dimissioni volontarie) – Violazione delle competenze statutarie, del principio di eguaglianza e ragionevolezza, di partecipazione alla vita democratica della Repubblica e del principio fondamentale dell’ordinamento dettato dallo Stato circa la ricandidabilità alla carica sindacale nei comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti. Composizione e modalità di nomina della Giunta comunale – Divieto di scelta degli assessori comunali al di fuori dei consiglieri comunali, nonché del coniuge, dei parenti e degli affini in primo grado del sindaco e del vicesindaco, di farne parte – Violazione delle competenze statutarie, del diritto di qualsiasi cittadino di concorrere alla cosa pubblica in qualità di assessore comunale e del principio fondamentale dell’ordinamento dettato dallo Stato per la scelta degli assessori nei comuni con meno di quindicimila abitanti, con possibilità accordata agli statuti comunali di disporre diversamente. Decisione: – Illegittimità costituzionale – inammissibilità [Fonte: Corte cost.]Ordinanza della Corte costituzionale n. 15/2026 – Turismo- Impresa e imprenditore
Articolo 42, comma 2, della Legge della Provincia Autonoma di Bolzano 17 giugno 2025, n. 6 (Riforma Abitare 2025). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Disciplina dell'affitto di camere ed appartamenti ammobiliati per ferie - Modifica alla legge provinciale n. 12 del 1995 - Previsione che l’attività di chi fornisce servizio di alloggio in non più di otto camere o cinque appartamenti ammobiliati, ubicati in uno stesso edificio non classificato come bene strumentale, deve essere esercitata nello stesso edificio in cui è registrata la residenza della persona o la sede legale dell’impresa esercente l’attività. Decisione: estinzione del processo [Fonte: Corte cost.]- Articolo 4 della Legge della Regione Veneto 20 maggio 2025, n. 6 (Disposizioni di adeguamento ordinamentale 2024 in materia di navigazione interna, trasporti, edilizia residenziale pubblica, procedure urbanistiche semplificate di sportello unico per le attività produttive, ambiente, difesa del suolo, governo del territorio, recupero dei sottotetti a fini abitativi, parchi regionali, acque minerali e termali, protezione civile e distaccamenti volontari del corpo nazionale dei vigili del fuoco). Ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri. Modifiche alla legge regionale n. 22 del 1996 (Norme per l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di servizi di trasporto non di linea per via di terra) - Servizi svolti esclusivamente con partenza, destinazione e permanenza all'interno del territorio della regione - Previsione che, al fine della tracciabilità e di una gestione uniforme e coordinata dei servizi di noleggio con conducente a mezzo autovettura, nel rispetto delle competenze comunali, l'obbligo di compilazione del foglio di servizio, previsto dall'art. 11, c. 4°, della legge n. 21 del 1992 e successive modifiche e integrazioni, è assolto mediante il possesso del contratto o lettera d'incarico, sia cartacea che elettronica, attestante l'avvenuta ed effettiva prenotazione da parte del cliente, da tenersi a disposizione a cura del conducente per essere esibita agli organi di controllo. Decisione: estinzione del processo [Fonte: Corte cost.]
Sentenza della Corte costituzionale n. 13/2026 - Energia – Impianti alimentati da fonti rinnovabili
Articolo 9, commi 1, 2 e 13, e relativo Allegato C, del Decreto Legislativo 25 novembre 2024, n. 190, recante «Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell’articolo 26, commi 4 e 5, lettera b) e d), della legge 5 agosto 2022, n. 118». Ricorso promosso dalla Regione Sicilia. Disciplina originaria dei regimi amministrativi per la costruzione e l’esercizio dei relativi impianti di produzione – Provvedimento autorizzatorio unico – Attribuzione allo Stato di ogni competenza per gli impianti di maggior dimensione in mare (off-shore) – Necessità di una previa intesa con la regione interessata – Omessa previsione –Lamentata lesione delle competenze statutarie in materia di industria e commercio, tutela del paesaggio, conservazione delle antichità e pesca, della potestà normativa di dettaglio nelle materie di competenza concorrente di valorizzazione dei beni culturali e ambientali e di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia, nonché dei principi di eguaglianza, sussidiarietà e leale collaborazione Decisione: Inammissibilità delle questioni. [Fonte: Corte cost.]

