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Introduzione

La Regione agisca nei confronti del Governo per garantire il rilancio dell’azienda Bcs di Luzzara (Reggio Emilia) e salvaguardare occupazione e patrimonio produttivo. È l’oggetto di un’interrogazione a risposta immediata in Aula presentata da Andrea Costa (Pd) che ha spiegato: “La Bcs, storica realtà industriale attiva nella produzione di macchinari agricoli, con sedi produttive ad Abbiategrasso, Cusago e Luzzara e circa 500 dipendenti totali (di cui 170 a Luzzara), sta attraversando una fase critica: è attualmente in regime di concordato preventivo in continuità, procedura avviata per evitare il fallimento e favorire l’ingresso di nuovi investitori in grado di rilanciare il marchio”.

“A fronte della crisi in atto - ha proseguito il consigliere - l’azienda ha nel cassetto commesse attive per ben 42 milioni di euro: un dato che dimostra la piena vitalità e la forza sul mercato di questa realtà produttiva. Ciò che desta preoccupazione sono le parole dell’amministratore delegato, secondo cui l'unica via d'uscita sarebbe lo smembramento dell'azienda. Uno 'spezzatino' industriale è inaccettabile e contrasta nettamente sia con gli impegni del ministro Urso, che aveva parlato di rilancio, sia con quanto stabilito al tavolo ministeriale, dove si è sancito il principio dell'unitarietà aziendale. Solo attraverso una cabina di regia istituzionale di livello nazionale e il coinvolgimento del governo si potranno trovare soluzioni industriali credibili e garantire la tutela occupazionale dei lavoratori interessati”.

La replica di Colla

Ha risposto il vicepresidente Vincenzo Colla: “Sul tema della Bcs è previsto proprio per oggi un tavolo ministeriale sul futuro dell’azienda. Ciò che emerge è che non ci sono problemi riconducibili al mercato ma alla situazione finanziaria. Gli sforzi sono rivolti nella ricerca di partner per rilanciare l’attività dando risposte a tutti i lavoratori. Come per ogni crisi la Regione conferma il proprio impegno e monitoraggio della vertenza in coordinamento con il governo per trovare soluzioni”.

Costa ha replicato: “Se da un lato è preziosa la tutela lavoratori faccio un appello affinché la Regione partecipi direttamente alla costruzione del nuovo futuro industriale dell’azienda senza demandare la scelta di partner: dobbiamo stare sul tavolo anche noi senza delegare”.

Ultimo aggiornamento: 21-07-2026, 14:26