Introduzione
Mentre prosegue la riflessione sulla costituzione dell’azienda unica di trasporto regionale, si rafforza il parco mezzi, soprattutto nella città metropolitana di Bologna, attraverso il progetto Pimbo, che prevede l’acquisto di 89 nuovi mezzi tra filobus ed e-bus (per un investimento di 74,5 milioni di euro). Altri due ulteriori treni “Rock”, inoltre, sono destinati a entrare in servizio nel 2027, nell’ambito del sistema ferroviario metropolitano, sulle tratte a più alta domanda.
Sono alcune tra le novità annunciate nel corso della commissione Territorio e Ambiente presieduta da Paolo Burani, durante la quale è stato presentato l’atto di indirizzo 2026-2028 sul trasporto pubblico locale. Il piano regionale e urbano mobilita oltre 627 milioni di investimenti pubblici nel trasporto pubblico locale su gomma: cifra che arriva a 782 milioni grazie alle quote di cofinanziamento delle aziende di trasporto.

Investimenti per oltre un miliardo in una decina d'anni
Per quanto riguarda i servizi ferroviari, dal 2019 al 2027 la Regione ha predisposto il completo rinnovo dei mezzi, attraverso un programma di investimenti che supera complessivamente 1,1 miliardi di euro.
Nel 2027 verrà, inoltre, completata l'elettrificazione dell'intera rete ferroviaria regionale. Questo permetterà la totale sostituzione dei treni diesel rimasti con nuovi convogli elettrici, portando l'intera offerta ferroviaria regionale a zero emissioni; un servizio che, nel suo complesso, si snoda su 254 stazioni per 1400 chilometri di ferrovie con 910 treni al giorno.
MIlle chilometri di ciclabili
Sul fronte della mobilità sostenibile, entro il 2027 si prevede il completamento di circa mille chilometri di percorsi ciclabili sul territorio, sostenuti da un contributo regionale di circa 165 milioni di euro, su un costo totale di oltre 171 milioni.
Per quanto riguarda la costituzione dell’azienda unica, si legge nella relazione, “pur rappresentando un’opportunità rilevante per generare economie di scala, rafforzare la capacità di investimento e affrontare le sfide tecnologiche del settore, il percorso è ancora in fase di costruzione e necessita di un quadro finanziario stabile e di una gestione transitoria attenta agli equilibri economici e occupazionali”. Nel corso dell’illustrazione, infatti, è stato evidenziato come il fondo nazionale trasporti (FNT), che si aggira sui 5 miliardi di euro totali (di cui 400 milioni destinati all’Emilia-Romagna nel 2025), non sia cresciuto negli ultimi anni e non si sia adeguato al tasso di inflazione, generando una situazione di incertezza.
Nel corso del dibattito i il centrosinistra ha promosso l’attività della Regione chiedendo al Governo di investire maggiormente sul trasporto pubblico locale, mentre il centrodestra ha chiesto alla Regione di risolvere i troppi problemi di mobilità ancora aperti tra il Po e l’Adriatico.
Leggi il dibattito sul comunicato completo
Ultimo aggiornamento: 10-06-2026, 14:11
