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La Regione faccia chiarezza sulla realizzazione del "Condominio solidale XXI Aprile" (ex Clinica Beretta), intervento di edilizia residenziale sociale promosso dal Comune di Bologna, con particolare riguardo ai punteggi e ai criteri di valutazione utilizzati per definire la graduatoria finale dei nuclei assegnatari. La richiesta arriva da Fratelli d’Italia che ha presentato un’interrogazione a prima firma Marta Evangelisti, sottoscritta da Francesco Sassone.

Ricordando che l’intervento ha comportato un investimento complessivo di circa 4,228 milioni di euro, di cui 3 milioni finanziati dalla Fondazione Carisbo, e che il bando pubblico per l'assegnazione degli alloggi ha registrato 486 domande, delle quali 414 ritenute ammissibili, portando all'individuazione di 16 nuclei familiari assegnatari, i due consiglieri chiedono se anche la Regione abbia contribuito alla realizzazione del progetto e con quali risorse, sollecitando la massima trasparenza vista la rilevanza dell’investimento.

“Dalle informazioni diffuse - hanno spiegato Evangelisti e Sassone - emerge che l'Isee medio dei nuclei assegnatari risulti pari a circa 12.500 euro, mentre sono previste specifiche riserve per particolari categorie di beneficiari, fra cui nuclei monogenitoriali, giovani coppie, persone con disabilità, anziani, rifugiati politici e vittime di violenza. Non risultano tuttavia resi pubblici, nei dettagli, i criteri di valutazione utilizzati per la graduatoria definitiva, le modalità di verifica del permanere dei requisiti degli assegnatari e gli indicatori attraverso i quali sarà misurata l'efficacia sociale dell'iniziativa nel medio e lungo periodo”.

“È opportuno che la giunta regionale - hanno proseguito - solleciti il Comune di Bologna a rendere pubblici i punteggi e i criteri per definire la graduatoria finale dei 16 nuclei assegnatari, a fronte delle 414 domande ammissibili e, con riferimento alla quota di riserva destinata ai rifugiati politici, a precisare quanti degli assegnatari rientrino in tale categoria e quali siano i Paesi di provenienza”. Evangelisti e Sassone chiedono, infine, “quali procedure di controllo periodico siano state previste per verificare il permanere dei requisiti economico-sociali (come la soglia Isee) da parte degli assegnatari e quali conseguenze siano state stabilite in caso di decadenza di tali condizioni nonché in che modo venga garantita la sostenibilità economica futura della gestione sociale e della manutenzione del complesso senza richiedere ulteriori flussi continui di finanziamento pubblico”.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 04-08-2026, 12:06