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“Vanno intraprese azioni concrete per garantire un intervento organico volto al ripristino delle strade danneggiate dalle alluvioni, nei comuni di Budrio e Molinella”. A chiederlo, con un’interpellanza alla giunta, è il consigliere di Rete civica, Marco Mastacchi.

I due comuni del bolognese, a seguito delle alluvioni del maggio 2023, sono stati interessati da diffusi fenomeni di erosione e cedimento delle sedi stradali, con danni che persistono ancora oggi. In particolare, nel comune di Budrio è stato annunciato l’avvio di un piano di interventi di manutenzione straordinaria, a partire dal 20 maggio 2026. “Il crollo del ponte della Motta – spiega Mastacchi – ha determinato una rilevante modifica della circolazione locale, comportando la deviazione del traffico su via Rotta del Giardino, via Idice Abbandonato, e via Canale tra Budrio e Molinella nonché sulle strade limitrofe, non progettate per sostenere tali volumi di percorrenza”.

Un incremento anomalo del traffico che, secondo il consigliere, “ha accelerato il degrado del manto stradale provocando la formazione di buche, avvallamenti e cedimenti”. “Numerosi tratti oggi sono in condizioni critiche, con situazioni di potenziale pericolo per la circolazione di veicoli e pedoni”. Dai programmi di intervento resi noti, evidenzia Mastacchi, emerge che le opere di asfaltatura interesseranno esclusivamente i tratti ricadenti nel territorio amministrativo del comune di Budrio, in particolare via Pianella e via Riccardina, lasciando fuori i tratti di via Rotta del Giardino, via Idice Abbandonato e via Canale, di competenza del Comune di Molinella, pur trattandosi di porzioni della medesima direttrice viaria. “L’esclusione di tali tratti determina una evidente discontinuità, poiché va a determinare una gestione frammentata degli interventi senza una visione complessiva della sicurezza stradale dell’area interessata, creando una disparità di trattamento tra cittadini residenti in territori confinanti, pur a fronte di problematiche identiche per origine e impatto”.

A rispondere in aula è l’assessora alle Infrastrutture Irene Priolo. 

“Siamo a conoscenza di quanto segnalato dal sindaco di Molinella, che ha richiesto l'apertura di un tavolo di confronto: una richiesta che accoglieremo - ha affermato Priolo -. Il tema, inoltre, sarà già oggetto di discussione domani in Prefettura, proprio per mettere in campo un coordinamento legato a questi specifici interventi. Il danneggiamento riscontrato a Molinella è una conseguenza degli eventi alluvionali, ma non direttamente connesso agli eventi stessi. Avvieremo quindi una riflessione con la struttura del Commissario straordinario per capire, nell'ambito delle sue nuove strumentazioni e a fronte dell'allocazione delle risorse, se vi sia la possibilità di inserire l’intervento nell’istruttoria di questa seconda fase. Valuteremo la costituzione del tavolo di confronto, cercando di capire come meglio intervenire dal punto di vista economico e verificando con il Commissario la disponibilità di finanziamenti. Da parte nostra c'è la piena consapevolezza che il tema è aperto e che un coordinamento è assolutamente necessario”.

«La notizia del coinvolgimento della Prefettura è certamente positiva - ha replicato Mastacchi -. Finalmente parliamo di tavoli che hanno un reale potere decisionale e che possono smuovere la situazione. Il punto centrale della criticità risiede proprio nella questione della connessione non diretta tra evento alluvionale e danneggiamento. È del tutto evidente che la situazione critica della rete viaria a Molinella sia una conseguenza della mancanza del ponte della Motta, che ha inevitabilmente spostato il traffico pesante e ordinario su queste vie secondarie. Si tratta ora di capire se vi sia la possibilità di estendere i criteri di indennizzo e intervento, spostando il confine anche verso le conseguenze indirette degli eventi e non solo verso il nesso di causalità diretto. Chiederemo certamente un aggiornamento sul punto. Oltre al tema concreto del disagio logistico su quel territorio, si sta sollevando una discussione profonda fra i residenti: la sensazione diffusa è quella di essere considerati un po’ come cittadini di serie B”.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 07-07-2026, 16:04