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L’ennesimo episodio di degrado, avvenuto a bordo di un bus a San Lazzaro di Savena (Bo), è al centro dell’interrogazione alla giunta presentata dalla capogruppo di FdI, Marta Evangelisti. Nei giorni scorsi, infatti, intorno alle 17:30, a bordo di un autobus della linea 15 gestito dall’azienda Tper, un uomo di 34 anni di origini egiziane ha compiuto reiterati atti osceni davanti agli occhi attoniti e spaventati dei passeggeri presenti.

“L’allarme è scattato unicamente grazie alla straordinaria prontezza e al coraggio di una giovane passeggera la quale, accortasi di quanto stava accadendo e approfittando della sosta del mezzo presso la fermata di Piazza Bracci, è scesa repentinamente dall’autobus per richiedere l’aiuto di una pattuglia della Polizia Locale di San Lazzaro, impegnata in un servizio di controllo del territorio nella zona pedonale – spiega Evangelisti -. Episodi di tale gravità non possono e non devono essere derubricati a casi isolati o a semplici fatti di cronaca marginale, poiché colpiscono direttamente la libertà di movimento dei cittadini, alimentando un diffuso senso di insicurezza e vulnerabilità, in particolare per le donne che si trovano a frequentare i mezzi pubblici in orari pomeridiani o serali”.

Evangelisti ricorda come, troppo spesso, il personale di bordo e gli stessi utenti si trovino abbandonati a sé stessi di fronte a tali situazioni, a molestie, aggressioni verbali e fisiche, o atti di aperta indecenza, operando o viaggiando in condizioni di oggettivo rischio. “La videosorveglianza a bordo dei mezzi Tper, sebbene parzialmente implementata negli anni, non sempre risulta attiva, collegata in tempo reale con le centrali operative delle Forze dell’ordine, o sufficiente a coprire l’intero perimetro interno dei veicoli, limitando di fatto l’efficacia preventiva e repressiva di tali tecnologie”, prosegue poi l’esponente di FdI.

Da qui l’interrogazione alla giunta affinché solleciti i vertici Tper per verificare lo stato dell’arte dei sistemi di sicurezza e di videosorveglianza a bordo e per sapere quali iniziative urgenti intenda assumere per istituire presidi fissi o pattugliamenti mirati sulle linee considerate più a rischio o nelle fasce orarie più sensibili. All’esecutivo regionale si chiede anche se siano previsti specifici percorsi formativi per il personale a bordo e se intenda promuovere il potenziamento delle app digitali di viaggio, affinché prevedano un pulsante di emergenza o una chat di segnalazione rapida e silenziosa, che consenta ai passeggeri vittime o testimoni di abusi di allertare i soccorsi senza esporsi a ritorsioni immediate da parte dei malintenzionati.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 16-06-2026, 13:54