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“Fare chiarezza sulla sicurezza idraulica del canale Burla, in particolare nel tratto che interessa il quartiere SPIP e l’area nord di Parma”.

La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Priamo Bocchi (FdI).

“Il canale – spiega il consigliere – attraversa l’area nord di Parma, interessando anche il quartiere SPIP, uno dei principali poli produttivi della città. Nel corso degli anni l'area è stata interessata da episodi di esondazione che hanno causato allagamenti di abitazioni, attività produttive, infrastrutture e terreni agricoli nelle aree limitrofe: per ridurre il rischio idraulico nel 2016 è stata realizzata una cassa di espansione sul canale (con una capacità superiore a 60.000 metri cubi), ma, nonostante questo intervento, nell’ottobre 2024 si sono verificati nuovi allagamenti”. Il consigliere ricorda come “il Consorzio della bonifica parmense ha evidenziato l’esistenza di criticità strutturali lungo il corso del canale, tra cui restringimenti, manufatti interferenti, immissioni non adeguatamente regolate e altre situazioni che possono compromettere il corretto deflusso delle acque, annunciando, quindi, la predisposizione di una proposta progettuale per la sistemazione complessiva del Burla. Lo scorso maggio è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra diversi enti territoriali per il rafforzamento della sicurezza idraulica e idrogeologica del territorio comunale di Parma”.

Bocchi vuole sapere dall’esecutivo regionale “quali interventi risultino programmati e finanziati (o in fase di progettazione e di finanziamento) per ridurre ulteriormente il rischio di esondazione nell’area SPIP e nelle zone limitrofe, quali i tempi di esecuzione e quale l’entità degli stanziamenti previsti (anche rispetto al progetto del consorzio del Consorzio della bonifica parmense)” Il consigliere chiede anche “se siano stati effettuati aggiornamenti degli studi idraulici relativi al bacino del Burla alla luce dei più recenti eventi meteorologici e dei cambiamenti climatici”. Infine, chiede “se la Regione Emilia-Romagna ritenga opportuno promuovere un confronto pubblico con Comune di Parma, Consorzio della bonifica parmense, imprese insediate nello SPIP e cittadini residenti, al fine di condividere lo stato delle criticità e le soluzioni da mettere in campo”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 16-06-2026, 13:07