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Caldo torrido: la Regione adotti misure straordinarie per installare condizionatori negli edifici scolastici così da garantire condizioni di salute e sicurezza a bambini, insegnanti e personale scolastico. Elena Ugolini (Rete Civica) interroga la Giunta per chiedere un piano aggiornato relativamente agli edifici dotati di condizionamento e per proporre un piano pluriennale regionale volto a sostenere i Comuni nella progressiva climatizzazione delle scuole, attraverso specifici bandi che utilizzino anche le risorse destinate all’efficientamento energetico.
“In molte scuole della regione – ha spiegato la consigliera – si sono registrate temperature interne superiori ai 33 gradi, con conseguenti disagi e potenziali rischi per la salute di bambini, insegnanti e personale scolastico. Il fenomeno interessa in particolare nidi, scuole dell’infanzia e scuole primarie, nelle quali le attività didattiche e i servizi educativi proseguono fino alla fine di giugno e, con l'attivazione dei centri estivi, anche nel mese di luglio. Anche nell’estate 2025 si erano registrate analoghe criticità, senza che nel frattempo sia stato avviato un piano strutturale finalizzato alla progressiva climatizzazione degli edifici scolastici e al loro adeguamento rispetto alle sempre più frequenti ondate di calore”.
“I dati disponibili – ha proseguito Ugolini – evidenziano come l’Emilia-Romagna presenti una quota di edifici scolastici climatizzati pari al 7,8%, sensibilmente inferiore rispetto ad altre regioni italiane. La crescente frequenza degli eventi climatici estremi impone di ripensare la progettazione e la riqualificazione del patrimonio scolastico, integrando gli interventi di efficientamento energetico con sistemi di climatizzazione. La Regione Emilia-Romagna dispone di strumenti di programmazione e di finanziamento che possono essere orientati a sostenere i Comuni, proprietari degli edifici scolastici, nella realizzazione di tali interventi”.
(Lucia Paci)
Ultimo aggiornamento: 30-06-2026, 12:04
