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“Scuole aperte dal 31 agosto: la Regione Emilia-Romagna ci deve dire a quanto corrisponde l’investimento regionale per questo progetto. Deve anche chiarire se il servizio sia gratuito o se una parte dei costi ricadrà sulle famiglie. Serve poi capire quanti istituti scolastici aderiranno e il numero dei bambini coinvolti”.

La richiesta arriva, con un’interpellanza discussa in aula, da Marta Evangelisti (FdI).

“La Città metropolitana di Bologna – spiega la capogruppo – presenta già oggi una forte pressione sui servizi educativi e scolastici, aggravata da crescita demografica disomogenea, mobilità quotidiana, liste d’attesa e necessità di coordinamento fra istituti, enti locali e servizi integrativi: l’eventuale apertura anticipata delle scuole comporta inevitabilmente costi aggiuntivi relativi a personale, pulizie, utenze, mense, assicurazioni, sorveglianza e gestione degli spazi”. E prosegue: “Le famiglie hanno necessità di servizi certi, stabili e omogenei sul territorio regionale e non di iniziative annunciate senza un quadro attuativo definito: qualsiasi intervento sul sistema scolastico deve evitare di scaricare ulteriori oneri organizzativi sui dirigenti scolastici, sul personale educativo e sugli enti locali”. Poi conclude: “Il sostegno alle famiglie con la conciliazione tra tempi di vita e lavoro rappresenta un obiettivo condivisibile ma richiede programmazione, risorse adeguate e criteri trasparenti di attuazione”.

La risposta arriva in aula dall’assessore regionale Massimo Fabi: “La sperimentazione non prevede un anticipazione dell’anno scolastico, non cambia il calendario, semplicemente diamo la possibilità ai bambini di avere nuove opportunità nelle due settimane precedenti all’apertura delle scuole. Vogliamo sostenere le famiglie”. Quindi prosegue: “La partecipazione degli istituti è volontaria, lo stanziamento regionale sarà di 3 milioni di euro, le modalità organizzative del progetto saranno decise dai singoli territori ed è già attivo un gruppo di lavoro con gli enti locali”.

La replica di Evangelisti: “Possiamo condividere le finalità del progetto, che però viene assunto in modo frettoloso. C’è il sospetto che sia un provvedimento bandiera, che comunque sarà attivato solo in alcuni territori”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 07-07-2026, 16:56