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Nell’ultima conferenza territoriale sociosanitaria della provincia di Piacenza, è stata avanzata la proposta di introdurre una “contribuzione comunale”, dai 50 centesimi a 1,50 euro, per ogni cittadino residente, per coprire i costi sostenuti dagli hospice di cure palliative, dato che il contributo giornaliero di 268 euro, appena deliberato dalla Regione Emilia-Romagna, è al di sotto dei 299,60 euro individuati come riferimento dalla Commissione permanente tariffe a livello nazionale. La vicenda finisce al centro dell’interrogazione alla giunta presentata dal consigliere della Lega, Tommaso Fiazza.
“Dopo lunga discussione, la decisione è stata rinviata a una futura seduta, da tenersi dopo la pausa estiva - spiega Fiazza -. Ma è quanto meno dubbio il fatto che i Comuni vengano chiamati a dover garantire prestazioni che dovrebbero essere erogate dal servizio sanitario regionale, proprio nel momento in cui la Regione ha aumentato di 450 milioni di euro la pressione fiscale per sostenere la sanità pubblica”.
“La Giunta dica se sia stata informata della richiesta avanzata ai Comuni in sede di conferenza sociosanitaria della provincia di Piacenza e se questa contribuzione sia stata proposta anche in altre province - conclude Fiazza -. Occorre anche chiarire per quale motivo la Regione, pur conoscendo bene la proposta formulata dalla commissione permanente tariffe di fissare a 299,60 euro la remunerazione giornaliera presso gli hospice, abbia deciso di riconoscerne solo 268”.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 05-08-2026, 15:26
