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L’Ausl Romagna cambi il piano estivo: bisogna evitare tagli ai posti letto negli ospedali e agli infermieri sulle ambulanze.

A chiederlo, in un’interrogazione discussa in commissione Politiche per la salute e politiche sociali (presieduta da Gian Carlo Muzzarelli), è Luca Pestelli (FdI) che fa proprio l’allarme lanciato alcune settimane fa dai sindacati.

“L’Ausl Romagna – spiega il consigliere – ha spiegato che ‘piano estate’ non è una riduzione dei servizi ma una rimodulazione programmata e temporanea delle attività, adottata tutti gli anni, per garantire servizi in un territorio coinvolto da un importante flusso turistico”. Parole che non convincono Pestelli che ricorda come “anche per l’estate 2026 la direzione generale dell’Ausl interviene sui servizi sanitari erogati: oltre all’ingente riduzione di quasi 100 posti letto verrà negata ancora una volta la figura professionale dell’infermiere in almeno una delle ambulanze del 118 simultaneamente in servizio per ogni area territoriale corrispondente alle città di Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna”. Per il politico di Fratelli d’Italia il diritto alle ferie estive da parte dei dipendenti del comparto sanitario è indiscutibile e proprio per questo “l’Ausl Romagna deve trovare le modalità di far coesistere questo diritto con quello alla salute”.

La risposta arriva dall’assessore regionale Massimo Fabi: “L’organizzazione viene decisa coinvolgendo tutti gli attori competenti, non vengono chiusi servizi, si registra anche un minore afflusso di utenti, la pianificazione estiva è funzionale a garantire il diritto alle ferie del personale, parliamo di una fase ordinaria di programmazione. Anche per il 118 non ci sono tagli di servizi”.

La replica di Pestelli: “La riduzione della capienza di queste strutture è un dato di fatto, mentre sul 118 la scelta sembra essere strutturale, gli infermieri non torneranno a bordo delle ambulanze”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 28-07-2026, 10:26