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Assicurare uniformità ed equità di accesso alle prestazioni sanitarie, promuovere la sicurezza alimentare e favorire lo sviluppo di filiere agro-alimentari senza glutine. Sono alcune delle finalità inserite all’interno del Progetto di legge a prima firma Lodovico Albasi (Pd) per migliorare la tutela della salute e la qualità della vita delle persone con celiachia e dermatite erpetiforme, o altre forme di intolleranza permanente al glutine riconosciute secondo linee guida nazionali e regionali.
Si tratta di una proposta che ha come obiettivo quello di fornire alla materia una disciplina organica, sistematica e completa, che ricomprenda l'intero ciclo di vita dei circa 60.000 celiaci diagnosticati sul territorio regionale e di intercettare le risorse necessarie a sostenere e ampliare nel tempo i servizi dedicati: “dalla prevenzione e dalla diagnosi precoce, alla presa in carico clinica specialistica, dall'assistenza farmaceutica e integrativa all'inclusione sociale, dalla formazione degli operatori al monitoraggio epidemiologico, fino alla promozione della conoscenza della celiachia nella cittadinanza”, descrive il consigliere.
Il progetto di legge inserisce la Regione Emilia-Romagna in un filone normativo avviato anche da altre Regioni, introducendo, inoltre, elementi come l'interoperabilità del sistema informatizzato di erogazione degli alimenti senza glutine, progettato per dialogare con i sistemi delle altre Regioni, e un meccanismo strutturale di verifica dell'efficacia e di adeguamento progressivo degli interventi.
A sottoscrivere il testo sono stati anche le consigliere e i consiglieri del Partito democratico, Valentina Ancarani, Gian Carlo Muzzarelli, Niccolò Bosi, Elena Carletti, Fabrizio Castellari, Maria Costi, Alice Parma, Raffaele Donini, Matteo Daffadà, Ludovica Carla Ferrari, Paolo Calvano, Anna Fornili.
(Giorgia Tisselli)
Ultimo aggiornamento: 23-07-2026, 14:06
