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“Rendere disponibile tutta l’offerta delle prestazioni specialistiche ambulatoriali”. Priamo Bocchi (FdI) interroga la Regione per sapere se tutta l'offerta istituzionale delle prestazioni specialistiche ambulatoriali “sia effettivamente resa disponibile ai cittadini attraverso il sistema CUP o altri canali ufficialmente previsti, evitando il ricorso alle preliste in presenza di disponibilità già esistenti”.

Questo perché al consigliere sono arrivate delle segnalazioni “da parte di operatori sanitari e cittadini del territorio della provincia di Parma”, in merito alla modalità di gestione delle agende di prenotazione e delle preliste, che descrivono come in alcuni casi i pazienti verrebbero inseriti in prelista nonostante la presenza di disponibilità istituzionali, che non sono “rese immediatamente accessibili attraverso i normali canali di prenotazione”.

“Qualora tali circostanze trovassero conferma, - evidenzia il consigliere - potrebbe determinarsi una rappresentazione non pienamente corrispondente della reale capacità erogativa delle strutture sanitarie, con possibili ricadute sulla trasparenza del sistema e sull'effettivo accesso dei cittadini alle prestazioni”.

Per questo, Bocchi chiede anche quali siano i criteri regionali che disciplinano l'utilizzo delle preliste e l'attivazione delle sedute aggiuntive destinate al recupero delle liste d'attesa e se, alla luce delle segnalazioni pervenute dal territorio della provincia di Parma, intenda effettuare specifiche verifiche presso l'Azienda USL del territorio.

(Giorgia Tisselli)

Ultimo aggiornamento: 02-07-2026, 13:58