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A Finale Emilia, nel modenese, un medico di medicina generale è andato in pensione e l’organizzazione dell’Ausl, con un sostituto che ha l’attività divisa su due sedi distinte, diventa oggetto dell’interrogazione da parte dei consiglieri di FdI, Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò. L’attuale organizzazione prevede, infatti, che l’attività del medico sia ora distribuita per tre giorni alla settimana nel capoluogo di Finale Emilia e per gli altri due giorni nella frazione di Massa Finalese.

“La ridotta disponibilità temporale dell’ambulatorio nel capoluogo sta creando rilevanti disagi alla popolazione residente - spiegano i consiglieri -. Tale contrazione dei tempi di apertura penalizza in particolar modo le fasce più fragili e vulnerabili della cittadinanza. La gravità della situazione è testimoniata dalla formale presentazione di una petizione popolare sottoscritta da centinaia di residenti, depositata presso il Comune di Finale Emilia e la Direzione dell’Ausl, con la quale si richiede il ripristino della copertura ambulatoriale per l’intera settimana lavorativa, 5 giorni su 5, nel capoluogo”.

Da qui l’interrogazione alla giunta alla quale si chiede di assumere iniziative affinché venga ripristinata al più presto la copertura ambulatoriale di cinque giorni settimanali nel capoluogo di Finale Emilia, garantendo al contempo il mantenimento dell’assistenza nella frazione di Massa Finalese. I consiglieri chiedono conto anche dei tempi previsti per l’individuazione di uno o più medici di medicina generale per l’ambito territoriale in questione.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 30-07-2026, 12:50