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Chiarire se la Regione abbia aderito o manifestato interesse alla sperimentazione nazionale sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’assistenza primaria. A chiederlo alla Giunta con un’interpellanza è Nicola Marcello (FdI)

“È stata recentemente approvata la sperimentazione nazionale promossa dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) relativa all’utilizzo di piattaforme di intelligenza artificiale a supporto delle attività di diagnosi, cura e prevenzione nell’assistenza primaria, che prevede il coinvolgimento di almeno 1.500 medici di medicina generale su scala nazionale. Secondo quanto riportato, - spiega Marcello - la sperimentazione punta a utilizzare l’intelligenza artificiale come strumento di supporto decisionale e non sostitutivo del ruolo clinico del medico, con applicazioni nell’inquadramento diagnostico, nella gestione delle cronicità e nelle attività di prevenzione e promozione della salute”.

Il consigliere descrive che l’avvio operativo della sperimentazione sarebbe previsto dal gennaio 2026 con una durata iniziale di un anno, accompagnata da percorsi di formazione dedicati ai medici aderenti su base volontaria.

“Risulta importante comprendere quale ruolo la Regione Emilia-Romagna intenda assumere nell’ambito della sperimentazione nazionale”, commenta Marcello, il quale chiede alla Giunta anche il numero di medici di medicina generale dell’Emilia-Romagna che potrebbero essere coinvolti e le Aziende sanitarie regionali interessate. Inoltre, domanda quali misure intenda adottare “per garantire la sicurezza dei dati sanitari, la tutela della privacy dei pazienti e la piena supervisione clinica da parte dei professionisti sanitari nell’utilizzo delle piattaforme di intelligenza artificiale”.

“La Regione considera l'innovazione digitale e l'intelligenza artificiale leve strategiche per la sostenibilità e qualità del servizio sanitario regionale. - risponde l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. Abbiamo seguito con attenzione e approccio responsabile la sperimentazione promossa da Agenas, per la quale abbiamo trasmesso la nostra candidatura, e l'adesione formale è in corso di perfezionamento proprio a partire da ieri all'interno della Commissione salute della Conferenza delle Regioni. Nella candidatura - continua l’assessore - abbiamo proposto di coinvolgere 134 medici, nel ruolo unico di assistenza primaria, distribuiti fra tutte le aziende Usl di questa Regione. Il coinvolgimento dell'intera rete assicurerà sicuramente l'uniformità di approccio metodologico e la copertura di tutto il territorio regionale. In questa sperimentazione l'intelligenza artificiale viene configurata come uno strumento di supporto decisionale e non sostitutivo del ruolo clinico del medico, con l’applicazione a tre casi d'uso principale: l'inquadramento diagnostico di base, il supporto alla gestione delle cronicità, il supporto alle attività di prevenzione e di promozione della salute”.

“Sono abbastanza contento che 134 medici di medicina generale, in maniera spero omogenea sul territorio, siano coinvolti in questo progetto, – la replica di Marcello – pur ritenendo fondamentale il rapporto medico-paziente. Inoltre, ritengo sia importante che il progetto parta il prima possibile”.

(Giorgia Tisselli)

Ultimo aggiornamento: 07-07-2026, 16:51