Contenuto
La Regione faccia chirezza sulla reale situazione delle liste d'attesa in Emilia-Romagna perché le dichiarazioni del presidente della Regione Michele de Pascale e dell'assessore alla Sanità Massimo Fabi danno due letture diverse dello stesso fenomeno.
La richiesta arriva con un’interrogazione da Marta Evangelisti (FdI).
“Solo ieri – spiega la consigliera – il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, è intervenuto pubblicamente sul tema delle liste di attesa affermando che nella sanità regionale permangono prestazioni caratterizzate da tempi di attesa ‘non accettabili’, richiamando l’aspetto della riorganizzazione della medicina territoriale, ma solo pochi giorni prima l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, commentando i dati pubblicati dalla piattaforma nazionale sulle liste di attesa (Agenas), ha sostenuto che l’Emilia-Romagna si trova ‘sulla strada giusta’, evidenziando un trend di miglioramento sia per le visite specialistiche sia per gli esami diagnostici”.
Rimarca la capogruppo FdI: “La riduzione delle liste di attesa non può essere valutata esclusivamente attraverso dati aggregati regionali ma deve essere verificata anche con riferimento alle singole prestazioni, ai diversi territori e all’effettiva accessibilità dei servizi da parte dei cittadini: serve, invece, chiarire quali siano le criticità ancora presenti, quali risultati concreti stiano producendo le misure recentemente adottate e quale sia la reale valutazione della giunta sullo stato delle liste di attesa in Emilia-Romagna”. In particolare, sulle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) al centro della nuova riorganizzazione sanitaria, Evangelisti vuole sapere dall’esecutivo “quali indicatori siano stati individuati per valutarne l’efficacia, in particolare nelle aree periferiche, montane e a minore densità abitativa”.
Infine, Evangelisti chiede “quali obiettivi quantitativi e temporali la Regione Emilia-Romagna si sia posta per il biennio 2026-2027 relativamente alla riduzione delle liste di attesa e al raggiungimento degli standard previsti per ciascuna classe di priorità”.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 05-06-2026, 13:11
