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La Regione prosegua e rafforzi le attività di monitoraggio sanitario sul Fentanyl e sugli altri oppioidi sintetici per contrastarne la diffusione. È l’impegno chiesto in una risoluzione presentata da Maria Costi (Partito democratico) che invita a potenziare l’informazione e la sensibilizzazione verso i target di popolazione potenzialmente sensibili al fenomeno.

“Dati nazionali ed europei - ha sottolineato la consigliera - evidenziano la crescente diffusione del Fentanyl e dei suoi analoghi e di altri oppioidi sintetici nei mercati illeciti. La situazione rende necessario mantenere un livello particolarmente elevato di attenzione sanitaria e istituzionale, anche in presenza di una diffusione territoriale ancora contenuta. Il fenomeno interessa non soltanto le persone con una dipendenza già diagnosticata, ma anche consumatori occasionali e giovani che possono non essere consapevoli della composizione delle sostanze assunte. Le esperienze sviluppate in altri territori nazionali ed europei evidenziano l’utilità di un insieme coordinato di strumenti, comprendente sistemi di allerta rapida, monitoraggio tossicologico, distribuzione capillare del naloxone (farmaco salvavita utilizzato come antidoto specifico per bloccare gli effetti dell’overdose da oppioidi),  interventi di prossimità, unità mobili, programmi di drug checking, formazione specialistica degli operatori e campagne informative rivolte alle persone maggiormente esposte”.

Per queste ragioni Costi ha presentato la risoluzione con la quale invita “a continuare il sostegno di programmi di formazione continua destinati al personale sanitario, ai servizi territoriali, agli operatori del terzo settore e ai soggetti coinvolti nelle attività di emergenza-urgenza, al fine di garantire interventi tempestivi e appropriati in caso di overdose o intossicazione da oppioidi sintetici” e “a intensificare il coordinamento con le prefetture, le forze dell’ordine, il mondo della scuola, gli enti locali e le organizzazioni sociali, sviluppando strategie integrate di prevenzione e contrasto del fenomeno”.

Costi chiede, infine, di “rafforzare la disponibilità e l’accessibilità del Naloxone sul territorio regionale, ampliando i programmi di distribuzione gratuita attraverso i servizi pubblici, le farmacie, le unità di strada e le organizzazioni del privato sociale, e di valutare, alla luce delle esperienze già avviate in altri territori, l’adozione diulteriori strumenti innovativi di prevenzione e riduzione del danno”.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 06-08-2026, 08:24