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Chiarezza sulle misure attivate per la prevenzione delle ondate di calore. Elena Ugolini (Rete civica) con un’interrogazione a risposta orale in commissione chiede quali piani siano attualmente attivi per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulle persone fragili e quali servizi di telesoccorso, teleassistenza, telemonitoraggio e localizzazione in caso di emergenza siano disponibili, dopo che, nei giorni scorsi, “a San Lazzaro di Savena, un uomo con disabilità è stato soccorso dopo essere stato colto da un malore ed essere caduto dalla propria carrozzina”.
“Le temperature particolarmente elevate e le ondate di calore costituiscono un rilevante fattore di rischio per le persone anziane, con disabilità, non autosufficienti, affette da patologie croniche o prive di un’adeguata rete familiare e sociale - sottolinea la consigliera -. La tempestiva individuazione delle situazioni di rischio richiede l’integrazione fra Aziende sanitarie, medici di medicina generale, servizi sociali comunali, assistenza domiciliare, servizi di emergenza-urgenza, caregiver e realtà del Terzo settore”.
Alla luce di quanto esposto, Ugolini chiede pertanto quali piani, protocolli e procedure siano attualmente attivi per la prevenzione e la gestione degli effetti delle ondate di calore sulle persone fragili, se siano previste, nei periodi di allerta per temperature elevate, iniziative proattive quali contatti telefonici, visite domiciliari, verifica delle condizioni di salute, consegna di farmaci o generi di prima necessità e attivazione dei servizi sociali e sanitari territoriali e quali servizi di telesoccorso, teleassistenza, telemonitoraggio e localizzazione in caso di emergenza siano disponibili sul territorio regionale.
(Giorgia Tisselli)
Ultimo aggiornamento: 30-06-2026, 10:06
