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L’ennesima aggressione ai danni di personale sanitario, verificatasi il 9 agosto a Zola Predosa, nel bolognese, è al centro dell’interrogazione alla Giunta presentata dalla capogruppo di Fratelli d'Italia Marta Evangelisti.

“Secondo quanto ricostruito dagli organi di stampa e dalle testimonianze sindacali - spiega Evangelisti -, l’equipaggio del 118 era intervenuto d’urgenza, su esplicita richiesta di una pattuglia dei Carabinieri, per prestare soccorso a una donna di 35 anni che era in evidente stato di agitazione psicomotoria, classificata in codice giallo. La paziente era stata contenuta, ma poi è riuscita a divincolarsi nel tragitto verso il Maggiore, aggredendo l’infermiera. Solo il tempestivo intervento dell’autista del mezzo ha evitato esiti drammatici: l’infermiera ha riportato un grave trauma cranico, graffi, escoriazioni multiple, contusioni e un profondo shock post-traumatico, con una prognosi iniziale di nove giorni”.

Come rileva la consigliera, “non si tratta di un caso isolato, ma la dolorosa conferma di una escalation sistematica di aggressioni, fisiche e verbali, ai danni del personale sanitario: gli attuali protocolli operativi presentano evidenti zone d’ombra, lasciando frequentemente i sanitari soli all'interno dell’ambulanza senza una scorta fisica idonea a neutralizzare repentine reazioni violente. Non è più accettabile che la dedizione al servizio pubblico si traduca in un rischio quotidiano per la propria incolumità fisica. È dovere imprescindibile della Regione farsi carico della massima sicurezza dei propri operatori attraverso riforme strutturali e protocolli blindati con le Prefetture”.

Da qui l’interrogazione all'esecutivo regionale per sapere quali iniziative urgenti intenda adottare per aumentare la sicurezza a bordo delle ambulanze, valutando l'introduzione di paratie di separazione rinforzate, pulsanti di allarme silenzioso (panic button) collegati direttamente alle centrali delle Forze dell’Ordine e l’estensione dei sistemi di videosorveglianza interna a tutela degli operatori.

Alla Giunta si chiede, inoltre, se intenda attivare un tavolo istituzionale permanente tra ministero dell’Interno, Prefetture, Autorità di pubblica sicurezza per rendere stringenti i protocolli operativi d’intervento, prevedendo l’obbligo di presenza fisica di personale in divisa a bordo dell’ambulanza durante il trasporto di soggetti con accertata o potenziale pericolosità sociale e quali azioni formali di costituzione di parte civile l’Ausl di Bologna intenda intraprendere nei confronti dell’autrice dell’aggressione.

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 13-08-2026, 09:06