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“Garantire il buono pasto ai dipendenti anche nelle giornate di smartworking”.
La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Marta Evangelisti (FdI).
In particolare, la consigliera vuole sapere “se sia prevista la convocazione di uno specifico tavolo dedicato alla definizione della disciplina applicativa del riconoscimento dei buoni ed entro quali termini”.
Il tema era già stato affrontato da Evangelisti, con una prima interrogazione, in aprile: “Nella risposta dell’assessore regionale Baruffi si riferiva che, pur non sussistendo allo stato un obbligo giuridico generalizzato di riconoscere il buono pasto nelle giornate di lavoro agile, il contratto collettivo nazionale di lavoro demandava alla contrattazione collettiva decentrata integrativa la definizione delle modalità applicative”, spiega la consigliera che ricorda come “nella stessa risposta la giunta precisava di ritenere coerente affrontare la materia proprio nell’ambito della contrattazione decentrata integrativa territoriale. Il tema è stato oggetto di numerose prese di posizione da parte di diverse organizzazioni sindacali, appartenenti a sensibilità e orientamenti profondamente differenti tra loro, le quali hanno manifestato preoccupazione per la mancata definizione della disciplina applicativa e per l’assenza di tempi certi: “a ultimo, l’organizzazione sindacale Usb ha trasmesso, sul tema, una formale diffida all’amministrazione regionale. Allo stato attuale, però, non risulta pubblicamente comunicata alcuna successiva convocazione di uno specifico tavolo dedicato”.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 29-07-2026, 12:21
