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Adeguare i protocolli di prevenzione perché non capiti più che l'autista di un bus risulti positivo all’etilometro.

Tommaso Fiazza (Lega) chiede alla Regione se ritenga adeguati i protocolli di prevenzione e controllo attuati nella rete del trasporto pubblico locale regionale, visto l’episodio di “estrema gravità” che si è verificato a luglio sulle strade dell’Appennino reggiano, quando un autobus della società SETA è stato fermato dai carabinieri di Castelnovo Monti a seguito di una manovra altamente pericolosa: l'autista è poi risultato positivo al test dell'etilometro.

“A bordo del mezzo – sottolinea Fiazza - viaggiavano circa venti passeggeri, tra cui lavoratori, studenti, anziani e famiglie, la cui incolumità è stata messa gravemente in pericolo: i controlli hanno evidenziato che l’autista aveva un tasso alcolemico superiore a un grammo per litro”.

Il leghista nell'atto ispettivo scrive che la società ha precisato che il conducente non era un dipendente diretto: “l'esternalizzazione o il subappalto di tratte e corse del trasporto pubblico locale – continua il consigliere - è una pratica diffusa su tutto il territorio regionale, ma l'articolazione della filiera non deve in alcun modo tradursi in una riduzione delle tutele”.

Nell’interrogazione, Fiazza chiede, quindi, alla Giunta la percentuale di servizio di trasporto pubblico locale gestita in subaffidamento nelle singole province dell'Emilia-Romagna e con quale frequenza vengono svolti i controlli sanitari, alcolemici e tossicologici a sorpresa sul personale di guida, “sia esso dipendente diretto delle aziende di trasporto concessionarie o impiegato presso ditte terze in subaffidamento”.

(Giorgia Tisselli)

Ultimo aggiornamento: 29-07-2026, 15:56