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“Il Fascicolo sanitario elettronico deve diventare piattaforma centrale di consultazione e gestione dei servizi sanitari regionali”. Lorenzo Casadei (M5 Stelle) chiede alla Regione, con una risposta immediata in Aula, di adottare misure affinché il Fascicolo sanitario elettronico “evolva sempre più da semplice archivio digitale di documenti sanitari a piattaforma centrale di integrazione, consultazione e gestione dei servizi sanitari regionali, capace di raccogliere e rendere interoperabili le informazioni provenienti da CUP, Aziende USL, Aziende ospedaliero-universitarie, strutture ospedaliere, medicina territoriale e strutture private accreditate, garantendo a cittadini e operatori sanitari un percorso più semplice, tracciabile e completo dalla prescrizione alla prenotazione, dall’eventuale inserimento in prelista fino all’erogazione della prestazione e alla disponibilità del referto”.
Pe il consigliere il Fascicolo sanitario elettronico rappresenta uno degli strumenti principali per la digitalizzazione del Servizio sanitario regionale e per la semplificazione del rapporto fra cittadini, operatori sanitari e strutture del sistema sanitario. La piena valorizzazione del fascicolo sanitario elettronico può essere decisiva per il lavoro degli operatori sanitari, “che devono poter accedere, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e dei consensi previsti, a informazioni aggiornate, complete e interoperabili, evitando duplicazioni, frammentazioni e ricostruzioni parziali della storia clinica del paziente”.
Inoltre, “il tema dell’interoperabilità del Fascicolo sanitario elettronico è strettamente connesso anche alla gestione delle liste d’attesa e delle prenotazioni, perché il cittadino deve poter seguire in modo chiaro e tracciabile il passaggio dalla prescrizione alla prenotazione, dall’eventuale inserimento in prelista fino all’erogazione della prestazione”, sottolinea Casadei che ne chiede appunto il rafforzamento e l’evoluzione.
“Nel quesito c’è già gran parte della programmazione che vogliamo mettere in atto e - risponde l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - condivido il fatto di rendere l’FSE uno strumento sempre più centrale per l'accessibilità organizzativa del cittadino ai servizi sanitari. Questo percorso è stato avviato attraverso la realizzazione di un'infrastruttura regionale di interoperabilità che consente lo scambio e la condivisione di dati e documenti fra le aziende sanitarie del territorio regionale, le strutture pubbliche e private accreditate e i sistemi regionali di riferimento. Nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. Da gennaio 2026 ad oggi sono state effettuate oltre un milione di operazioni tra prenotazioni, modifiche disdette di appuntamenti sanitari, a conferma del ruolo sempre più centrale assunto dal fascicolo sanitario elettronico e dai servizi ad esso integrati nell'interazione tra cittadini e servizio sanitario regionale. Tutto ciò è reso possibile dall'integrazione di diversi attori e dalla circolazione delle informazioni: integrazione che rafforzeremo per rendere l'FSE un punto unitario di accesso alle informazioni e ai servizi sanitari ".
Casadei esprime soddisfazione “rispetto all’avvicinare sempre più la sanità ai bisogni dei cittadini. Abbiamo uno dei fascicoli sanitari migliori d’Italia e l'ulteriore potenziamento è l'occasione per far emergere il nostro modello di infrastrutture e di servizio, per diventare interoperabili non solo fra le nostre Province, ma anche fra le Regioni”.
(Giorgia Tisselli)
Ultimo aggiornamento: 23-06-2026, 11:42
