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“Bisogna ripristinare l’automedica a Montecreto, perché ora la copertura è parziale, stagionale e discontinua”. Con un’interrogazione a risposta immediata in Aula, Elena Ugolini (Rete civica) chiede se sia stata prodotta una valutazione di rischio clinico e medico-legale relativa alla sospensione della presenza medicalizzata nell’area Fanano Montecreto e al successivo ripristino solo parziale dell’automedica.
“L’Ausl di Modena ha annunciato il ripristino dell’automedica con base a Montecreto, a servizio dell’Alto Frignano e del Comprensorio del Cimone. Tale ripristino - spiega la capogruppo di Rete civica - risulta tuttavia limitato al solo periodo estivo, dal 20 giugno al 13 settembre 2026, ai soli sabati e domeniche, con orario 8-20, nonché alla sola settimana di Ferragosto, sempre in orario diurno”.
Per la consigliera non si tratta pertanto di un ripristino strutturale della postazione, ma di una copertura parziale, stagionale e discontinua, che lascia scoperti i giorni feriali, tutte le notti e la gran parte dell’anno.
“Le patologie tempo-dipendenti richiedono, secondo gli stessi sistemi di garanzia LEA del Ministero della Salute, una risposta tempestiva, avanzata e qualificata. L’elisoccorso rappresenta una risorsa essenziale - commenta Ugolini - ma non può essere considerato sostitutivo della rete terrestre medicalizzata, essendo condizionato da disponibilità, base di partenza, meteo, visibilità, possibilità di atterraggio e operatività nelle diverse fasce orarie”.
Alla luce di quando descritto, la consigliera chiede, inoltre, se la Giunta ritenga clinicamente equivalente, nelle patologie tempo-dipendenti e nelle condizioni del First Hour Quintet, un mezzo con solo infermiere rispetto a un mezzo con medico e infermiere, e su quali evidenze scientifiche poggi tale equivalenza, nonché quale ruolo venga attribuito all’elisoccorso nella copertura dell’Alto Frignano e del Comprensorio del Cimone.
“Ancora una volta vorrei ribadire come il nostro sistema di soccorso territoriale, integrato con il sistema di elisoccorso, sia quello che, a livello nazionale, garantisce maggiormente gli interventi proprio sulle patologie tempo-dipendenti - evidenzia l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. "L'attivazione dell'auto medica di Montecreto non costituisce un ripristino di un servizio precedentemente soppresso, ma rappresenta un nuovo potenziamento della risposta sanitaria per incrementare ulteriormente i livelli di sicurezza in un momento di maggiori presenze legate all'afflusso turistico”. Per l’assessore “il potenziamento è un tassello del più ampio progetto sulla montagna che mira a una presa in carico globale tramite lo sviluppo della telemedicina, integrazione con gli ospedali del territorio, rafforzamento della domiciliarità. ll nostro sistema garantisce l'invio del mezzo più appropriato per ogni scenario". L'assessore ha quindi concluso: "Il potenziamento con le auto mediche è stato previsto per far fronte alla concentrazione della domanda diurna e garantendo un'efficacia clinica garantita dalle competenze specifiche destinate a quel mezzo. Il monitoraggio del servizio è continuo e trasparente, assicurando che ogni intervento aggiuntivo sia valutato sulla base delle evidenze reali. In tal senso si colloca anche l'elisoccorso, che è appunto una risorsa essenziale integrata nella rete di soccorso avanzato" .
Ugolini si dichiara non soddisfatta della risposta: “Mi sembra difficile dire che mettere un’auto medica solo nel periodo estivo e nei fine settimana significhi potenziare un sistema di intervento che aveva un’auto medica disponibile fino allo scorso anno per l’emergenza-urgenza. A volte la media crea le più grandi ingiustizie: richiamare sempre i tempi medi o i livelli nazionali non risponde all’esigenza di certi territori che sono difficilmente raggiungibili”.
(Giorgia Tisselli)
Ultimo aggiornamento: 23-06-2026, 11:56
