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La Regione fornisca aggiornamenti sulla progettazione esecutiva dei nuovi ponti ferroviari di Sant’Agata sul Santerno e di Boncellino (Ravenna) prevista entro maggio 2026. Precisi, inoltre, lo stato delle coperture finanziarie e i cronoprogrammi aggiornati per l’affidamento dei lavori e l’avvio dei cantieri, distinguendo tra gli interventi necessari alla riattivazione della linea Lugo-Lavezzola (per il ponte di Sant'Agata) e quelli previsti per il definitivo rifacimento e la sicurezza idraulica del ponte di Boncellino, a tutela della regolarità del servizio ferroviario su quella tratta. È l’oggetto di un’interrogazione a risposta immediata in Aula di Marco Mastacchi (Rete Civica).

“La soppressione del ponte di Sant’Agata a causa delle alluvioni - ha spiegato il consigliere - ha causato l’interruzione della linea ferroviaria Lugo-Lavezzola, che rappresenta un’infrastruttura essenziale per i collegamenti tra Lugo, Sant’Agata sul Santerno, Massa Lombarda, San Patrizio, Conselice e Lavezzola. Attualmente il servizio è garantito tramite autobus sostitutivi, soluzione temporanea che non risponde in maniera adeguata ai bisogni di mobilità di studenti, lavoratori, pendolari e cittadini. Nel maggio 2025, RFI ha annunciato l’avvio di lavori di rinnovo di circa 20 chilometri di binario sulla linea Lugo–Lavezzola, per un importo di circa 20,5 milioni di euro finanziati con fondi Pnrr, ma la riapertura della linea resta subordinata alla realizzazione del nuovo ponte ferroviario di Sant’Agata. Nel marzo 2026, è stato comunicato che per il ponte ferroviario di Boncellino era in corso la progettazione esecutiva della sostituzione, con conclusione prevista entro maggio 2026 e un costo stimato di circa 48,8 milioni di euro, mentre per il ponte ferroviario di Sant’Agata sul Santerno, a seguito della demolizione e rimozione della travata metallica, era in corso la progettazione esecutiva della sostituzione, anch’essa con conclusione prevista entro maggio 2026 e con un costo stimato di circa 32,9 milioni di euro. Per entrambe le opere la copertura finanziaria risultava ancora da definire nei mesi successivi”.

“Occorre chiarire lo stato effettivo di avanzamento dell’iter, la disponibilità delle risorse e i tempi concreti di realizzazione: la piena funzionalità della linea Lugo-Lavezzola è fondamentale per la mobilità della Bassa Romagna e per la ripresa socio-economica del territorio”, ha concluso Mastacchi.

Ha risposto la sottosegretaria alla presidenza della giunta Manuela Rontini, che ha specificato la disponibilità della Regione a fornire informazioni puntuali pur avendo, gli interventi in questione, RFI direzione operativa di Bologna come soggetto attuatore. D’altronde, sul sito della struttura commissariale, è adesso disponibile un monitoraggio degli oltre 6mila interventi previsti post alluvione. In questo caso specifico si parla di tre interventi. “Per il progetto di sostituzione del ponte sul fiume Lamone (per oltre 900mila euro) il cui soggetto attuatore è Rfi-Doit Bologna è in corso di redazione la progettazione esecutiva. È invece completato l’intervento di demolizione e rimozione della travata metallica sul fiume Santerno della linea Lugo-Lavezzola (4,4 milioni, soggetto attuatore Rfi Bologna); il ponte interferente è stato rimosso ed è in corso la chiusura amministrativo-contabile. Risulta ancora in corso di redazione la progettazione esecutiva del progetto di sostituzione della travata metallica sul fiume Santerno sulla linea Lugo-Lavezzola (1.059.266 euro, soggetto attuatore Rfi Bologna)”.

Rontini ha poi ricordato che, nel mese di maggio 2026, Rfi ha presentato una complessiva rimodulazione dei suoi interventi (dalla quale emergerebbe un risparmio di spesa di circa 20 milioni di euro) come approvati dal Piano speciale di ricostruzione contenuto nell’ordinanza 57. In attesa dell’adozione e pubblicazione della nuova ordinanza, oggi i tre interventi indicati sono stati proposti con una modifica dell’importo finanziato coerente con la richiesta di Rfi: sostituzione del ponte sul fiume Lamone sulla linea Castel Bolognese-Ravenna nuovo importo 738.108,87 euro; demolizione e rimozione travata metallica sul fiume Santerno linea Lugo-Lavezzola nuovo importo 4.199.147 euro; sostituzione della travata metallica sul fiume Santerno linea Lugo-Lavezzola nuovo importo 868.250 euro. “Si tratta - ha spiegato Rontini - di una sorta di consuntivo delle spese fatte, con relativo allineamento degli interventi”.

Nelle more dell’approvazione della rimodulazione dell’ordinanza (su cui oggi la Regione darà l’intesa) Rfi Bologna ha predisposto una bozza di progetto definitivo che ha condiviso con i principali enti territoriali interessati dalle infrastrutture, pur non risultando ancora attivata una conferenza servizi per l’acquisizione formale delle autorizzazioni e dei pareri per la redazione del progetto esecutivo, che necessita anche delle informazioni relative ai tiranti nella disponibilità di AdbPo (Autorità di bacino distrettuale del fiume Po). 

Relativamente ai fabbisogni finanziari, Rontini ha infine ricordato come ci siano due strumenti: il Piano speciale di ricostruzione, per il ripristino del danno, e il Programma straordinario di mitigazione del dissesto idrogeologico, per la mitigazione del rischio. Sul Piano speciale di ricostruzione, approvato con l’ordinanza 57, si è chiusa la possibilità di presentare richieste di rimodulazione sulla cosiddetta fase I. Le direzioni regionali stanno valutando, sulla base di criteri oggettivi stabiliti dalla struttura commissariale, le 329 schede pervenute. Il Programma straordinario è in capo al presidente della Regione in qualità di commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico che, entro la fine ottobre la Regione, dovrà predisporre la proposta da inviare al Ministero, su cui gli uffici stanno già lavorando.

Mastacchi ha replicato: “Non trovano risposta i due quesiti principali. Chi vive vicino agli argini sa che le infrastrutture possono creare problematiche e chi subisce i disagi di una situazione precaria non vede un orizzonte temporale. Le date per la progettazione non ci sono ancora e per questo sarà mia cura monitorare e informare i cittadini che si aspettano una definizione dei tempi”.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 09-06-2026, 12:43