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“Bisogna garantire condizioni di lavoro sicuro agli operatori del pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Parma”.
La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Tommaso Fiazza (Lega).
“Il direttore del pronto soccorso e medicina d’urgenza dell’ospedale – spiega il consigliere – si è sfogato, a mezzo stampa, sul piano di contenimento previsto dall’azienda sanitaria per il periodo estivo, che prevede la chiusura di 135 posti letto (pari a circa il 15% dei posti totali), con un inevitabile riverbero sul pronto soccorso: l’intasamento che si crea in quella che dovrebbe essere solo l’accettazione provoca un aumento della frustrazione dei famigliari dei pazienti, che se la prendono con operatori, ovvero con chi non ha alcuna colpa per la situazione. Il direttore riferisce anche che attorno alla mezzanotte si arriva ad avere anche 90 persone nel pronto soccorso e per questo parla di ‘follia’, se si pensa che in servizio nella struttura ci sono solo due medici e 10 infermieri”.
La risposta arriva dall’assessore Massimo Fabi: “Nei mesi estivi aumentano le complessità per tutte le aziende sanitarie della regione, questo per garantire le ferie a tutto il personale. La programmazione deve comunque essere resiliente e flessibile e la continuità assistenziale è garantita. All’ospedale Maggiore la situazione è analoga agli anni precedenti, la continuità dei servizi di ricovero e cura è assicurata e rispetto al 2023 si registra un calo dell’11% dei ricoveri giornalieri da pronto soccorso. Infine, si è ridotto del 31% il numero medio di accessi”.
La replica di Fiazza: “La risposta non mi soddisfa, il primario del pronto soccorso descrive una situazione completamente diversa e le cose non stanno andando come riferisce l'assessore”.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 07-07-2026, 10:37
