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“Risolvere il problema traffico nell’area del Sant’Orsola di Bologna”. La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Valentina Castaldini (Forza Italia).

“Con i cantieri – spiega la consigliera – gli ingorghi non hanno risparmiato nemmeno i mezzi di soccorso sanitario. Sono state frequentemente rilanciate dalla stampa immagini dei mezzi di emergenza costretti a passare sotto ai porticati per divincolarsi dal traffico paralizzato o mezzi fermi a sirene spiegate in una colonna di veicoli immobili senza possibilità di vie d’uscita. La gestione dei flussi veicolari, compresi quelli di soccorso, desta particolare preoccupazione poiché i mezzi che tentano di raggiungere in emergenza il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Orsola si trovano imbottigliati nel traffico di via Massarenti, di via Pelagio Palagi e di via Libia”.

La risposta della Giunta è affidata all’assessore regionale Massimo Fabi: “L’obiettivo è arrivare a un trasporto pubblico che guardi alla salubrità dell’ambiente, ma con i cantieri ovviamente i disagi ci sono. C’è comunque attenzione per le aree degli ospedali. Sull’area del Sant’Orsola c’è un monitoraggio costante degli interventi, la capacità di risposta del servizio di emergenza e urgenza nell’area del Sant’Orsola è immutata: non si registra un peggioramento dei tempi di soccorso e il tempo medio rimane di 14 minuti, sotto il valore di riferimento di 18 minuti previsto dai livelli essenziali di assistenza”.

La replica di Castaldini: “I problemi potrebbero acuirsi a settembre, serve vegliare sul primo soccorso”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 07-07-2026, 10:12