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L'intervento edilizio autorizzato dal Comune di Gazzola in località Costa Chiappona, lungo la strada panoramica tra Val Luretta e Val Trebbia (PC), è al centro del question time odierno a firma del consigliere di Avs, Paolo Burani. L’intervento in questione prevede la realizzazione di un nuovo complesso residenziale mediante demolizione, trasferimento e accorpamento di volumetrie provenienti da altri edifici rurali presenti nel territorio comunale.

Burani ricorda come la normativa regionale in materia preveda che “il consumo di suolo sia consentito esclusivamente in presenza di specifiche condizioni e che le nuove edificazioni residenziali al di fuori del territorio urbanizzato costituiscano casi eccezionali e rigorosamente disciplinati”. Una vicenda che, secondo il consigliere, “solleva una questione di interesse regionale sull’applicazione della norma”.

Nell’atto ispettivo si ricorda anche che Legambiente Piacenza e Italia Nostra hanno trasmesso alla Provincia di Piacenza e agli enti competenti una richiesta di verifica della legittimità urbanistico-edilizia dell'intervento, mentre la Provincia di Piacenza ha richiesto tale verifica al Comune di Gazzola. Burani chiede pertanto alla giunta se l’attuale normativa garantisca pienamente gli obiettivi di contenimento del consumo di suolo e se si intendano assumere iniziative per chiarirne l’interpretazione per i Comuni.

A rispondere in aula è l’assessora alla Programmazione territoriale Irene Priolo, che ha confermato come la Regione stia seguendo la vicenda a seguito delle segnalazioni pervenute, richiedendo informazioni all’amministrazione comunale. “Stiamo mantenendo un costante raccordo con gli enti competenti, ovvero Provincia e Soprintendenza, per approfondire gli aspetti di rispettiva competenza – ha spiegato l’assessora -. La legge attribuisce le competenze su vigilanza e controllo alla Provincia, che ha già provveduto a chiedere chiarimenti al Comune. Per quanto riguarda gli aspetti paesaggistici, l'intervento parrebbe interessare una superficie coperta da bosco e dunque tutelata; in merito a tali profili, anche la Soprintendenza ha chiesto delucidazioni al Comune”. Priolo ha chiarito come il 25 maggio la Provincia abbia rinnovato la richiesta di verifica, ipotizzando anche provvedimenti in autotutela. Allo stesso tempo, la Soprintendenza ha sollecitato una risposta urgente. “Siamo in una fase di approfondimento: la Regione continuerà a garantire il necessario raccordo istituzionale e a monitorare la situazione”, ha concluso Priolo.

Paolo Burani ha ringraziato l’assessora per i chiarimenti, sottolineando come la vicenda accenda un faro di attenzione su un tema che va oltre il singolo caso e che riguarda il contenimento del consumo di suolo. “L'obiettivo - ha evidenziato Burani - è garantire che gli strumenti a disposizione siano applicati nel modo corretto.  È necessario mantenere alta l’attenzione e che si senta la presenza di chi ha emanato queste leggi."

(Brigida Miranda)

Ultimo aggiornamento: 09-06-2026, 11:24