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Il consigliere solleva il caso emblematico di un cittadino che ha consegnato i campioni lo scorso 3 giugno presso l'Azienda U.S.L. di Parma. A fronte di una scadenza fissata per il 17 giugno, la disponibilità del referto è slittata a dopo la metà di luglio. “Questo episodio – sottolinea il capogruppo – conferma il progressivo depauperamento dell'attività laboratoriale territoriale causato dalla volontà della dirigenza sanitaria di centralizzare il più possibile lo svolgimento e la refertazione degli esami ambulatoriali. Una scelta che sta creando un vero e proprio imbuto operativo a danno della diagnostica d'urgenza”.

A peggiorare il quadro si aggiunge il blocco dei canali di comunicazione per la tutela del malato. Fiazza segnala infatti la totale impossibilità per i familiari di contattare l'URP dell'Ospedale di Vaio, "con linee telefoniche sistematicamente occupate ed e-mail lasciate senza risposta a causa del sovraccarico di proteste.“

Da qui l'interrogazione all'esecutivo regionale per sapere "come intenda intervenire per risolvere il problema, considerata la necessità di potenziare con urgenza il personale dedicato al supporto dei cittadini e verificare se questi disservizi siano l'ennesima conseguenza della riorganizzazione dei laboratori avviata negli ultimi mesi”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 29-06-2026, 12:13