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“Servono regole chiare contro il campeggio abusivo e la Regione Emilia-Romagna deve farsene carico”.

La richiesta arriva, con un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale, da Alberto Ferrero (Fratelli d’Italia).

“È uscita di recente la notizia – spiega il consigliere – dell’annullamento, in sede giudiziaria, di alcune sanzioni pecuniarie elevate a una famiglia di etnia rom, risalenti a luglio e ad agosto 2021, che stazionava nel piazzale Ravaioli a Classe, nel territorio comunale di Ravenna. Alla famiglia la polizia locale di Ravenna aveva contestato l’attività di campeggio abusivo”. Quindi rimarca: “Nel ricorso l’avvocato difensore ha citato il regolamento comunale nel quale si ritrarrebbe ‘lo stereotipo della famiglia rom’, poiché vengono descritte come attività assimilabili al campeggio anche lo stazionamento prolungato di veicoli adibiti a dimora occasionale con posizionamento di sedie e tavoli, utensili per il bucato e simili”. Evidenzia, pertanto, il consigliere: “Siamo di fronte a una situazione che dimostra come i regolamenti comunali rischino di essere vulnerabili a eccezioni di natura formale, o perfino ideologica, se non blindati da un coordinamento legislativo superiore come quello regionale”. Pertanto conclude: “Ricorsi di questo tipo rischiano di vanificare lo sforzo operativo e di controllo degli agenti di polizia locale, impattando negativamente sulle legittime aspettative di sicurezza urbana e di decoro manifestate dai cittadini. C’è l'assoluta necessità di garantire che le aree di parcheggio pubblico e i piazzali non vengano snaturati e utilizzati, di fatto, come aree di sosta di lungo periodo o insediamenti impropri”.

Ferrero sollecita, quindi, la Giunta regionale, “a prevedere specifiche linee guida, a supporto degli enti locali, per definire, in modo chiaro e inattaccabile, i confini sanzionabili tra la legittima sosta veicolare e lo stazionamento abusivo di lungo periodo a fini abitativi”.

(Cristian Casali)

Ultimo aggiornamento: 18-06-2026, 14:56