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Tutelare i posti di lavoro e la continuità produttiva dello stabilimento Electrolux di Forlì.

A chiederlo, in un’interrogazione, è Valentina Ancarani (Pd) che sottolinea come “gli incontri tecnici del 3 e 4 settembre 2026, che avrebbero dovuto consentire all’azienda di tradurre le aperture manifestate nei mesi precedenti in una proposta concretamente alternativa al piano presentato a maggio, si sono conclusi senza una revisione sostanziale dello stesso: Electrolux ha comunicato una riduzione degli esuberi complessivi da 1.719 a 1.450, mantenendo la previsione di chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e confermando per lo stabilimento di Forlì, 297 esuberi, di cui 214 relativi agli operai della produzione e 83 al personale di staff”.

Ancarani ricorda come per Forlì il nuovo piano prevede inoltre una significativa riduzione dei volumi produttivi: gli addetti alla produzione passerebbero dagli attuali 584 a circa 370 nel 2028, mentre la produzione complessiva di forni e piani cottura scenderebbe da circa 1,58 milioni a 1,187 milioni di pezzi: “A fronte della riduzione degli organici e dei volumi, l’azienda ha prospettato un aumento della produttività sulle linee di montaggio e la revisione degli attuali accordi sull’organizzazione del lavoro e sulle cadenze delle linee”, sottolinea la consigliera per la quale “secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, alla riduzione occupazionale prevista dal piano devono inoltre essere aggiunti 135 contratti a termine in scadenza che non sarebbero destinati al rinnovo e ulteriori 91 rapporti di lavoro già cessati senza rinnovo; nello stesso periodo, tra aprile e agosto, l’organico stabile del gruppo in Italia sarebbe passato da 4.279 a 4.200 lavoratori”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dalla Giunta quali ulteriori iniziative intenda assumere, nell'ambito delle proprie competenze e in coordinamento con il Governo, il Ministero del Made in Italy, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali, per tutelare i livelli occupazionali e la continuità produttiva dello stabilimento Electrolux di Forlì e quali strumenti regionali, anche in raccordo con quelli nazionali ed europei, possano essere introdotti per sostenere lo stabilimento di Forlì e favorire il mantenimento delle produzioni e delle competenze industriali presenti sul territorio.

Ancarani chiede anche la Giunta preveda iniziative per garantire, qualora il piano occupazionale dell'azienda dovesse essere confermato, adeguati strumenti di sostegno al reddito, accompagnamento alla pensione, riqualificazione professionale e politiche attive del lavoro per le lavoratrici e i lavoratori eventualmente coinvolti.

(Luca Molinari)

Ultimo aggiornamento: 10-09-2026, 16:41