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La Regione fornisca una mappatura aggiornata di tutti i cantieri civili, stradali e infrastrutturali finanziati o co-finanziati con fondi regionali che risultano attualmente sospesi, rallentati o interrotti a causa della crisi della cooperativa Cims di Borgo Tossignano (Bologna). A chiederlo è Marta Evangelisti (FdI) che attraverso un’interrogazione sollecita misure per salvaguardare il posto di lavoro dei 323 dipendenti, l’indotto e azioni per garantire che i Comuni e gli enti locali coinvolti non perdano i finanziamenti regionali concessi, prevedendo eventualmente proroghe straordinarie dei termini di fine lavori giustificate dalla sopraggiunta e imprevedibile crisi del soggetto attuatore.

“La Cims - ha spiegato la capogruppo di FdI - attiva da decenni nei settori strategici dell’edilizia civile, industriale, delle infrastrutture viarie e dei servizi manutentivi, ha formalmente avviato la procedura di crisi aziendale al Tribunale civile di Bologna. Ciò ha causato l’arresto o il rallentamento di cantieri nevralgici sparsi sul territorio regionale, in particolare a Bologna. La paralisi delle attività costruttive sta interessando opere pubbliche, infrastrutture sanitarie e interventi di riqualificazione urbana, finanziati con ingenti risorse pubbliche e regionali tra cui: la nuova Casa residenza anziani di via Laguna a Imola che prevede 120 posti letto accreditati che prevedeva la consegna e l’attivazione della struttura il 2027; il complesso sportivo e piscina comunale dell’Ortignola a Imola per il quale il Tribunale di Bologna ha quantificato in oltre 800mila euro i gravi difetti costruttivi e le carenze strutturali da sanare; il restauro conservativo e la valorizzazione della Rocca Sforzesca di Imola per il quale Cims gestiva complessi lotti di lavorazione”.

“Il prolungato stallo di questi cantieri rischia non solo di compromettere l’efficienza dei servizi sociosanitari, sportivi e culturali del territorio, ma espone le amministrazioni locali a potenziali contenziosi legali, a un inevitabile aumento dei costi di gestione della sicurezza delle aree e al degrado dei manufatti parzialmente realizzati” ha proseguito Evangelisti, sottolineando che “l’effetto domino di questa crisi aziendale sta colpendo seriamente anche il tessuto microeconomico locale e quindi la situazione deve essere attentamente monitorata”.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 12-06-2026, 15:40