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Sostenere il distretto ceramico di Sassuolo: la giunta regionale intervenga per arginare la concorrenza sleale da Paesi extra-UE, tutelare le produzioni di eccellenza del Made in Italy e rivedere i meccanismi penalizzanti legati ai costi dell’energia elettrica e del Sistema europeo di scambio delle quote di emissione (Ets). A chiederlo è Fratelli d’Italia, con un’interpellanza a prima firma Annalisa Arletti sottoscritta da Ferdinando Pulitanò.
“Il distretto ceramico - hanno ricordato i due consiglieri - concentra circa 65 imprese produttrici di piastrelle, oltre 14mila addetti diretti e un indotto complessivo che sfiora i 40mila occupati a livello nazionale, realizzando l’88% della produzione italiana di settore. Il settore è in sofferenza, oltre che per i costi dell’energia, a causa degli effetti devastanti della concorrenza di Paesi extra-UE, in particolare India e Cina, dove i prodotti vengono realizzati senza il rispetto dei medesimi standard ambientali, sociali ed etici imposti alle aziende europee. A questo quadro già critico si aggiungono i costi diretti legati al sistema delle quote di emissione Ets, che rischiano di far lievitare la spesa per le imprese ceramiche italiane da 70 a 120 milioni di euro all’anno”.
Da qui l’atto ispettivo per sollecitare una linea d’intervento urgente, coordinata e partecipata: “È condivisibile la proposta avanzata dalle parti sociali, e in particolare da Rosamaria Papaleo, leader della Cisl Emilia Centrale, di promuovere la convocazione degli Stati generali del Distretto Ceramico, da intendersi come un tavolo di confronto tra Regione, Governo, istituzioni locali rappresentanze datoriali e sindacali, mondo universitario, unitamente ai parlamentari ed europarlamentari del territorio per sostenere uno dei settori di eccellenza del nostro territorio”.
(Lucia Paci)
Ultimo aggiornamento: 06-08-2026, 08:38
