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Adottare iniziative di competenza per mantenere gli attuali parametri ETS sulle emissioni serra (benchmark) e rinviare l’applicazione dei nuovi parametri almeno fino alla conclusione della revisione complessiva del sistema, evitando effetti distorsivi immediati sui settori energivori e sulla competitività della manifattura regionale e nazionale.
A chiederlo è il consigliere del Pd Fabrizio Castellari, con un’interrogazione sottoscritta anche da Ludovica Carla Ferrari e Niccolò Bosi.
Al centro dell’atto ispettivo, infatti, vi è il sistema europeo di scambio delle quote di emissione basato sui“benchmark”, ossia i parametri di riferimento utilizzati per determinare la quantità di quote gratuite assegnate alle imprese. Tali parametri, come evidenziano i consiglieri, sono destinati a diventare più stringenti, poiché calcolati sulla base di dati aggiornati e di performance ambientali più recenti, come stabilito dalla proposta di aggiornamento della Commissione europea dello scorso 11 maggio.
“Le rappresentanze datoriali e sindacali dei settori industriali ad alta intensità energetica, e in particolare del settore ceramico, hanno recentemente ribadito che l’applicazione dei nuovi parametri determinerebbe un incremento dei costi diretti ETS da circa 70 a 120 milioni di euro annui, senza corrispondenti benefici in termini di riduzione delle emissioni – prosegue Castellari -. Criticità che risultano particolarmente rilevanti nel contesto del distretto ceramico dell’Emilia‑Romagna, che rappresenta uno dei principali poli produttivi europei e mondiali del settore”. Dal Partito democratico si evidenzia come tali parametri registrino un disallineamento rispetto ai dati reali di efficienza di un comparto che, negli ultimi dieci anni, ha investito oltre 4,3 miliardi di euro in innovazione, efficienza energetica e sostenibilità: l’aggiornamento anticipato dei parametri rischia di cristallizzare squilibri tra obiettivi ambientali e sostenibilità economica delle imprese.
Da qui l’interrogazione alla giunta per sapere come intenda contribuire alla definizione di una posizione italiana ed europea volta a orientare la futura revisione dell’ETS, coniugando benefici ambientali e sostenibilità economica, valorizzando e premiando gli investimenti in ricerca e innovazione e con particolare riguardo al settore ceramico, comparto strategico della manifattura territoriale.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 17-06-2026, 09:25
