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La Regione favorisca la partecipazione alle opportunità offerte dal Servizio civile agricolo, valorizzando tale strumento anche all’interno delle politiche regionali rivolte ai giovani, all’agricoltura, all’inclusione sociale, alla tutela ambientale e alla promozione dei corretti stili di vita. È l’oggetto di un’interrogazione presentata da Nicola Marcello (Fratelli d’Italia) che ricorda come il progetto, nato dall’intesa tra il ministero per lo Sport e i giovani e il ministero dell’Agricoltura, nella prima fase sperimentale coinvolgerà circa mille giovani, con uno stanziamento iniziale di circa 7 milioni.

“Il Servizio civile agricolo - ha spiegato il consigliere - è stato concepito come uno strumento innovativo per avvicinare le nuove generazioni a un settore strategico per il Paese come quello agricolo. Le attività potranno inoltre contribuire a sviluppare nuove competenze professionali e a rafforzare il legame tra giovani, territorio e imprese agricole. L’Emilia-Romagna rappresenta una delle principali realtà agroalimentari del Paese, caratterizzata da una forte vocazione agricola, da filiere produttive di eccellenza e da una diffusa presenza di imprese, cooperative e soggetti del terzo settore attivi anche nell’ambito dell’agricoltura sociale e della sostenibilità ambientale. Per questo, il Servizio civile agricolo può rappresentare un’opportunità concreta per offrire ai giovani percorsi di crescita personale e professionale, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione delle aree rurali e al rafforzamento del tessuto socioeconomico locale”.

“È fondamentale comprendere se e come la Regione Emilia-Romagna intenda accompagnare e valorizzare questa iniziativa nazionale, favorendo la partecipazione degli enti del territorio e massimizzando le ricadute positive per le comunità locali”, ha concluso Marcello.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 07-08-2026, 11:34