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“Servono chiarimenti sul numero di visite specialistiche rifiutate nel 2025 dalle Aziende sanitarie della regione, specificando quante di queste siano effettivamente state recuperate e con che tempistiche”.
La richiesta arriva, con un’interrogazione discussa in commissione Politiche per la salute e politiche sociali (presieduta da Gian Carlo Muzzarelli), da Marta Evangelisti (FdI).
“Nel solo anno 2025 – spiega la consigliera – risultano 784.357 rifiuti della prima disponibilità proposta entro i tempi standard per visite specialistiche con priorità entro 30 giorni, per fare alcuni esempi circa 331.000 nel territoriale di competenza dell’Ausl Romagna, circa 127.600 nell’area di Modena e circa 127.000 nell’area bolognese”. Per Evangelisti si tratta di numeri che "inevitabilmente sollevano interrogativi sulla reale capacità del sistema sanitario regionale di garantire le prestazioni nei tempi previsti”.
La consigliera vuole, poi, sapere dall’esecutivo regionale “attraverso quali misure si intenda conseguire il dichiarato pareggio di bilancio sanitario per il 2026 visto che nel bilancio regionale approvato a fine 2025 risultava previsto un disavanzo sanitario di circa 200 milioni di euro, il presidente de Pascale ha comunque annunciato il raggiungimento del pareggio di bilancio sanitario per il 2026”.
La risposta della Giunta è affidata all’assessore regionale Massimo Fabi: “Il dato dei 784.357 rifiuti riguarda prenotazioni successive alla prima data offerta al paziente: significa che il cittadino non ha accettato la prima scelta, ma parliamo comunque di prestazioni prenotate. In Emilia-Romagna c’è un trend positivo sulle prenotazioni di visite ed esami”. Sul tema del bilancio della sanità, l'assessore ricorda come “abbiamo chiuso il 2025 in equilibrio”.
Parole alla luce delle quali, Evangelisti si è detta insoddisfatta.
(Cristian Casali)
Ultimo aggiornamento: 20-07-2026, 12:11
