Contenuto
“La recente vicenda della neonata affidata alla ‘Culla per la Vita’ di Bologna ha riportato all'attenzione il tema della maternità fragile, delle gravidanze vissute in condizioni di particolare difficoltà e degli strumenti di tutela a protezione della madre e del neonato: per questo, è fondamentale verificare l’effettiva diffusione delle informazioni sul parto in anonimato, affinché nessuna donna in condizioni di fragilità si trovi priva di sostegno”.
A porre la questione, con un’interrogazione alla giunta, sono i consiglieri di FdI Marta Evangelisti (prima firmataria) e Priamo Bocchi.
I consiglieri chiedono se siano disponibili i dati aggiornati sul ricorso al parto in anonimato e all’utilizzo delle Culle per la Vita sul territorio regionale, domandando anche quante culle siano operative in Emilia-Romagna e chi ne curi la gestione.
“La Giunta riferisca anche sulle iniziative di sensibilizzazione promosse dalla Regione e dalle Ausl sul tema del parto in anonimato e delle culle per la vita e se siano previsti specifici percorsi di formazione e aggiornamento per il personale sanitario e socio-assistenziale chiamato a gestire tali situazioni”, concludono i consiglieri, che sollecitano anche un rafforzamento e una maggiore uniformità territoriale della rete delle Culle per la Vita e dei servizi di accompagnamento alle donne in condizioni di particolare fragilità.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 12-08-2026, 11:26
