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La corretta applicazione della legge regionale 12/2023 sullo sviluppo dell'economia urbana e sulla qualificazione e innovazione della rete commerciale e dei servizi è al centro di un’interrogazione presentata in Regione da Alessandro Aragona (Fratelli d’Italia), che chiede alla Giunta di fornire una chiara e preventiva definizione dell'interazione fra i vari articoli della legge regionale, al fine di permettere agli enti beneficiari di programmare gli interventi in modo strategico, ottimizzando le risorse disponibili sui diversi canali della legge.
La legge regionale - spiega il consigliere - individua fra i propri obiettivi la rigenerazione del tessuto commerciale, l'innovazione dei servizi e la valorizzazione dei centri urbani e di prossimità. L’Articolo 5 - continua l’esponente di FdI - disciplina le modalità e le risorse per la concessione di contributi destinati all’attivazione, allo sviluppo e al consolidamento degli Hub urbani e dei beni di prossimità agendo sulla governance, sugli studi di fattibilità e sulla struttura complessiva dell'Hub urbano.
L’Articolo 6, comma 1, della medesima legge - aggiunge Aragona - individua specifiche linee di intervento e contributi dedicati alla qualificazione e valorizzazione delle aree a vocazione commerciale e mercatale, articolandosi in particolare e in alternativa: lettera a) interventi rivolti alla riqualificazione sostenibile, al miglioramento fisico, strutturale e infrastrutturale delle aree commerciali e dei mercati; lettera b) interventi e progetti finalizzati alla promozione, al marketing territoriale e all’animazione dell'economia urbana.
“I Comuni, gli Enti locali e i soggetti gestori delle reti d'impresa o dei distretti commerciali - puntualizza il consigliere - pianificano le proprie politiche di sviluppo attraverso una molteplicità di azioni programmatiche che possono spaziare dalla costituzione degli Hub urbani (Art. 5) fino a specifici progetti infrastrutturali (Art. 6, comma 1, lett. a) o di promozione territoriale (Art. 6, comma 1, lett. b)”. “Trattandosi di strumenti di finanziamento differenti previsti dalla medesima legge regionale - sottolinea il politico reggiano - appare indispensabile chiarire le linee guida e i confini applicativi dell’ammissibilità per gli Enti locali e le imprese territoriali, onde evitare incertezze interpretative in fase di presentazione delle domande o di rendicontazione dei progetti”.
Per questi motivi, Alessandro Aragona chiede all’esecutivo regionale “se sia da ritenersi ammissibile la possibilità, per i medesimi soggetti o per il medesimo ambito territoriale, di beneficiare distintamente e contemporaneamente dei contributi previsti dall’Art. 5 (Hub urbani e di prossimità) e dalle diverse articolazioni dell’Art. 6, comma 1 - nello specifico lettera a) per la riqualificazione e lettera b) per la promozione/marketing)”. E ancora: “Quali siano i criteri e i vincoli operativi fissati dalla Giunta per garantire la corretta separazione delle spese ed evitare il rischio di doppio finanziamento, assicurando al contempo la massima complementarità tra le risorse dell'Art. 5 e quelle dell'Art. 6 (commi 1a e 1b)”. Infine, domanda “se nei criteri d'accesso o nelle griglie di valutazione dei bandi sulla base dell’Art. 6 (comma 1, lett. a e lett. b) sia prevista o si intenda introdurre una premialità per i progetti afferenti a territori nei quali sia già stato avviato o riconosciuto un Hub urbano ai sensi dell'Art. 5.
(Luca Govoni)
Ultimo aggiornamento: 17-08-2026, 11:47
