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Oltre ulteriori 6,5 milioni di euro rispetto a quelli già stanziati nel Bilancio di previsione destinati a rafforzare le politiche per la cultura, il turismo e lo sport, compresi i grandi eventi.
Lo prevede l’assestamento 2026 discusso oggi nel corso della commissione Cultura e della commissione Statuto e Regolamento presiedute rispettivamente da Elena Carletti e Emma Petitti. Nel suo complesso l’assestamento 2026 è una manovra da 140 milioni di euro che destina risorse anche al sostegno di cultura, sport e turismo. Le commissioni hanno approvato anche il Rendiconto 2025 da cui emerge che la Regione Emilia-Romagna è la Regione meno indebitata d’Italia e le due misure collegate, ovvero il Defr e il Refit.
L’assestamento 2026 è stato illustrato dal relatore di maggioranza Fabrizio Castellari (Pd) che ha ricordato come la manovra della Giunta mette in campo azioni anticicliche volte a sostenere lo sviluppo economico in un momento in cui tanto a livello nazionale, quanto internazionale ci sono problemi dovuti all’assenza di politiche del Governo sugli investimenti e gli effetti delle guerre in Ucraina, Iran e Medio Oriente impattano sui costi dell’energia.
L’assestamento si inserisce in una cornice rappresentata dal Defr, il documento di economia e finanza illustrato dalla relatrice di maggioranza Maria Laura Arduni (Pd) e da quello di minoranza Alberto Ferrero (FdI): per Arduini la Regione fa bene a sostenere l’accesso alla cultura e ai suoi luoghi, a sostenere la realizzazione di un polo bibliotecario regionale, a favorire una comunità che metta la pace e il contrasto a discriminazioni e violenze contro le donne in testa ai propri impegni, mentre Ferrero, pur apprezzando l’impegno per la cultura, afferma che viale Aldo Moro sta facendo politiche fumose dato che non ci sono indicatori per capire se gli obiettivi delle varie leggi vengono raggiunti o meno. A Francesca Lucchi (Pd) per la maggioranza e Nicola Marcello (FdI) per la minoranza, invece, il compito di illustrare i contenuti del Defr, il “più tecnico” dei documenti collegati all’assestamento, ovvero lo strumento destinato alla semplificazione amministrativa, che quest’anno ha portato all’abrogazione di 17 leggi regionali, approvate tra il 1981 e il 1990, ritenute ormai superate dai tempi e da nuovi dispositivi legislativi regionali.
(Luca Molinari)
Ultimo aggiornamento: 09-07-2026, 16:09
