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La giunta intervenga in tempi rapidi per evitare l'entrata in vigore del blocco dei veicoli diesel euro 5 previsto per il 1° ottobre 2026. Per tutelare l’ambiente adotti misure alternative che scongiurino divieti generalizzati con ricadute sociali ed economiche insostenibili per il tessuto produttivo e le famiglie dell’Emilia-Romagna. Lo chiede Pietro Vignali (Forza Italia) con un’interrogazione sottolineando che “altre Regioni del bacino, in particolare la Regione Piemonte, si sono attivate per aggiornare il proprio Piano regionale per la qualità dell'aria, individuando misure strutturali che consentono di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni richiesti dall'Unione europea senza penalizzare la mobilità di cittadini e imprese”.

“Il piano adottato dal Piemonte - ha poi chiarito il consigliere - prevede interventi innovativi quali incentivi per i biocarburanti, contributi per la sostituzione degli impianti di riscaldamento più obsoleti, risorse per il verde urbano e per coltivazioni che favoriscono l'assorbimento degli inquinanti nonché bandi per il ‘car sharing’ e lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità sostenibile”.

“Ad oggi - ha concluso Vignali - nel Documento di economia e finanza regionale (Defr) attualmente all'esame dell'Assemblea legislativa non risulta alcun riferimento a strategie o misure alternative atte a evitare il divieto di circolazione per i diesel euro 5 a partire dal prossimo ottobre: la Regione deve intervenire in tempi rapidi”.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 03-07-2026, 14:45