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Inserire nel Piano di Tutela delle Acque (PTA) 2030 una norma specifica per la tutela delle acque sotterranee e delle sorgenti ad elevata naturalità. Ad impegnare in tal senso la Giunta con una risoluzione è Paolo Burani (Avs).

“È stata recentemente realizzata una mappatura, i cui risultati sono stati pubblicati sul sito internet dell’Area Geologia, Suoli e Sismica, - spiega il consigliere - con il coinvolgimento di associazioni e cittadini mediante un progetto di citizen science, con l’obiettivo di costruire una mappa aggiornata delle acque sotterranee e delle sorgenti ad elevata naturalità, strategici. Ad oggi sono state rilevate 4065 sorgenti captate da acquedotto e circa 1200 in condizioni naturali, di cui oltre 400 di particolare pregio naturalistico-ambientale”.

Per Burani i dati di cui oggi la Regione dispone sulle sorgenti in condizioni naturali consentono di individuare aree meritevoli di tutela. Per questo, impegna, inoltre, l’esecutivo a designare nuovi siti della rete Natura 2000, o a prevedere l’ampliamento di quelli esistenti, relativi alle sorgenti che consentono il mantenimento di habitat della stessa.

(Giorgia Tisselli)

Ultimo aggiornamento: 20-07-2026, 15:55