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La Giunta chiarisca quante siano le domande di contributo del cosiddetto “bando paratie” respinte perché la paratia, o altro dispositivo di protezione, è stato posto davanti a garage o pertinenze; inoltre, predisponga un nuovo bando per ammettere a contributo, in modo certo, anche le spese sostenute proprio per proteggere i garage collegati all’abitazione, semplificando le modalità di rendicontazione.

Sono i quesiti che il consigliere di FdI Alberto Ferrero ha posto con l’interrogazione odierna, sottoscritta anche da Marta Evangelisti, nel corso della commissione Territorio, ambiente e mobilità, presieduta da Paolo Burani.

Nel suo atto ispettivo, Ferrero ricorda l’avvio di una petizione, che ha superato le 800 firme, con la quale si chiede la revisione dei criteri per l’erogazione dei contributi. Diversi cittadini, infatti, in particolare nell’area di Faenza, si erano visti respingere la domanda di contributo proprio perché i dispositivi di protezione erano stati posti davanti ai garage. “Nella maggior parte delle abitazioni moderne e periferiche - spiega Ferrero -, i garage sono situati al piano terra o seminterrato e risultano direttamente comunicanti con i locali abitativi tramite porte interne. Durante l'alluvione, l'acqua è penetrata nei locali principali delle abitazioni passando proprio attraverso i garage sprovvisti di barriere. L'esclusione di tali contesti dai rimborsi contrasta con la finalità originaria delle donazioni solidali, volte alla tutela e alla messa in sicurezza della popolazione, evidenziando tra l’altro una conoscenza limitata della struttura di una grandissima parte delle case di quell’area”.

A rispondere è stata la Sottosegretaria alla presidenza della Giunta Manuela Rontini che ha confermato che ad essere ammesse e finanziate, in prima battuta, erano state 4.986 domande. Altre 1.026 erano state ammesse ma non finanziate, perché fuori dal territorio prioritario o per esaurimento del plafond disponibile, mentre 108 sono state ritirate dagli stessi richiedenti. 782 le domande respinte, per carenza di requisiti, nonostante la pratica del soccorso istruttorio voluta dalla Regione.

Rontini ha ricordato come, con successiva delibera, il plafond sia arrivato a circa 13,8 milioni e che la Giunta si è comunque impegnata a finanziare tutte le domande ammesse ma non finanziate: la DGR n. 774 del 25/05/2026, consentendo il riutilizzo di economie di diversa provenienza, va in questo senso.

“Ad oggi le rendicontazioni presentate sono salite a 2.516 e quelle liquidate a 1.575, pari al 63% del totale” ha spiegato la sottosegretaria. “La proroga da 10 a 16 mesi si è resa necessaria a seguito delle richieste pervenute attraverso i diversi canali di assistenza ai cittadini e anche per via del limitato numero di fornitori di dispositivi di protezione. Fino a che tutte le domande non saranno rendicontate non avremo contezza delle eventuali risorse residue. È importante ricordare, anche in questa occasione, che si tratta di un bando a rendicontazione: alla scadenza dei 16 mesi non si potrà più avere diritto al contributo. Sarà nostra premura, per il tramite di mail e sms, evidenziarlo a chi aveva fatto domanda”.

Rontini ha chiarito anche che 584 domande sono state oggetto di preavviso di rigetto: di queste, l’80% riguarda la presenza di uno o più interventi su garage e cantine. A tal proposito la sottosegretaria ha ricordato come i requisiti fossero stati stabiliti espressamente dal bando che prevedeva di attenersi all’unità abitativa, specificando anche che le paratie installate sulle porte di collegamento tra la pertinenza e l’abitazione sono state tutte ammesse a finanziamento.

Critico nella sua risposta il consigliere Ferrero. “È vero che questo bando a rendicontazione è una sorta di ‘unicum’, ma altrettanto lo è stato il catastrofico evento dell’alluvione. È necessario che la Regione si attivi per far comprendere che è necessario rendicontare. Dalla risposta fornita, emerge comunque che alcune centinaia di domande sono state respinte per via delle paratie poste davanti ai garage: ribadiamo che salvaguardare i garage collegati significa salvaguardare l’abitazione principale. Auspico che, una volta chiarito il quadro complessivo delle risorse residue, la Regione possa attivarsi con un nuovo bando per consentire lo specifico finanziamento anche per le paratie poste davanti a garage e pertinenze”.

(Brigida Miranda e Luca Molinari)

Ultimo aggiornamento: 17-06-2026, 13:02