Le iniziative per la memoria delle stragi
Gli attentati terroristici compiuti in Italia negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso hanno segnato profondamente la coscienza del Paese e il territorio regionale, in particolare. Dal 2 agosto alla strage di Ustica di giugno 1980, i protocolli firmati
Gli attentati terroristici compiuti in Italia negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso hanno segnato profondamente la coscienza del Paese e il territorio regionale, in particolare. La bomba esplosa alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980 è rimasto il più grave attentato terroristico compiuto in Europa nel XX secolo. La scomparsa, il 27 giugno 1980, nel mare di Ustica dell’aereo decollato da Bologna non fu un atto di terrorismo, ma un fatto di cui si conoscono oggi le cause ma non le responsabilità.
In entrambi i casi si tratta di avvenimenti che appartengono alla storia recente e di cui spesso parla la cronaca, rispetto ai quali è però crescente la disinformazione in particolare tra i giovani.
I protocolli
L’Assemblea legislativa nel 2008 ha siglato un protocollo d’intesa con l’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 che da sempre si adopera per tener viva, in ogni sede, la memoria della strage.
Un protocollo d'intesa è stato sottoscritto anche con l'Associazione dei parenti della vittime della strage di Ustica, fortemente impegnata nella ricerca della verità e nella conservazione della memoria di quei fatti.
Con legge dello Stato, nel 2007, è stato istituito il Giorno della memoria che ricorre il 9 maggio di ogni anno per ricordare tutte le vittime del terrorismo e per “conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche”.
Nel 2025 inoltre l'Assemblea ha sottoscritto un protocollo di collaborazione con l'Associazione familiari della vittime della Uno Bianca
